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    La morte pone fine a tutto. Il problema è che non vogliamo accettare che la morte esiste. Rifiutando implicitamente l'idea che esiste un qualcosa dopo la morte.....Nella realtà dei fatti Eluana era già morta da 17 anni, o se non lo era, era comunque una vita non umana, ma vegetativa. Io mi chiedo perché tante polemiche, scontri rabbiosi tra tifoserie che per un periodo hanno dimenticato il calcio per dedicarsi ad Eluana, usando toni da stadio, facendo di quel corpo una spoglia achea da portare a spasso tra la polvere. Quante Eluana ci passano accanto ogni giorno? Svanita la polvere forse vi sarà una luce di speranza: la difesa della vera vita quella che ama, che piange, che ride e che sogna e che ci passa avanti ogni giorno ma che i più non vedono e non vedranno mai.

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    Io ho una paziente che è stata da lui perché suppone va di avere una possessione diabolica. Ripercorrendo l’iter che l’aveva portata da un esorcista, mi rimaneva difficile capire perché d. Amorth non le avesse fatto un esorcismo, ma l’avesse indirizzata ad uno psichiatra. Poi poco per volta ho capito: ci sono due strade da percorrere. Il suo compito è di cacciare i demoni, il mio è di ricomporre la persona. Questa persona, che non è né psicotica né nevrotica, ha avuto bisogno di passare da lei per arrivare a me. E capisco anche l’importanza del discorso sulla fede. Noi tutti possiamo costatare che abbiamo estrema facilità a curare persone che hanno fede. Tra i casi più difficili che ho avuto in cura, pongo quelli di preti depressi. Vorrei concludere dicendo che esistono sicuramente dei punti di contatto non solo tra l’esorcista e lo psichiatra, ma anche tra io psichiatra e il medico tradizionale.

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