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  • Un Cammino da ripercorrere

    Perche' si soffre? Chi o che cosa puo' e deve aiutare quest'umanita' che soffre? Chi o che cosa aiutera', quest'umanita' che soffre, a sconfiggere la fame, la miseria, la poverta' e la guerra? .....Da seminarista a partigiano; da partigiano a prete; da prete a vescovo e poi ancora un po' piu' in la', nella disperata ricerca di una verita' scomoda ed impossibile che il "pretino" non riuscira' mai a raggiungere...Nessuna potenza ha sconfitto e sconfiggerà la sofferenza la fame e la povertà e la guerra, perché nessun uomo ha in cuor suo iniziato questa battaglia I compromessi per il potere fanno perdere di vista il fine delle cose, si conserva l'abito ma si perdono i contenuti . Sono pochi gli uomini che hanno saputo conservarsi tali.....qualcuno come Giovanni Paolo II ha sublimato l'umanità assumendone la sofferenza collettiva su di se, altri in modo più laico hanno ricercato e rispettato l'uomo sulla via della coerenza e della onestà, rendendolo comunque sacro.....

  • Giovanni Paolo II: l’Amore.... I più belli dei nostri giorni

    L'amore è l'unica forza capace di condurre alla perfezione personale e sociale, l'unico dinamismo in grado di far avanzare la storia verso il bene e la Pace ... Nessun uomo, nessuna donna di buona volontà può sottrarsi all'impegno di lottare per vincere con il bene il male. E' una lotta che si combatte validamente soltanto con le armi dell'Amore. Quando il bene vince il male, regna l'Amore e dove regna l'Amore regna laPace...."Il più bello di tutti i mari è quello dove non siamo andati, il più bello di tutti i bambini non è ancora cresciuto, ciò che vorrei dirti di più bello non l’ho ancora detto, i più belli di tutti i nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti." I più belli dei nostri giorni sono ancora da venire...L’uomo, di per se, nel suo io ancestrale, chiede e vuole dare amore e non c’è oggetto per quanto bello ed importante, che possa sostituire questo desiderio. Un bambino, qualsiasi bambino, ricerca questo dai propri genitori....Si sono creati degli oggetti, intermediari, tra genitori e figli....Bambini, più impegnati dei genitori, oltre il tempo della scuola, in realizzazioni che sono le realizzazioni inconsce dei genitori. Figli "oggetti" del proprio io dei genitori, non realizzato. Il cambiamento sta nell’uomo....La Psicoterapia ci riporta alla armonia con noi stessi, a contatto col nostro io ancestrale, con la realizzazione di tutti i desideri mai realizzati, ma solo abbozzati e sepolti, desideri che si fondono e si armonizzano in un sentire ed un rispetto comune, che pone al centro della vita i valori dell’uomo...

  • Giovanni Paolo II…l’importanza dell’Essere umano

    "capacità di far sentire ogni suo interlocutore come se fosse la sola persona che importasse in quel preciso momento"... Riferiscono testimoni che l'hanno incontrato personalmente, anche per brevi istanti che Giovanni Paolo II ti guardava dritto negli occhi, ti faceva comprendere che ti ascoltava e che qualsiasi vita, qualsiasi uomo era importante per lui, al di la del suo ruolo terreno..La sensazione interiore che molti hanno colto, era quel grande senso di dolore, che il Papa si portava dentro, un dolore fisico, che diventava il dolore fisico e psicologico di ogni essere umano e della umanità intera, di cui lui portava la croce... "Far sentire ogni suo interlocutore come se fosse la sola persona che importasse in quel preciso momento..." fa pensare al comportamento che Milton H Erickson aveva con i suoi malati.. la sua voce non era mai troppo forte o troppo debole, perchè, se fosse stata troppo debole non sarebbe arrivata a chi a aveva davanti a lui.. se fosse stata troppo forte sarebbe andata oltre... la sua voce diventava un pensiero, una idea che si materializzava nel cervello di chi lo ascoltava, come se provenisse dall'anima.

  • Giovanni Paolo II …i giovani: una speranza che continua.

    In un mondo, a volte incomprensibile..che ci porta verso mete lontane dai nostri desideri. Ci troviamo coinvolti in obbiettivi, che non ci eravamo mai posti, che divengono il fine della nostra vita....In un mondo che enfatizza la superficie delle cose, dando loro un valore che altrimenti non avrebbero. In un mondo che non tocca l’anima. Che valorizza la cornice e non il suo contenuto. Si propongono valori superficiali ad una generazione, che invece cercherebbe altrove, ma non trovando questo luogo di fiaba… essenziale, si adatta e si vende per quello che trova. Questo è stato il Papa Giovanni Paolo II... un grande padre, che ha ricordato a tutti i figli del mondo, che esistono altre cose oltre la superficie: nel profondo...Queste sono state le ultime parole del Papa: quelle rivolte ai giovani: una speranza che continua.

  • Giovanni Paolo II, il grande comunicatore

    Oggi comunica con il linguaggio della testimonianza il significato del dolore e il valore di questa fase dell'esistenza, segnata dalla sofferenza, dalla fragilità e dall'impotenza. ..Giovanni Paolo II, attore in gioventù, ha sempre avuto grande fascino comunicativo. Lo ha dimostrato sin dalle prime battute del suo pontificato accendendo fuochi di ammirazione mai più estinti. Ora che l'età e la malattia stanno limitando le sue possibilità di comunicazione, egli ricorre ad altre forme, come il fugace e inatteso apparire benedicente dietro i vetri delle finestre dell'ospedale, non certo per apparire e non solo per rassicurare sulle condizioni di salute, ma per comunicare, con il linguaggio della testimonianza, il significato del dolore e il valore di questa fase della sua esistenza, segnata dalla fragilità e dall'impotenza....afferma che i media possono e devono promuovere la giustizia e la solidarietà, riportando in modo accurato e veritiero gli eventi, analizzando compiutamente le situazioni e i problemi, dando voce alle diverse opinioni...Giovanni Paolo II ringrazia Dio per i mezzi della comunicazione di massa, internet compreso: sono "cose meravigliose" e "provvidenziali opportunita"..."potenti strumenti della comunicazione hanno raggiunto una tale importanza da essere per molti il principale strumento di guida e di ispirazione per i comportamenti individuali, familiari, sociali", dando vita a una cultura che "prima ancora che dai contenuti, nasce dal fatto stesso che esistono nuovi modi di comunicare con inediti linguaggi, tecniche e atteggiamenti psicologici"...Esiste, infatti, il rischio che essi "manipolino la rappresentazione della realta"' o addirittura "favoriscano una confusione" con le realta' virtuali o inducano la convinzione che il "criterio di verita"' e' dato dalla "insistenza e frequenza dei messaggi" o dalla "opinione della maggioranza...."

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