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  • Non puoi sognare.... se non divieni parte di quello che sogni

    Così è il viaggiatore, leggero quando si muove tra gli altri, pesante quando si addentra in se stesso....difficile è un viaggio nella propria vita...Il dissidio tra l’Apparenza su cui la parola si dilunga, e la consistenza a volte arida della realtà....Un presente che non riesce a nascere.....incapacità di guardare in avanti, nella direzione di una strada ancora da percorrere....Non c’è mai un ultimo giorno, ma infiniti sono i giorni. Se riesci a sognare, per gli altri, grandi sogni, tieni un briciolo di sogno per te stesso...Non puoi sognare grandi sogni se anche tu non divieni parte di quei sogni. Continua a sognare i tuoi sogni….. E realizzando quei sogni, non dimenticare mai, che tu di quei sogni sei parte…. Non puoi sognare se anche tu non divieni parte di quello che sogni.....

  • Omicidio e Suicidio: come Salvazione individuale e collettiva

    Spesso non è il tipo o la quantità della motivazione…ma la sua qualità…l’ossessione che la alimenta…che di per se può partire da fatti obsoleti e “normali”...A livello individuale l’idea dell’omicidio come affermazione del SE in un atto clamoroso, di cui tutti parleranno, facendomi uscire dal mio oblio non è disgiunta dalla idea e dalla realizzazione del suicidio finale. Anzi è forse il suicidio lo scopo di tutto… un suicidio sacrificale che trascinerà con se un gran numero di testimoni e di persone sconosciute, sulle quali trasferisco la mia visione deformata del mondo: li libero da un mondo e da una vita, recepita come crudele ed ingiusta, come libero me stesso. L’omicidio e il suicidio come salvazione individuale e collettiva....Qual è la verità? Forse esiste solo una verità: quella dei fatti, ma, nelle cose non ancora accadute, esistono più verità. E quella che racconta lo psicoterapeuta, forse, è meno verità di quella raccontata dal paziente, ma, se “una mezza verità” impedisce la realizzazione di un fatto reale, allora diviene una grande e bella verità. Una manipolazione direbbe Milton H Erickson, ma, come soleva ripetere “una manipolazione che permette che tuo figlio ed altri possano vivere”

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