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    A Nassiria, la Sabbia è fine come farina, diversa da quella delle nostre spiagge, ti penetra dappertutto e non puoi farci nulla, come tante altre cose della vita, che te le ritrovi dentro, senza neppure rendertene conto e non sai neppure il perché...Qui vivi in uno spazio confinato, la tua è una libertà confinata, la tenda, la base, la tua missione di quel giorno…. ti senti chiuso, prigioniero… come potrebbe sentirsi un ragazzo in un collegio con soli altri ragazzi… o come un carcerato… a volte se non metabolizzi tutto questo… e scoppi, ti prendono degli scatti d’ira e spaccheresti tutto, ma, poi ti limiti a dare un grosso pugno sul tavolo….A volte qualcuno non gliela fa, se non gliela fai non c’è cura, non c’è via di mezzo, divieni un pericolo per te e per gli altri, trasmetti il tuo disagio e crei disagio come un virus ed, allora, devi ritornare a casa. A volte, sono i rapporti con la famiglia, che è rimasta a casa, che ti mettono in crisi, qualcuno non gliela fa a stare lontano tanto tempo dai propri cari o tua moglie non gliela fa… ed allora qualcosa succede… le cose si spezzano… o cambiano in modo tale che non sono e non saranno mai più le stesse…

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