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  • Liberiamo i nani da giardino e i babbi natale....?

    Ogni cosa intrinsecamente simboleggia qualcosa…. e, forse, quell’ansia di liberare quei babbi natale esprime un desiderio realizzabile di libertà e di liberalizzazione, alla nostra portata…..MALAG”….Movimento autonomo per la liberazione delle anime dei nai da giardino …… E' la parola anima che mi spinge ad una riflessione..... Un anima non può restare imprigionata in un simulacro in un giardino, un anima deve essere libera, se ad un oggetto si dà un anima, quell’anima si deve liberare assieme all’oggetto…Ma ciò non vuole essere un appello.... sappiamo benissimo come i mass media possano amplificare messaggi e condizionare comportamenti.... ma solo una considerazione.....perché comunque qualcosa liberavano, se non altro la nostra fantasia e la nostra mai sopita ansia di libertà…. quella possibile, non incartata….. e non ingabbiata.....Su Telesanterno in "Dolce e amaro" Ore 13,15 Martedì 16 Gennaio, Mercoledì 17Gennaio, Giovedì 18 Gennaio. Ore 23,15 Venerdì 19 Gennaio

  • Dolce e Amaro La quintessenza della vita

    Il quadro della vita nelle sue diverse sfumature....momenti.....accettazioni e aiuti......QUANTO CONTA IL CONTATTO FISICO? ......Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi basciò tutto tremante. Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante». L’amore inizia dagli occhi, si alimenta e vive dei tocchi….. continua nei sospiri e nelle parole......La carezza….è una forma di contatto fisico che prescinde dall'amore tra un uomo e una donna...carezza del papa, le parole di Giobanni XXIII portate ai vostri bambini la carezza e dite loro che è la carezza del papa…. forse una delle più belle frasi d’amore mai pronunciate.....dentro la placenta siamo a contatto diretto col corpo di nostra madre poi c’è il distacco il cordone ombelicale che viene tagliato…. un contatto che si interrompe, ma che poi subito riprende con l’allattamento al seno…. la nostra vita si potrebbe intendere come una serie infinita di contatti che vengono interrotti e poi ripresi sotto altra forma…..La mancanza del contatto fisico precede o segue la mancanza di sguardi perché già si sta guardando oltre e quando si guarda oltre non viene in mente di toccare ciò che non si vede…. Quando non cerchi più qualcuno.... toccandolo vuol dire che hai già cessato di cercarlo col cuore…........Su Telesanterno Mercoledì 1 novembre ore 1315 in "Dolce e amaro"...... BARRIERE......Le barriere mantengono le persone chiuse in qualcosa che conoscono ed impediscono loro di conoscere quello che non conoscono.....Qual è l’evoluzione delle barriere? …. innalzare altri muri ancora per mantenere quello che siamo oppure abbatterle per mettersi in discussione…. forse è questo che spaventa perché è più facile indossare una divisa piuttosto che essere nudi, pronti ad indossare qualsiasi abito.......Barriera è un pugno serrato, un pugno chiuso, vi sentite protetti, in realtà, siete prigionieri al suo interno…. è come un castello, avete alzato il ponte levatoio, siete protetti al suo interno nessuno può entrare… ma neppure voi potete uscire… la protezione diviene prigione…. nella nostra mente, nessun dato può entrare…. ma nessuno può uscire......In Tv Su Telesanterno Giovedì 2 novembre ore 1315 Venerdì 3 Novembre ore 23? in "Dolce e amaro" ......BARRIERE IL GREMBIULINO IL VELO LE DIVERSITA'A SCUOLA.....La diversità è una barriera la somiglianza esprime vicinanza ......Barriere è accentuare le differenze.....L’abito non farà il monaco ma comporta notevoli difficoltà…. la diversità può divenire una barriera......Chissà perchè gli adulti non si rendono conto della sofferenza dei bambini e pretendono che quello che va bene a loro vada bene per tutti? Mah….sono genitori…..solo genitori…. Che senso ha questi ricordi con l’attualità…. ha molto senso, perché io volevo integrarmi e quella “divisa” quel modo di essere…… che non era il mio esistere…. era una delle barriere che me lo impediva…. ma non era la sola….....mia famiglia, come se la frustrazione che sentivano, lontano dai loro luoghi amati li portasse volontariamente ad isolarsi ancora di più, e le loro “fughe” erano individuali, nascoste…. e non facevano parte di una reale e voluta strategia del ritorno….. Metaforicamente: sputavano su quello che mangiavano, non amavano il luogo in cui erano, ma non tornavano a casa loro.....I miei compagni di scuola andavano a dottrina, a servire messa, a giocare davanti alla chiesa, e il prete dava loro le gallette….. per le poche volte che ci andai quelle gallette mi sembravano buonissime…. molto meglio delle tagliatelle…. ma era il gioco con gli altri che mi affascinava….. Si giocava di “libero”…. e già quel nome mi piaceva….. mi sentivo libero…. come quel mio zio…. anche se i miei compagni non mi liberavano……. E’ difficile che un bambino non abbia voglia di integrarsi… è difficile che un bambino non abbia voglia di giocare…. è difficile che un bambino non sia simile ad altri bambini….. è difficile che il suo sangue sia di diverso colore…. ed è per questo che non credo che un velo o un qualsiasi altro marchio che nasconde altri marchi lo aiuti a vivere e a capire…......In TV Su Telesanterno Giovedì 2 novembre ore 13,15 Venerdì 3 novembre ore 23,00? in "Dolce e amaro" ......IN AMORE VINCE CHI FUGGE?.....In amore vince chi fugge perché evita un pericolo?......quando cessa l’attrazione, la condivisione.... quanto si ergono barriere…. qualcuno fugge……Un chiarimento è d’obbligo, anche se, a volte, certi silenzi, certe mancanza valgono più di mille parole…. Alla "Erickson" li chiuderei "disarmati" in uno chalet dalle pareti imbottite… senza cellulari….. dove, o scopriranno elementi nuovi che li spingeranno a stare insieme oppure saranno o sarà uno di loro ancora più motivato a seguire una nuova strada, in ogni caso, anche chi resta potrà elaborare delle verità intere e spiegate e non delle mezze verità, intuizioni forzate…....Paradossalmente anche chi resta…. ha una memoria di sofferenza quando ha attrazione verso chi fugge…. o forse chi non si ama ricerca situazioni di non amore per reiterare la propria sofferenza......Non è detto che chi fugge vince, come non è detto che chi non vince una gara debba rimpiangere di aver partecipato…. una gara comprende anche la nostra sconfitta, oppure la nostra vittoria non può essere per sempre.....Una sofferenza non deve farci rimpiangere tutta la bellezza di quell'amore già colto.....chi fugge non vince mai, ha in se mille domande senza risposta che sedimenta dentro e che quando vorranno uscire non troveranno più il tempo e i luoghi delle risposte.... In TV Martedì 7 novembre alle ore 13,15 su Telesanterno....

