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  • Domiziana Giordano

    creatura bellissima, leonardesca, con gli stessi enigmi stampati sul viso, una ninfa di Botticelli, che, anche se in jeans e maglione, parrebbe sempre vestita di veli…. La sua difesa disperata….. le sue motivazioni, non sempre condivisibili, ma credibili…. Il suo essere etereo e la sua inarrivibilità forse costituiscono il motivo del suo fascino…… che non è solo aristocratico….. ma terreno.....Violento Ceccherini? Non lo so e non mi compete determinarlo…… Come dice Simona Ventura…. chi non lo è a volte…. ed un occasione non può divenire marchio indelebile….. Ma violenza è un qualcosa di subdolo che si sente dentro e che non sempre ai più appare….. violenza è percezione profonda che agli occhi non appare…. è emozione intensa non fugace occhiata…… Il suo limite?….. Può essere molto personale…… E le emozioni di una donna sono spesso diverse da quelle di un uomo….. Anche Raffaello cercò di comprendere Domiziana sull’isola e per questo non fu capito dai compagni, come se la comprensione e la riflessione sui fatti divenisse complicità e tolleranza….il fattore mamma….. Arma micidiale ....mai reality fu più vero…. e questa verità fa solo bene ai reality….. perché in questa realtà non si confonde più realtà e fantasia…. è tutto chiaro finalmente…. ma i commentatori dei reality sono abituati alla realtà? Mi è piaciuta la mamma di Domiziana Giordano…. mi è piaciuta per il suo essere mamma…. perché una mamma è quella che ama e che soffre per te…. ed una mamma deve sempre essere rispettata…. E’ questo che alla fine serata dissi a Domiziana Giordano….quando nella hall dell’hotel mi presentai come amico e psicoterapeuta di Raffaello Balzo….

