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    IL MODDELLO EDUCATIVO DEL PADRE.........Un problema dei genitori è quello di riflettere nei figli le proprie mancate realizzazioni o di trasferire il proprio modello educativo o il suo esatto contrario, se a loro non è piaciuto quello ricevuto, sui figli, senza tenere conto delle loro caratteristiche individuali, che possono essere completamente diverse........Max veniva sempre paragonato a qualcuno o a qualcosa, mentre, invece, lui voleva, solamente, essere valutato per quello che era.....L'INCONTRO CON MAX.....Era un compito facile, quello affidato a Max, perché ero sicuro che suo padre, dovendo scegliere tra cambiare e perderlo per sempre, avrebbe scelto di cambiare. E così fu.....IL MIO VERO PROBLEMA....Il mio vero problema è che ho sempre paura di avere causato un incidente… di aver fatto male a qualcuno.....Affrontare e cambiare il finale, cioè la crisi di panico....è come fermare con una mano un treno in corsa. Dobbiamo, piuttosto, evitare di trovarci su quel binario. Partiamo dall’inizio..........IO VOGLIO CHE TU SIA LA' DOVE TUTTO E'INIZIATO....Dimmi da dove è iniziato il viaggio in quel giorno, in quel particolare giorno, in questo giorno ..........Ferma la tua auto e scendiamo a guardare............IL VIAGGIO........Ora, fai tre respiri profondi. Molto bene…E desidero, che, alla fine dei tuoi respiri, tu ti senta ancora più tranquillo e sereno, ed ogni volta, che, tu farai tre respiri profondi ti sentirai allo stesso modo… “ “E ricorda bene, che, non solo, come dice Milton H Erickson, la mia voce ti accompagnerà…sempre, la mia voce ti accompagnerà…ti sarà viicina…servirà per i tuoi scopi…e la udrai nel vento fra lo stormire delle foglie…e la udrai nel mare…e ti accompagnerà nei grandi e nei piccoli cambiamenti…che la vita ti porterà nei giorni che verranno…e la mia voce potrà trasformarsi in quella dei tuoi genitori … Ricorda bene… Ora, esiste anche il cellulare, e ogni volta che lo vorrai io sarò accanto a te, come ora. Ora hai lavorato molto caro Max, ora andrai a casa e farai un bel sonno tranquillo e da quel sonno ti sveglierai molto rinfrancato e sereno per il tuo futuro.”............Una induzione di Ipnosi Indiretta Non fu una storia raccontata, ma UNA STORIA PARTECIPATA, vissuta insieme, e la si potrebbe paragonare ad una trance profonda, in quanto erano occupati tutti i canali sensoriali di Max, il visivo, il percettivo sensoriale e l’auditivo.Quando il paziente fisicamente è lì con te, ma, contemporaneamente, sta viaggiando nel tempo e nello spazio e si trova altrove con la mente e vede cose, ascolta cose e percepisce cose, che, non esistono è in una situazione di mentale di trance. La si potrebbe definire: una induzione di ipnosi indiretta, una trance, comunque profonda, ottenuta, come Milton H Erickson le otteneva, semplicemente raccontando o parlando o come in questo caso calandoci, entrambi, nel racconto del vissuto del paziente. Non sempre è necessario arrivare a questa profondità, il più delle volte è sufficiente un racconto metaforico, ma, anche quello è per definizione quello che noi chiamiamo una modalità di psicoterapia ericksoniana..........

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