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  • La critica deve essere sempre costruttiva?

    Da adulti, la critica intesa come “così non mi vai bene, non mi incastro con te, non voglio incastrarmi con te, non deve essere necessariamente costruttiva.”.....Devo conservare la libertà di dire semplicemente NO, contro soprusi e violenze. La critica per abbattere dei falsi idoli, non necessariamente ne deve costruire di nuovi.....La critica costruttiva, invece....esprime una filosofia, una visione rivolta al futuro. Spesso minoritaria perchè i costruttori di idee non piacciono a nessuno....Ci sono due condizioni particolari in cui la critica deve essere, necessariamente, costruttiva...In campo educativo....e sul lavoro..... Su Telesanterno TV dal lunedì al venerdì alle 13,00 Replica notturna alle 01,15 ed alle ore 03.00 Dall' Ottobre 2007 a Maggio 2008

  • Mobbing psicologico attraverso gli sms

    SMS offensivi o calunniatori, che alimentano la sfiducia in se stessi, e che mettono alla gogna difetti veri o immaginari, se protratti nel tempo, possono essere causa di mobbing psicologico.....Il cellulare è un mezzo di comunicazione importante.....deve essere controllato il suo uso nei minori....per impedire mobbing, anche preterintenzionali....manipolazioni e pedofilia.....

  • L’antidoto al bullismo. Il ruolo. Uno studio olandese....

    il bullismo non è un fenomeno fisiologicamente connesso alla crescita e non serve a rinforzare il carattere della vittima, ma crea solo disagio e sofferenza sia in chi lo subisce che in chi lo esercita. Il bullismo, infatti, come ha spiegato telefono Azzurro, si differenzia dalle semplici liti tra giovani poiché manca la caratteristica di alternanza tra i ruoli: chi offende e chi subisce sono sempre le stesse persone. Un comportamento da bullo è un tipo di azione che mira deliberatamente a fare del male o a danneggiare, spesso è persistente e quasi sempre c’è una grave difficoltà per la vittima a difendersi....Oltre alle due figure del bullo e della vittima, gli spettatori, sia sostenitori dell’uno che dell’altro ma anche maggioranza silenziosa, giocano un ruolo fondamentale....Se ne è occupato lo studio olandese comparso sugli Archives of Internal Medicine...Il ruolo di "vittima" o di "carnefice" può essere rilevante..... una possibilità di psicoterapia potrebbe essere quella dell'inversione dei ruoli.... nel contempo quello di rinforzare le difese della "vittima"....Il pubblico, gli spettatori, la maggioranza silenziosa che tacendo diviene complice, può divenire una maggioranza collaborante che prende coscienza dei ruoli, e ne fa comprendere il paradosso..... Il ruolo di vittima è una specie di doppio legame....che ha delle straordinarie analogie col mobbing....

  • Mobbing

    insulti da parte di diversi colleghi...umiliazione e dispregio dell'essere umano

  • Problematiche ben più pesanti nascoste dal “fumo”

    Un tempo venne un uomo, voleva smettere di fumare, fumava moltissimo con un accanimento tale che doveva dipendere da qualcosa che gravava su di lui, gli dissi “parliamo prima e poi affronteremo la sua richiesta” Mi raccontò: il suo lavoro andava male, non riusciva a mantenere lo standard degli altri, si sentiva vecchio, stanco, non più alla altezza, inadeguato, guadagnava troppo poco rispetto a quello che gli serviva, doveva pagare anche gli alimenti alla sua ex moglie, e il mantenimento delle due figlie, che non avevano mai tempo per lui...si sentiva schifato di se stesso, e in colpa, e un fallito e un uomo finito senza prospettive...dovevamo partire da li, e non dalle conseguenze. Il fumo, l’alcool, la sua trascuratezza nel vestire e nel tenersi, erano una conseguenza del suo modo di sentirsi interiore....Allo stesso modo avrebbe fatto Milton H. Erickson, rivoltando il suo cappotto, nel senso che gli avrebbe fatto capire che anche lui si sentiva in altrettanto modo in quel momento, ma superato quel momento avrebbero potuto percorrere una strada insieme che non fosse quella già percorsa dalla sua vita.

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