  • Speciale L'isola dei famosi

    Il NAUFRAGO: SPIRITO DI UN MONDO NUOVO CHE CERCA LA VITA....Ci si chiede mai cosa veramente voglia la gente? Qualche psicoterapeuta se lo chiede mai…. perché non si ascolta la gente nelle piazze…. nei metrò….sugli autobus….. quello che vogliono…. quello che sognano…. in che cosa si identifica…. Una cultura che si chiude in torri d'avorio.... per meglio pensare..... finisce per sragionare..... La gente non cerca dolore…. cerca piacere…. perché è, inconsciamente, protesa verso il bene…..La fantasia dovrebbe farci superare i nostri limiti, e non accentuarli, facendoci precipitare dentro.... dovrebbe dare delle possibili soluzioni e non imprigionarci al suo interno….. Non c'è, in realtà, un che di sadico e di irrisolto, nel portarci oltre il limite di rottura?.... Lo spirito dell'isola dei famosi.... Isola…. naufrago che sopravvive…. che ama la vita che ringrazia il cielo di essere vivo ed affronta tutto quello che accade, come una piacevole scoperta….. e con questo spirito di un mondo nuovo riscopre e riprogetta la vita….. ....DIETRO LE QUINTE DELL'ISOLA DEI FAMOSI.....Ti senti un po’ attore anche se non sei praticamente nulla… ma la nullità ha un suo intrinseco vantaggio… diventi miracolosamente invisibile…. o sogni di esserlo ed allora..... può essere ovunque tu voglia essere….Inconsciamente, a fissare quei tralicci sui soffitti ti sembra di scorgere la sagoma di Carol Lombard che ti spia.... mentre giri Via col vento….. ti senti un po’ come Clark Gable…. o forse è solo il tuo desiderio inconscio di essere amato…. di essere ricercato in tal modo in quella forma così esasperata di amore…. che ti faccia sentire meno nullità…. meno invisibile….. Ma è solo un attimo…. un film inconscio della tua mente….. una gentile Lavinia….. dal nome antico ti riconduce nella realtà…. tra cunicoli e anfratti e spazi aperti…. un corridoio ….un altro corridoio ancora… il tuo camerino…. e fuori il tuo nome….. è una sensazione piacevole….. esisti…… ...FEDERICA E DEN HARROW.....alla tua sinistra la splendida Federica, la moglie di Den Harrow….. non l’avresti mai riconosciuta, è lei che si presenta, è una persona dolce e sensibile....ti parla di loro e di lui, in una confidenza che diviene sintonia, partecipi delle sue emozioni, del suo amore e della sua sofferenza per il marito, e quella strana persona di Den Harrow..... la comprendi non più attraverso te stesso, ma attraverso lei, e ne ricavi uno strano effetto, ti senti protetto da quel gigante buono… in controtendenza….. lo senti madre e padre…. come in un ritorno infantile……Ma non è un buonismo deficiente psicoterapico di vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno…. è una comunicazione di emozioni che si svolge ad un livello diverso che la sola immagine non riesce a catturare……..UN FANTINO AMICO DI ACETO.....Un anziano che doveva essere più rispettato e forse considerato in questa folle ed inutile corsa verso la bellezza e la giovinezza che Simona Ventura enfatizza su Raffaello e che in realtà lo sminuisce perché ne evidenzia solo un aspetto, l’esteriorità la cornice…… ....LA MAMMA DI DOMIZIANA GIORDANO......disinnescata…. una distinta ed affabile signora che si trasformerà in una micidiale macchina da guerra…… quando le si ricorderà il suo ruolo di mamma…..Cosa c’è di più bello e di letale di una carica di mamme?….. Una gioia mai una paura….. ......RAFFAELLO BALZO UN UOMO DELLA STRADA.....La luce buona che lo avvolge… quella che molte donne…. molte mamme hanno colto… perché le fa sognare e fa loro pensare che le speranze, a volte, possono prendere forma e colorare gli occhi di azzurro….. Tra me e Raffaello.....Raf..... una comunicazione di emozioni che è divenuta iniezione di fiducia e sorriso……Raffaello cercò di comprendere Domiziana sull’isola e per questo non fu capito dai compagni, come se la comprensione e la riflessione sui fatti divenisse complicità e tolleranza…. Sono due cose diverse….molto diverse…… In Raf vi è una comprensione quasi psicoterapica, che, forse, nasce dalla sua indole oltre che dalla nostra lunga frequentazione…. Certamente la comprensione è meglio della estremizzazione perché la estremizzazione ti fa piombare in un baratro di onnipotenza e di stupidità onirica e ti può sfuggire di mano….. Una risposta inconscia..... a questa folle ed inutile corsa verso la bellezza e la giovinezza che si enfatizza su Raffaello e che, in realtà, lo sminuisce perché ne evidenzia solo un aspetto, l’esteriorità la cornice…… Mentre sta in noi nei suoi amici valorizzarne la tensione, lo spirito interiore….. e la sua normalità .... che proprio per essere normale lo identifica nell'uomo della strada.... in quello dei metrò.... degli autobus affollati... del pigia pigia.... che non sempre risponde.... che spesso è impaurito.... che non alza la voce.... che non impreca.... che non bestemmia.... che non considera gli altri come nullità... che a volte è anche grigio e rassegnato che accetta come sosteneva Milton Erickson i Giorni di pioggia e i giorni di sole.... e che proprio per questo è più uomo e più identificabile come uomo di altri..... SIMONA VENTURA .....Comincia la festa….. ti senti emozionato…. non ricordi più cosa devi dire e non sai quando dirlo e se avrai l’opportunità di farlo…… Non hai il tempo di pensare….. È arrivata la vera formidabile macchina da guerra….. Simona Ventura…. occupa la scena ti cattura l’attenzione…. è rapida, accattivante una pantera che ti azzanna alla gola, e che, malgrado il tuo sangue coli…ti verrebbe da dire…. ”ma prego si figuri….. non si preoccupi faccia pure….. poi andrò in ospedale a fare una trasfusione…. mi dispiace per il suo tappeto…” E’ difficile essere lucidi con lei….. segue il copione…. si appoggia alla spalla dello psicoterapeuta …. e, nel contempo, inventa…..spiazza….. ti azzanna ed accarezza….. uno splendido animale da palcoscenico…. che solo negli show americani riesci a trovare……Tu qui hai una visione di insieme globale che non è limitata dalla inquadratura della telecamera….. hai dei collegamenti continuativi che lasciano spazio alle emozioni e non dipendono dalle riprese e dal montaggio…..Capitano coraggioso…. non ha richiesto aiuto alcuno…. non si è parata o ripararata…. ha affrontato ed affronterà le immancabili polemiche, come sempre, da sola….. Splendido uomo donna…. fragile e forte assieme….. spaventata dalla bellezza e dalla seriosità e da queste delusa, confortata da ciò che non la coinvolge nel profondo canna che si piega ma non si spezza….. Malgrado la divisione che avemmo in quella serata su Raffaello Balzo io la sentii vicina…. e non fu forse un caso che nella mattina di Giovedì ambedue fossimo a Bologna…. io con la mia amata yamaha virago e lei seduta in piazza San Francesco ….. uno sguardo che non si incrociò …. mai….. DOMIZIANA GIORDANO.....creatura bellissima, leonardesca, con gli stessi enigmi stampati sul viso, una ninfa di Botticelli, che, anche se in jeans e maglione, parrebbe sempre vestita di veli…. La sua difesa disperata….. le sue motivazioni, non sempre condivisibili, ma credibili…. Il suo essere etereo e la sua inarrivibilità forse costituiscono il motivo del suo fascino…… che non è solo aristocratico….. ma terreno.....Violento Ceccherini? Non lo so e non mi compete determinarlo…… Come dice Simona Ventura…. chi non lo è a volte…. ed un occasione non può divenire marchio indelebile….. Ma violenza è un qualcosa di subdolo che si sente dentro e che non sempre ai più appare….. violenza è percezione profonda che agli occhi non appare…. è emozione intensa non fugace occhiata…… Il suo limite?….. Può essere molto personale…… E le emozioni di una donna sono spesso diverse da quelle di un uomo….. Anche Raffaello cercò di comprendere Domiziana sull’isola e per questo non fu capito dai compagni, come se la comprensione e la riflessione sui fatti divenisse complicità e tolleranza….il fattore mamma….. Arma micidiale ....mai reality fu più vero…. e questa verità fa solo bene ai reality….. perché in questa realtà non si confonde più realtà e fantasia…. è tutto chiaro finalmente…. ma i commentatori dei reality sono abituati alla realtà? Mi è piaciuta la mamma di Domiziana Giordano…. mi è piaciuta per il suo essere mamma…. perché una mamma è quella che ama e che soffre per te…. ed una mamma deve sempre essere rispettata…. E’ questo che alla fine serata dissi a Domiziana Giordano….quando nella hall dell’hotel mi presentai come amico e psicoterapeuta di Raffaello Balzo

