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  • Psicoterapia dei meglio ultimi piuttosto che primi

    Non si capisce bene a cosa serva un auto, costa un patrimonio, bollo, assicurazione, posteggi gratuiti…. un miraggio, benzina alle stelle, quando la rivendi non vale nulla, e quando la usi, limiti, controlimiti, superlimiti. Un tempo la gente si è costruita i recinti sottocasa ora si costruisce i SUV attorno a loro. Nel dilemma orwelliano e kafkiano del perché fanno e propagandano auto superveloci quando non puoi correre. Una specie di giostra dalla quale non possiamo più ritirarci, ma che gira più forte di noi.....Forse stanchezza, stress, esibizionismo, fatalismo, se non addirittura, pazzia, ed in certi casi, alcool e droghe concorrono al fenomeno....Una proposta: ricomprateci la macchina o dateci un contributo per trasformarla in una aiuola. Trovo idiota che vengano insegnate tecniche di rilassamento per farci superare lo stress, una situazione di m….resta di m…..anche sorridendoci su. Lo stress bisogna rimuoverlo od affrontarlo nella sua causalità, in tale senso opera la psicoterapia.

  • La guerra è un problema sanitario Ed anche psichico...

    Ziad Obermeyer e i suoi colleghi hanno proposto un nuovo approccio pionieristico per stimare le morti violente avvenute durante la guerra..... In particolare veniva chiesto di parlare del proprio fratello (o sorella) e di limitarsi a questo dato e non a quello della morte di un familiare in genere, evitando così un errore in eccesso nel conteggio dei caduti. Le interviste sono state condotte tra il 2002 e il 2003, in 13 paesi con riferimento al periodo tra il 1955 e il 2002, coprendo gli ultimi 50 anni di storia. In pratica dalla guerra del Vietnam al conflitto in Bosnia. I dati ottenuti dalle interviste parlano di un totale di 5,4 milioni di caduti che vanno dai 7 mila stimati nella Repubblica Democratica del Congo ai 38 milioni del Vietnam......E tutto questo senza tenere conto delle morti da malnutrizione, epidemie, violenze, violenze anche psicologiche, carenze e conseguenze legate alla guerra. E poi il dopo, le notti insonni, i silenzi, le angoscie, le depressioni.....gli shock post traumatici.....la mancata voglia di ricominciare.... il non ritorno.... fino al suicidio....

  • Il prezzo della guerra

    la difficoltà maggiore consiste nel distinguere il danno cerebrale traumatico dal disturbo post traumatico da stress, due entità che presentano alcune caratteristiche comuni e differenze spesso troppo sottili da rilevare....Oltre alla epilessia post traumatica..... Danni somatici e danni psichici molto vicini fino a sfiorarsi e che la drammaticità della guerra ha fatto emergere....il suicidio da PTSD....o il suicidio per il dolore o per la non accettazione della nuova condizione di invalidità....oppure il semplice ritorno, a qualcosa che per sempre è cambiato.

  • Detenuti fuori dal carcere: il costo della liberta'

    quasi un paradosso, le mura del carcere protettive riguardo alla salute psichica del detenuto, quasi come una "famiglia"....il costo della liberta' sembrerebbe troppo elevato...cosi' nell'articolo del The New England Journal of Medicine ....L'ansia dell'ignoto e del ritorno.....uno degli aspetti.....

  • L'ultimo con gli ultimi

    31 dicembre 2005 alla Stazione Centrale di Milano per la Festa di Capodanno “L'ultimo con gli ultimi”, organizzata dal Dopolavoro Ferroviario di Milano. A esibirsi la Bar Boon Band, storica banda musicale composta da clochard e volontari della Stazione milanese.

  • Aids: unicef-unaids, hiv contagia un bimbo al minuto

    .. l'Aids sta distruggendo l'infanzia''...A volte si è persi nei propri proplemi, o davanti alle vetrine della nullità. Forse uno sguardo globale alla realtà permette un ridimensionamento della nostra vita. L'eccessiva attenzione per noi stessi comporta una disattenzione per gli altri. Il guardare sempre troppo vicino impedisce di guardare lontano. ...

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