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  • Eluana Englaro Psicoterapia ericksoniana della vita e della morte

    La morte pone fine a tutto. Il problema è che non vogliamo accettare che la morte esiste. Rifiutando implicitamente l'idea che esiste un qualcosa dopo la morte.....Nella realtà dei fatti Eluana era già morta da 17 anni, o se non lo era, era comunque una vita non umana, ma vegetativa. Io mi chiedo perché tante polemiche, scontri rabbiosi tra tifoserie che per un periodo hanno dimenticato il calcio per dedicarsi ad Eluana, usando toni da stadio, facendo di quel corpo una spoglia achea da portare a spasso tra la polvere. Quante Eluana ci passano accanto ogni giorno? Svanita la polvere forse vi sarà una luce di speranza: la difesa della vera vita quella che ama, che piange, che ride e che sogna e che ci passa avanti ogni giorno ma che i più non vedono e non vedranno mai.

  • Eluana Englaro Psicoterapia ericksoniana del padre Parte II

    All noise for nothing. Non nel senso della vita ma dell'indulgere a trasformare una questione privata in un grande fatto mediatico. La vita e il suo cambiamento in qualche cosa forse di diverso dovrebbero avere una diversa dignità .....Si parte forse per qualcosa di più bello. Il sole dopo la pioggia. Discese dopo salite.....

  • Eluana Englaro Psicoterapia ericksoniana del padre Parte III

    Giovanni Paolo II, alle sue sofferenze….. fu fatto veramente di tutto o si finì per accettare che la natura facesse i suo corso? Gli uomini stabiliscono il limite che in quel dato momento è loro più consono, interpretando i bisogni e i desideri di chi non può parlare. Giusto….ma agli uomini, estranei ai sentimenti ed alle emozioni di sangue, ed alla folla urlante io preferisco il giudizio della madre e del padre

  • Psicoterapia Ericksoniana del rifugiato politico Parte IV

    Ma se esistono giustamente il rispetto e le ragioni di Battisti quindi dei vivi , esistono certamente anche le ragioni dei morti, degli ultimi e dei dimenticati, di coloro che non possono più parlare.... dei rispettosi per forza, dei silenziosi per forza.....

  • Psicoterapia Ericksoniana del rifugiato politico Parte V

    Se Battisti ha potuto scegliere di fare cose degne e che lo hanno reso famoso, anche gli altri, le vittime, avevano lo stesso diritto. E anche se, quegli ultimi avessero fatto delle cose banalissime e senza importanza e anche se la loro vita fosse corsa senza neppure il trillo di un campanello, loro avevano il diritto di vivere la loro vita......altrettanto bene avrebbe fatto ad adottare e a proteggere i diritti dei morti, di coloro che vengono solo ricordati e rimpianti, ma mai rispettati......

  • Psicoterapia ericksoniana del sentirsi vincenti Prima parte

    Distinguerei due situazioni diverse. Siete ammalati, a livello psichico e fisico, sentitevi vincenti, anzi siatelo in modo da superare qualsiasi ostacolo che sia la vostra malattia.....Nella vita invece siate anche perdenti, imparate dai vostri errori. Essere sempre vincenti comporta l’esaltazione dell’io, per essere sempre vincenti si cercano sostanze artificiali per dare questa sensazione artificiale di vittoria continua....Ci sono persone sempre vincenti pericolose perché non possiedono il senso del limite, non tollerano il rifiuto, e decidono il futuro altrui. Il concetto del vincente presuppone che ci sia qualcuno perdente, è il preludio del razzismo e del nazismo.....

  • Psicoterapia ericksoniana della nuova vita di Eluana Englaro

    Friuli Venezia Giulia ultima terra, ultima speranza, in una strana inversione delle cose, della buona morte, per lo meno quella a cui pare, dal punto di vista del padre.......Dal punto di vista del padre, che esprime la madre, quella che forse teme per la sua vita causa una malattia non sempre curabile, dal punto di vista del padre che esprime la preoccupazione paradossale di morire prima della propria figlia e di lasciarla in mano ad estranei....

  • Uccidere per poi uccidersi

    E’ un atto di estremo egoismo….Non è un capitano che salva tutti e poi resta al timone fino all’ultimo nella tempesta della vita….Ma un capitano che uccide prima le donne e poi i bambini prima di affondarsi, perché la propria tempesta la porta dentro, e non c’è previsione del tempo che la possa annunciare

  • Estate La stagione degli amori

    Non esiste una stagione per l’amore, l’amore fa da se le sue stagioni.....E’ l’aspettativa di un qualcosa che sai di meritare, e i tuoi piedi scalpitano nell’aspettare. Comprendi che le cose si possono conquistare.

  • Obama abbronzato

    Se questa frase ha fatto il giro del mondo, vuol dire che il mondo ha ben poco da fare se non quello di occuparsi di stupidate, e forse per questo che tutto il male diventa male perenne, incombente come una scure sul futuro, dalla Palestina al Darfur, dalla fame del mondo ....alla desertificazione delle risorse, dai “giochi preolimpici” giocati dai cinesi sui monaci in Tibet all’impoverimento dei poveri del mondo dopo il fallimento del modello di sviluppo operato dai ricchi del mondo.

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