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    In Psicoterapia non consiglio mai di giocarsi tutto nella vita come ad un tavolo della roulette, non consiglio mai di giocare sul rosso o sul nero o di trovarsi ad un bivio nel corso della vita, preferisco consigliare un luogo aperto, non obbligato, dal quale si dipartono diverse strade e da ognuna si può ritornare indietro. … ricordo mio nonno che amava giocare alla roulette, vi andava quando era già molto anziano e per lui quelle uscite rappresentavano la vita e tornava a casa con qualche anno di meno e con la mente più lucida. Per lui era una specie di allenamento mentale….lui giocava il suo piccolo budget…ma erano più le volte che perdeva rispetto a quelle in cui vinceva… Ma a lui non interessava vincere…lui voleva solo partecipare alla vita…ad un aspetto della vita che gli stava fuggendo via… Per contro....un amico è riuscito a perdere la sua vita a quei tavoli...Come tutti i giocatori, ricordava solo delle vincite e dimenticava le perdite e si faceva contagiare dal lusso e dall'apparente potere che ti da quell'ambiente, sempre sopra le righe. Prima era circondato da donne e da amici….ora è un vecchio solo….che i più si affrettano a dimenticare…e Natale o non Natale, sono frettolosi…hanno quasi tutti qualcosa da fare quando lo incontrano....Il gioco?…Ma che gioco è se quando giochi sei così serio e ne va della tua vita?....

  • Si impicca madre Giusy Potenza

    Tragedia nella tragedia ...storia di vite misere colpite dalla malasorte. E' strano come a volte il destino si accanisca in certi luoghi e con certe persone. La tragedia della figlia, uccisa....il fango gettato su di lei...prima e dopo morta..l'allontanamento del marito reo di avere accoltellato il padre di una delle "amiche"...la solitudine..il peso di una condizione, già aggravata da una depressione pregressa...tutti gli ingredienti di una tragedia annunciata, nella quale nessuno ha fatto nulla di più di un disattento spettatore Così va la vita...quando l'abbandono sponsorizza la morte.Il mondo sempre più pieno di follia e di violenza, sempre più si allontana da gesti e da un sentire comune di dolcezza e gentilezza

  • Milton H.Erickson La Mia Voce Ti Accompagnerà Racconti didattici

    Milton H.Erickson 1901-1980 Medico,Psicologo,Psichiatra,Docente alla Wayne State University è considerato il maggior esperto di Ipnosi di tutti i tempi, ha “inventato” la Psicoterapia, modificando l’approccio e la terapia psicologica classica con metodi rivoluzionari…..Elementi fondamentali della terapia e dell’approccio al paziente di Milton H.Erickson sono i Racconti Didattici: usando un linguaggio semplice che tutti potevano comprendere, storie particolari, stravaganti, reminescenze, pensieri bizzarri, fatti inconsueti,episodi della sua vita: che potevano stimolare o far comprendere al paziente, che anche lui aveva provato certe cose e che proprio per questo le poteva capire: l’idem sentire, passione, compassione, partecipazione, coinvolgimento, umanità, al contrario della terapia classica, in cui il terapeuta era freddo e distaccato, provocazioni, giochi, nonsensi, intuizioni, prove di obbedienza per verificare l’effettiva volontà a cambiare del paziente, spiazzamenti, paradossi, prescrizioni del sintomo, doppi legami, invenzioni,metafore,apologhi, aneddoti, curiosità, umorismi, divagazioni apparentemente senza senso, sorprese, enigmi a chiave,ripetizioni, sollecitazioni, cronache di fatti quotidiani o di pura fantasia,divagazioni su animali e su altre situazioni, che potevano lasciare perplesso chi non lo conosceva ancora……..Ma ogni storia di Erickson aveva un suo senso, era un pezzo del puzzle che si componeva, strada facendo, ogni storia mirava ad uno scopo, era uno strumento affilato e nel contempo dolce, era un bisturi raffinatissimo per aprire la mente del paziente, per scoprirne potenzialità inespresse ed insospettate, per traghettarlo al di là del labirinto dei suoi pensieri, per sciogliere il nodo di Gordio, non con elucubrazioni cerebrali astruse, ma come fece Alessandro Magno, con un colpo rapido ed indolore che conduceva a risultati terapeutici sorprendenti ed inarrivabili. Erickson fu un maestro e un precursore in tutti i sensi, era un allenatore dell’anima ante litteram, e non solo dell’anima, in quanto a livello sportivo allenò singoli atleti e squadre che vinsero le olimpiadi …… Sidney Rosen, Psichiatra ed Psicoanalista,Presidente della New York Society for Ericksonian Psycotherapy and Hypnosis, è il curatore del libro che ha raccolto i racconti di Erickson….. Milton H.Erickson lo preferì ad altri, oltre che per la sua preparazione e per la sua poesia …perché come disse, a Sideny Rosen…. “tu mi sei piaciuto subito…e poi avevi anche regalato una rana gialla a mia moglie” ….e quando gli affidò la prefazione di un suo altro libro “Hypnotheraphy” gli disse “ tu sei uno che sa come si gratta un maiale” Perché una persona che rispetta e sa toccare un animale, nel giusto modo, che piace all’animale, deve essere, per forza, una brava persona, almeno secondo Milton H.Erickson.

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    ristabilire un contatto con i luoghi ancestrali in cui nascono le emozioni, partendo dal presupposto che in noi stessi possiamo trovare la cura

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