  • Psicoterapia Ericksoniana Maschere dei nostri reality

    Psicoterapia Ericksoniana I nostri reality... una fabbrica di suggestione, una ipnosi collettiva di massa in cui non si comprende più quello che è vero e ciò che è falso, spiazzamento, deragliamento dei pensieri, paradossi, doppi legami, confusione, che prendono dentro tutti senza che alcuno sia avvisato di quanto succede....mettendo cose importanti e non importanti sullo stesso piano, non si sa più dove finisce una cosa e inizia l’altra….ci sono sempre stati i film, anche i film ti portavano dove ti volevano portare, quando come in una ipnosi, ti coinvolgevano, realizzando l’assioma della ipnosi stessa “quando le parole, i suoni, le immagini e le percezioni cessano di essere solo quello che sono ma divengono spunto e collegamento per ulteriori analogie e assonanze interiori….. il film del nostro inconscio, sempre più coinvolgente”....Il film cessa…ed, in un qualche modo, puoi scegliere se continuarlo o cessarlo nella tua vita reale…che riprende alla fine di quel film… C’è uno stacco…Il reality continua…è a puntate…si ficca dappertutto come la polvere….in orari diversi…diventa un tuo specchiarti quotidiano…e il suo linguaggio diviene il tuo linguaggio…