  • La fame e la consunzione ….brutti ricordi cattive identificazion

    perché quando sei alla fame estrema, quando sei allo stremo e oltre .... perdi la tua dignità e hai solo l’istinto di sopravvivenza animale… ma il tuo essere e restare, comunque, uomo in situazioni estreme, affina la tua crudeltà e ipocrisia, che a torto si chiama strategia….

  • La mia esperienza in studio all’Isola dei famosi

    E’ stata positiva, le immancabili critiche che si fanno quando si amano le cose che si fanno, ma che devono sempre essere costruttive…. indicando altre strade, se necessario.....Devo confessare che ho cercato di comprendere, in un qualche modo, l’esperienza di Raffaello Balzo, prima che lui partisse per l’isola ho smesso di fumare…. Avevo ripreso un anno fa….. E’ stato semplice e difficile allo stesso tempo, semplice perché lo avevo deciso…. difficile perché ne fumavo poche... 5 al giorno e le fumavo a sigaro godendomele…. Ma dovevo capire e respirare una situazione diversa simile il più possibile a quella che si provava sull’isola, per capire di più e meglio…. Nel contempo mi sono messo in dieta aumentando l’attività fisica….Posso e ho potuto capire la sua sofferenza fisica e psicologica…. D’altra parte per me questa prova relativamente insignificante aveva il solo scopo di mettermi in sintonia con lui.... Come ripeteva Milton H Erickson, allenatore dell’anima,“Se vuoi che qualcuno entri nel tuo mondo devi prima entrare nel suo”

  • Dietro le quinte del reality: L'isola dei famosi

    Ti senti un po’ attore anche se non sei praticamente nulla… ma la nullità ha un suo intrinseco vantaggio… diventi miracolosamente invisibile…. o sogni di esserlo ed allora..... può essere ovunque tu voglia essere….Inconsciamente, a fissare quei tralicci sui soffitti ti sembra di scorgere la sagoma di Carol Lombard che ti spia.... mentre giri Via col vento….. ti senti un po’ come Clark Gable…. o forse è solo il tuo desiderio inconscio di essere amato…. di essere ricercato in tal modo in quella forma così esasperata di amore…. che ti faccia sentire meno nullità…. meno invisibile….. Ma è solo un attimo…. un film inconscio della tua mente….. una gentile Lavinia….. dal nome antico ti riconduce nella realtà…. tra cunicoli e anfratti e spazi aperti…. un corridoio ….un altro corridoio ancora… il tuo camerino…. e fuori il tuo nome….. è una sensazione piacevole….. esisti……

