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  • Stava male, un volo misterioso da una rupe in Sardegna

    Un collega del padre racconta di un volo da una rupe in Sardegna, forse un gioco terribile, forse il desiderio di farla finita. Federico batte la testa, si frattura le gambe e il suo malessere diventa ancora più profondo. Come il suo silenzio...

  • Il benessere deve durare nel tempo ... NO, alla cocaina

    Non riusciva a trovare una stabilità affettiva, è sempre stato abbandonato dalle sue compagne ed era ossessionato dall'idea di restare solo...Auguriamoci anzi che Calissano possa fare valere le sue ragioni...ce lo auguriamo per qualsiasi individuo, che si trovi in situazioni simili, affinchè non divenga il capro espiatorio di tutti e di tutto, perchè non abbiamo alcuna morbosità sulla sfortuna e neppure invidia per il successo altrui, anzi proviamo piacere quando qualcuno riesce ad elevarsi nel suo lavoro.....Calissano deve essere aiutato...perchè lui stesso è vittima. ....Certamente una psicoterapia richiede del tempo. In una Società frenetica come la nostra, in cui si vuole tutto e subito, quel tempo non lo vogliamo trovare, in una presunzione di onnipotenza. Tale atteggiamento mentale, apparentemente positivo, è in realtà fortemente negativo, perché impedisce di mettere in discussione le cose che ci fanno stare male e il nostro atteggiamento mentale riguardo a quelle cose. A volte cerchiamo una scossa ancora più forte, in sostanze stimolanti stupefacenti come la cocaina, che creano un paradiso artificiale, una forza psichica e fisica fasulla che poi scema in una debolezza e melanconia che ti fa sentire amorfo, ameba senza forma. E’il concetto del benessere, che dovrebbe essere qualcosa che dura nel tempo, non lo spazio di una sniffata….Paradossalmente più ti tira su e più, dopo, ti tira giù. E per tirarti di nuovo su devi assumerne ancora, oppure devi usare un antidepressivo....L’incapacità di affrontare un problema, la voglia di liberarsene immediatamente...Cambia la sostanza o il farmaco assunto ma l’atteggiamento mentale è lo stesso: attesa vana che qualcosa o qualcuno faccia le cose al nostro posto. La vita è difficile, ma non si superano le sue difficoltà creandoci un mondo di false illusioni, i problemi della vita si devono affrontare, e non si può farlo senza dare il tempo agli altri di aiutarci e a noi stessi di essere aiutati....Ed in quella folle corsa, in un tempo che non accetta il tempo...ci si perde....e la nostra presunzione di onnipotenza diviene un delirio….di solitudine, a volte senza ritorno...

  • Successo e cocaina.Modelle e cocaina. Un connubio inseparabile?

    E’ possibile raggiungere il top solo con le proprie forze o necessariamente si devono usare delle sostanze che permettono di superare la stanchezza e lo scoramento, di affrontare e superare la tensione, lo stress, la paura della concorrenza , i compromessi, i colpi bassi, i momenti no?....prima o poi ti ritrovi nudo, a contatto con la tua anima. E’ solo una questione di tempo....Cambiano i settori e gli indirizzi ma l’atteggiamento mentale è lo stesso. Il non accettarsi come si è e per quello che si è, volendo sempre mantenere un livello standard di comportamento, un eterno sorriso, una eterna maschera che ignora le proprie emozioni e le proprie debolezze, e le oscillazioni comportamentali che tali emozioni possono dare....Si rifugge la sofferenza psichica della vita normale, quella che serve per capire, come se fosse la peste nera, ma rifuggendolo non la si supera, non la si affronta mai e non lo si metabolizza. La cocaina ti fa dribblare gli ostacoli come se non fossero mai esistiti. Si relega in un angolo buio della mente che solo nei momenti di solitudine affiorano. E quella solitudine diviene un nuovo e più forte motivo per cercare ancora rifugio nella bianca coca che non ha la purezza della neve o di un velo di sposa, ma ti lega a se come un amante avida che ti consuma l’anima.....Ed in questo non aprirsi mai, ed in questa solitudine di ghiaccio senza emozioni, ed in questo tuo naso che sniffando prende il posto del cuore, che un po’ alla volta ti crei intorno un bozzolo fatto di polvere bianca, sempre felice, che poi diviene la tua prigione.

  • La Fede sconfigge la Depressione?

    Se dentro di me trovo solo pioggia e tenebre, mi rivolgerò più in alto verso il sole per asciugarmi ed illuminarmi. Si, la fede può essere un buon modo per uscire dalla depressione perché l’uomo moderno che crede solo in se stesso e su quello che solo lui si sente in grado di costruire, quando sente vacillare questo suo credo, quando tutte le sue convinzioni gli crollano addosso si riempie della propria melanconia e della propria solitudine. L’uomo si riempie di quello che trova dentro di se....E se trova pioggia si riempirà di quella pioggia....La fede è un qualcosa di arcano e di dolce, sempre ad un passo più in là dell’afferrabile, spaventa a volte affidarsi a qualcosa e a qualcuno, che non vedi ad occhi aperti, ma che devi chiuderli per vederlo.....

  • Il SUICIDIO GIOVANILE

    La non sofferenza, il non sentire, il non percepire, il non ascoltare, una pace di silenzio assoluto e senza opportunità alcuna se non quella delle nostre speranze affidate al tavolo della roulette del tutto o del niente…in un gesto premeditato, che è quasi sempre preparato in silenzio per una soluzione che sembra lì alla portata di mano ma che non è mai una soluzione, ma la fine di qualsiasi tentativo di soluzione...

  • IL DIRITTO A NON UCCIDERSI

    Perché nessuno mi aiuta?Perché nessuno comprende questa angoscia che io sento dentro e che mi impedisce di vivere?Perché questo assordante silenzio intorno? Non ne ho parlato con nessuno. Nessuno mi capirebbe.Quando qualcuno mi parla, non lo ascolto più, la mia mente è altrove e le parole mi scivolano via e sento sempre questa angoscia infinita che ogni giorno prende sempre più spazio dentro di me.E’ tardi per parlare…è tardi per ascoltare…è tardi........…

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