  • Reality show…la realtà marziana. Please... lasciateci sognare

    Finanziere muore in inseguimento a Torino, travolto da un treno...Storie di ordinario eroismo di quella quotidianità che chiamiamo realtà, eppure così difficile da digerire. Un uomo che fa il suo dovere, che combatte contro la droga, oggi ha perso la sua battaglia per la vita. Poche righe lo ricorderanno, ma a questa realtà che non nasce per gioco, noi ci ispiriamo per continuare a credere in quella realtà. Tutto il resto che dovremmo prendere sul serio ci sembra in questo ed in altri momenti….così lontano….come se appartenesse ad una realtà marziana. Ed è proprio in quella realtà marziana, che, recite, tradimenti, talpe, e lacrime e piccole carenze, che fan bene solo alla linea, giochi, presi sul serio, con effetti speciali simili a quelli dei “giochi senza frontiere di vecchia memoria, dei reality show, ci sembrano ancora più marziani. Ed in quella realtà marziana in cui ci specchiamo ogni giorno, ma in cui non riusciamo a riconoscerci, come pensiamo che possano ritrovarsi gli immigrati che percorrono nelle nostre strade il cammino della speranza? Come possono comprendere il gioco della miseria, della povertà e della angoscia, quando sono angosciati dalla fame vera e dalla mancanza di prospettive per il futuro? La loro carenza è cronica, a volte eterna, e noi gliela mostriamo per un tempo determinato, con un superpremio finale, per il quale qualcuno di loro forse venderebbe l’anima e molto di più…. Il reality non è un film che fa sognare ma una presa in giro della realtà che fa piangere.....La realtà vera e non marziana non è divertente, e a volte è noiosa, ma è quella realtà in cui tutti ci misuriamo. Vorremmo delle fantasie diverse, che ci portassero lontano e che allo stesso tempo ci riportassero nel nostro quotidiano con maggior forza e maggiore comprensione. Ma la realtà marziana dove ci porta?....Se i nostri sogni sono strani è perché li nutriamo di stranezze. Se non sogniamo più è perché abbiamo smesso di sognare e di far sognare. Se siamo angosciati è perché ci angosciano e ci fanno angosciare. Please….fateci e lasciateci sognare …..

  • TV....il gossip è il nuovo oppio dei popoli

    Ogni 11 minuti un pettegolezzo, ogni 15 un presunto scoop su amori o tradimenti, ogni 23 minuti una maldicenza, un ''sentito dire'' su un personaggio pubblico, un litigio tra coppie vip o uno scandalo. L'intero palinsesto Tv e' ormai dominato dal gossip: dai reality ai programmi di costume, per arrivare persino ai Tg.....questo bombardamento ossessivo ''allontani il pubblico dal mondo reale''....E' lo stesso meccanismo delle telenovelas brasiliane, nate in risposta alla disperazione di un paese dove la fame e la poverta' avevano toccato livelli inimmaginabili...vederne tanto nei reality show ''mimano'' il mondo e la vita reale dando di fatto un modello di comportamento ...e' il rischio-alienazione, una sorta di fuga dalle realta' quotidiana fatta di notizie ed eventi talvolta spiacevoli, spesso impegnativi, per rifugiarsi in mondi artefatti e futili, sicuramente piu' ''semplici'', come quelli creati dal pettegolezzo....anche il rischio di un impoverimento degli stimoli al proprio miglioramento ....

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