  • Federica e Den Harrow

    alla tua sinistra la splendida Federica, la moglie di Den Harrow….. non l’avresti mai riconosciuta, è lei che si presenta, è una persona dolce e sensibile....ti parla di loro e di lui, in una confidenza che diviene sintonia, partecipi delle sue emozioni, del suo amore e della sua sofferenza per il marito, e quella strana persona di Den Harrow..... la comprendi non più attraverso te stesso, ma attraverso lei, e ne ricavi uno strano effetto, ti senti protetto da quel gigante buono… in controtendenza….. lo senti madre e padre…. come in un ritorno infantile……Ma non è un buonismo deficiente psicoterapico di vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno…. è una comunicazione di emozioni che si svolge ad un livello diverso che la sola immagine non riesce a catturare……

  • Il fantino amico di Aceto

    facciamo amicizia…. ritorneremo a piedi insieme all’hotel alla fine della serata…..Un ruolo spinto all’eccesso quello dei reality .... che non dato modo di conoscere il vero aceto…… Un anziano che doveva essere più rispettato e forse considerato in questa folle ed inutile corsa verso la bellezza e la giovinezza che Simona Ventura enfatizza su Raffaello e che in realtà lo sminuisce perché ne evidenzia solo un aspetto, l’esteriorità la cornice……

  • La mamma di Domiziana Giordano

    disinnescata…. una distinta ed affabile signora che si trasformerà in una micidiale macchina da guerra…… quando le si ricorderà il suo ruolo di mamma…..Cosa c’è di più bello e di letale di una carica di mamme?….. Una gioia mai una paura…..

  • Raffaello Balzo Un uomo della strada

    La luce buona che lo avvolge… quella che molte donne…. molte mamme hanno colto… perché le fa sognare e fa loro pensare che le speranze, a volte, possono prendere forma e colorare gli occhi di azzurro….. Tra me e Raffaello.....Raf..... una comunicazione di emozioni che è divenuta iniezione di fiducia e sorriso……Raffaello cercò di comprendere Domiziana sull’isola e per questo non fu capito dai compagni, come se la comprensione e la riflessione sui fatti divenisse complicità e tolleranza…. Sono due cose diverse….molto diverse…… In Raf vi è una comprensione quasi psicoterapica, che, forse, nasce dalla sua indole oltre che dalla nostra lunga frequentazione…. Certamente la comprensione è meglio della estremizzazione perché la estremizzazione ti fa piombare in un baratro di onnipotenza e di stupidità onirica e ti può sfuggire di mano….. Una risposta inconscia..... a questa folle ed inutile corsa verso la bellezza e la giovinezza che si enfatizza su Raffaello e che, in realtà, lo sminuisce perché ne evidenzia solo un aspetto, l’esteriorità la cornice…… Mentre sta in noi nei suoi amici valorizzarne la tensione, lo spirito interiore….. e la sua normalità .... che proprio per essere normale lo identifica nell'uomo della strada.... in quello dei metrò.... degli autobus affollati... del pigia pigia.... che non sempre risponde.... che spesso è impaurito.... che non alza la voce.... che non impreca.... che non bestemmia.... che non considera gli altri come nullità... che a volte è anche grigio e rassegnato che accetta come sosteneva Milton Erickson i Giorni di pioggia e i giorni di sole.... e che proprio per questo è più uomo e più identificabile come uomo di altri.....

  • Simona Ventura Uno sguardo che non si incrociò mai

    Comincia la festa….. ti senti emozionato…. non ricordi più cosa devi dire e non sai quando dirlo e se avrai l’opportunità di farlo…… Non hai il tempo di pensare….. È arrivata la vera formidabile macchina da guerra….. Simona Ventura…. occupa la scena ti cattura l’attenzione…. è rapida, accattivante una pantera che ti azzanna alla gola, e che, malgrado il tuo sangue coli…ti verrebbe da dire…. ”ma prego si figuri….. non si preoccupi faccia pure….. poi andrò in ospedale a fare una trasfusione…. mi dispiace per il suo tappeto…” E’ difficile essere lucidi con lei….. segue il copione…. si appoggia alla spalla dello psicoterapeuta …. e, nel contempo, inventa…..spiazza….. ti azzanna ed accarezza….. uno splendido animale da palcoscenico…. che solo negli show americani riesci a trovare……Tu qui hai una visione di insieme globale che non è limitata dalla inquadratura della telecamera….. hai dei collegamenti continuativi che lasciano spazio alle emozioni e non dipendono dalle riprese e dal montaggio…..Capitano coraggioso…. non ha richiesto aiuto alcuno…. non si è parata o ripararata…. ha affrontato ed affronterà le immancabili polemiche, come sempre, da sola….. Splendido uomo donna…. fragile e forte assieme….. spaventata dalla bellezza e dalla seriosità e da queste delusa, confortata da ciò che non la coinvolge nel profondo canna che si piega ma non si spezza….. Malgrado la divisione che avemmo in quella serata su Raffaello Balzo io la sentii vicina…. e non fu forse un caso che nella mattina di Giovedì ambedue fossimo a Bologna…. io con la mia amata yamaha virago e lei seduta in piazza San Francesco ….. uno sguardo che non si incrociò …. mai…..

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