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Gli Artigli del Passato Atto II I riflessi automatici del Bene
Io vorrei che questi pensieri che non ci servono più li buttiamo fuori da noi . abbiamo aperto la finestra ...Questi pensieri...li facciamo uscire dalla finestra aperta, li facciamo mangiare da Diana, il cane che prima accarezzavi...Mi servo di quello che ci circonda, perché anche se paradossale e fantastico, Giuseppe lo accetta e lo allontana da una realtà sgradevole. Quello che importa è la sua reazione. Giuseppe prima di iniziare la seduta aveva accarezzato il cane con grande e inconsueto entusiasmo, e quindi ho ricalcato il gesto. La descrizione scenica e fantastica di quello che fa il cane è quello che mi aspetto che poi faccia Giuseppe, ma così in modo metaforico e scenico, Giuseppe non viene preso di mezzo direttamente, e diviene spettatore del suo problema....li ha frantumati tra i denti e poi li sputa fuori....Un cane ragiona in modo molto semplice "cosa ne faccio di questi pensieri, per me sono inutili, e allora dopo averli frantumati... li sputa fuori". Allontaniamo, fisicamente da noi, con un gesto della mano che li spinge lontano, tutto quello che non ci serve...il riflesso condizionato, di un male immaginario o di un male reale, che comunque esso sia, allontaniamo da noi... per sempre... chiudendo dietro quei pensieri che sono usciti da quella finestra... la nostra disponibilità a raccoglierli di nuovo. A volte non è necessario capire, e sviscerare tutto quello che ci accade, a volte è sufficiente tenerci lontano e allontanare tutto quello che ci tormenta....Quel peso sul collo, mi dà fastidio sentire quella cosa che mi pesa, quell'incudine di ferro che mi portavo dietro dovunque, che m'impediva di correre, che m'impediva di volgere il capo in quella direzione, che mi rendeva i giorni e le notti pesanti... ora che è uscita da quella finestra... ora che non c'è più... mi rendo conto della sua completa inutilità. “ E mi rendo altresì conto che il mio corpo ha questa nuova forza, che può tendersi come arco e la mia anima può lanciarsi, come freccia, in un cielo infinito, che è ancora tutto da scoprire, tutto da conoscere, e mi rendo conto che i miei occhi in quel cielo diventando dello stesso azzurro cominciano a vedere molto più lontano ..". "Non so se quel peso avesse avuto una funzione, non so chi ce lo l'ha messo, non so da quanto tempo e li... ma so, semplicemente, che non serve . che non serve a nulla... e senza quel peso la tua anima è libera di volare."....Ora puoi percorrere nuove strade... e nessuna ti sembrerà difficile... sarai come un elastico che vola" "via, via, via... e tutto si allontana... e nella lontananza le cose assumono un'importanza diversa... le cose più vicine ai nostri occhi, al nostro cuore saranno più rilevanti... altre, le più lontane, verranno dopo, se ci sarà tempo per farle...."Via, via... lasciamo che escano gli ultimi pensieri... apriamo ancora la finestra....ed ora rinchiudiamo quella finestra affinché non possano più ritornare... mai più". ....Tutto questo... nel tempo, diverrà automatico, diverrà un riflesso... appena sentirai delle idee di morte dentro di te... Aprire quella finestra per fare uscire un male e poi richiuderla affinché quel male non torni mai più... diventerà un riflesso automatico del Bene"....più frecce possiedi al tuo arco e meglio potrai difenderti... interrompi i collegamenti che prima si erano creati dentro di te, ora puoi crearne di nuovi...tieni solo quella piccola ansia quella piccola ansia positiva che ci fa aumentare l'aspettativa per le cose, che ancora non sono accadute, Teniamoci solo quella piccola paura . quella piccola paura che ci permette di non farci male, di non essere avventati....Scava una trincea fra una e l'altra, in modo che quella tua piccola ansia e quella tua piccola paura, non possano stimolarsi a vicenda, e che la rincorsa di una non inciampi nell’altra...e la tua forza si può esprimere semplicemente con una carezza, una carezza che vorresti dare a Diana, al cane che ha frantumato tra i suoi denti quei pensieri che, pur essendo dentro di te, non ti appartenevano. " "Una carezza, che poi darai a tua moglie, la stessa carezza che poi darai ai tuoi figli, quando nasceranno, e che intanto darai ai tuoi nipoti, ad ogni bambino che avrai vicino, e anche a tua madre, perché è questo che tu senti dentro, è questo che tu hai nel cuore... ascolta il tuo cuore... e segui le tue emozioni ". "E lascerai definitivamente quelle idee che non ti appartenevano e quei pensieri che escano da quella finestra, cigolando, come catene del passato, e che mai più... mai più... facciano ritorno... lontano da te... per sempre...Ed ogni volta che tu aprirai quella finestra, ogni volta, vedrai uscire da te tutto quello che non ti appartiene, ed ogni volta che tu aprirai qualunque finestra, ritroverai la stessa sensazione di liberazione e di serenità che hai provato ora". "E così sarà sempre... con quel semplice gesto, farai uscire da te i pensieri che ti tormentavano e qualunque altra cosa che ti potrà disturbare in futuro". "Ed ogni volta che tu chiuderai quella finestra, impedirai a quei pensieri di ritornare, perché li lascerai fuori da te per sempre". "Ed ogni volta che incontrerai un cane per strada, avrai la stessa sensazione che hai avuto oggi, quel cane frantumerà quegli arcani pensieri che tormentavano, molto tempo fa, la tua vita". "Ed allora accarezzerai quell'animale, che come un altro te stesso, ha combattuto questa battaglia con te e per te". "E la tua anima, la tua mente, il tuo cuore, non solo saranno per sempre in sintonia tra di loro....
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