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  • Calcio e vita. Modelli violenti e modelli della moderazione

    Dice la vedova dell’ispettore Raciti, con parole di moderazione, malgrado gli eventi “La sportività è una cosa bella la violenza no” E' la sportività che ci ha fatto vincere i mondiali..... Forse è la prima volta che la grande macchina dello spettacolo si ferma per un momento di raccoglimento e per fare il punto sul futuro, ma non è solo calcio…… L’intera società sembra pervasa .....la gente per la prima volta ha sentito la morte di quel poliziotto come la morte di un uomo. Non so perché questo è accaduto ma per fortuna che cose così cominciano ad accadere…..perché i giovani? I giovani sono sicuramente figli di qualcuno e prendono esempio dagli adulti, i modelli degli adulti, coinvolgono le società, i giocatori, le tifoserie….i giornalisti, i dibattiti televisivi sullo sport, occorre fare un passo indietro, rivedere i modi della comunicazione, del linguaggio usato, del vittimismo durante le partite, delle esagerazioni, delle offese, dello scontro divenuto modello di comportamento, lo scontro, le minacce, le offese che fanno audience e chi le innesca non solo non viene allontanato ma viene richiamato perché aumenta gli ascolti…….Ma "quell’ascolto" non viene ascoltato, recepito e visto solo da persone mature e che comprendono la differenza del vero dal falso, ma da tutti, da ragazzi che prendono quanto viene detto per oro colato, un offesa alla propria squadra viene introiettato …..e riesplode la domenica dopo contro la squadra avversaria ….

  • Mettersi in gioco….per uscire dalla arena del gioco

    Il gioco del tutto e del niente. Psicologicamente errato, foriero di speranze o di cocenti delusioni. Anche se la speranza dovesse accadere, poi proseguendo nel gioco, la delusione è sempre in agguato. E’ come attraversare una gabbia di tigri, se ti salvi oggi, potrebbe voler dire che hanno appena mangiato, e c’è sempre la possibilità che ti possano azzannare domani….. Le cose escono quando vogliono, quando sei nello stato d’animo per apprezzarle e coltivarle e non semplicemente perché le desideri. ....La psicoterapia magica, speranza assoluta, nella quale basti un tocco, una bella frase per trasformarti da rospo in principe è un gioco d’azzardo……. “Il giocatore non può mai essere più grande del gioco stesso” afferma Enrico Baj. Prosegue Jean Baudrillard "L'evasione è una visione facile, quasi marginale della realtà, mentre quando parlo del gioco parlo del grande gioco del mondo, del mondo stesso che è un gioco ed è in gioco. Qui non si gioca a nascondino perché si partecipa totalmente …..” Mettersi in gioco….per uscire dalla arena del gioco con lo sguardo limpido di chi spera….

  • Il gioco Che gioco è se sei cosi serio e ne va della tua vita?

    In Psicoterapia non consiglio mai di giocarsi tutto nella vita come ad un tavolo della roulette, non consiglio mai di giocare sul rosso o sul nero o di trovarsi ad un bivio nel corso della vita, preferisco consigliare un luogo aperto, non obbligato, dal quale si dipartono diverse strade e da ognuna si può ritornare indietro. … ricordo mio nonno che amava giocare alla roulette, vi andava quando era già molto anziano e per lui quelle uscite rappresentavano la vita e tornava a casa con qualche anno di meno e con la mente più lucida. Per lui era una specie di allenamento mentale….lui giocava il suo piccolo budget…ma erano più le volte che perdeva rispetto a quelle in cui vinceva… Ma a lui non interessava vincere…lui voleva solo partecipare alla vita…ad un aspetto della vita che gli stava fuggendo via… Per contro....un amico è riuscito a perdere la sua vita a quei tavoli...Come tutti i giocatori, ricordava solo delle vincite e dimenticava le perdite e si faceva contagiare dal lusso e dall'apparente potere che ti da quell'ambiente, sempre sopra le righe. Prima era circondato da donne e da amici….ora è un vecchio solo….che i più si affrettano a dimenticare…e Natale o non Natale, sono frettolosi…hanno quasi tutti qualcosa da fare quando lo incontrano....Il gioco?…Ma che gioco è se quando giochi sei così serio e ne va della tua vita?....

  • Il sorriso dei clown riduce lo stress dei bambini in ospedale

    l'importanza del gioco e del 'ridere' per i bambini in ospedale, dimostrando scientificamente che ridere aiuta i piccoli pazienti ad affrontare il dolore e lo stress, agendo direttamente su ansia e paura.

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