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    il comportamento di lui era sempre violento, mi disse che lei e i bambini avevano paura di lui, e che quando lei lo vedeva alterato dall'alcol, cercava di fuggire da casa, ma il più delle volte lui lo impediva, e allora per timore che, come sempre, qualcosa di brutto accadesse a lei e ai bambini, lei si barricava nella propria stanza, spostando armadi e comò contro la porta, che la divideva da quella esplosione di violenza. Lei non lo aveva mai denunciato perché lui l'aveva minacciata che in tal caso le avrebbe fatto molto... molto male...."Bravo... bravo... lei è veramente bravo, io volevo metterla alla prova, volevo vedere se lei era veramente come gli altri... volevo vedere se anche lei si faceva ingannare come loro... lei mi ha capito... lei ha capito subito... lei ha capito che c'è qualcosa dentro di me che vuole fare del male... un mare che trova delle giustificazioni... ma io so e lei sa che non è così... io sono il diavolo..."....La sua compagna mi telefonò, e con voce concitata, mi urlò al telefono "mi aiuti, cosa devo fare? Sono barricata in camera, lui con una ascia in mano sta tentando di sfondare la porta, i bambini sono terrorizzati e anch'io lo sono. Cosa devo fare?"....

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