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  • Nella SEDIA A ROTELLE VINCO le mie OLIMPIADI.

    Io vinco sempre le mie olimpiadi nella mia sedia a rotelle diceva M.H.Erickson ad un pianista che per una grave forma di artrite non poteva più suonare. Se una mano non può più suonare può certamente avere più tempo per comporre. E forse fare delle cose migliori e più grandi di quelle che aveva fatto fino a quel momento...Lui nella sua sedia a rotelle potrebbe vincere le olimpiadi ed in effetti le ha già vinte perché ha saputo reagire al dolore e alla malattia..

  • Le OLIMPIADI della TUA VITA

    La gara olimpica, può interessare anche te per quei particolari momenti della tua esistenza in cui tutto si gioca e si perde in un attimo. In cui devi avere la massima percezione del tuo corpo e delle sue possibilità, il senso di te stesso. In cui la duttilità e la elasticità del tuo corpo e della tua mente divengono plasticità. In cui le risorse che possiedi, la tua armonia e il tuo benessere si trasfigurano e si ottimizzano. In cui tutto questo è finalizzato per ottenere quel risultato. In cui la tua concentrazione ti porta a superare e a ridere dei tuoi limiti...Tu devi conoscere il tuo corpo, conoscere il funzionamento di ogni singolo muscolo, dapprima scomponendo le singole parti di te, per conoscerle e poi ricomporle per una visione più chiara e completa del mosaico della tua vita e delle tue infinite possibilità....Una corsa… dai 100 ai 10.000 metri… come le infinite e diverse corse della tua vita, è un insieme composto ed armonico di movimenti muscolari che perseguono lo stesso fine…e tutto lo sarà ancora di più quando l’ingranaggio del meccanismo che hai messo in movimento reagirà ai più piccoli stimoli e scatenerà la splendida reazione del tuo corpo e della tua mente che vinceranno quella gara....Concentrati sul tuo corpo, concentrati sulla tua mente, ogni passo, ogni falcata, è e sarà la prima e l’ultima, non seguire il conto di quanti passi fai, ma stupisciti soltanto di questa magnifica scoperta...e sarai solo in quel momento, splendidamente solo, di una solitudine che prima non conoscevi , ma che ti permetterà di valutare e di ascoltare di vedere di percepire quello che farai, non esiste e non esisterà nulla che ti può e ti potrà turbare prima e dopo di questo momento..quello che accadrà vorrà dire che doveva accadere, e quello che non accadrà io non credo che non possa accadere, se tu veramente lo desideri dentro di te..Non guardare indietro, non guardare in avanti, c’è solo spazio davanti a te, percorrilo cogli occhi, col tuo respiro, sentilo sotto i tuoi piedi...è una splendida discesa…lasciati andare ad essa.. vai come valanga inarrestabile..verso il traguardo della tua vallata che ti attende..percorrila tutta in un soffio…non preoccuparti quando ti dovrai fermare…quando vincerai ti fermeranno gli altri...attendi solo quello e goditi la tua gloria…per un giorno e per la tua vita…

  • Le Risorse: Una storia Taoista: La storia del Marinaio Cinese

    Un marinaio, imbarcato su una giunca cinese, quando approdò dopo molti mesi di navigazione in un porto venne a sapere che tutto quello che possedeva e tutto quello che aveva lasciato nella sua casa era andato distrutto...Il marinaio fissò il mare, pianse e le sue lacrime si mischiarono nel sale del mare e si confusero….Le onde mischiarono il suo immenso dolore e lo portarono lontano....

  • Perchè Psicoterapia Ericksoniana

    ristabilire un contatto con i luoghi ancestrali in cui nascono le emozioni, partendo dal presupposto che in noi stessi possiamo trovare la cura

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