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Dimagrire, vivere

Domanda

Gentile dottore, sono A..... e ho 21 anni. Ho letto il suo articolo sullo specchio di Biancaneve e ho pianto. Ho avuto la forte impressione che fosse scritto con gentilezza. Gentilezza e premura verso le persone a cui si è rivolto,il desiderio di vederle guarite davvero ... Sono quella che si definirebbe una "mangiatrice compulsiva", il mio peso oscilla ogni anno dagli 80 ai 65 kg e, molto raramente, ricorro al vomito per "liberarmi"del cibo che ho mangiato. La mia infanzia ha avuto un padre affettuoso ma depresso che però invece di vegetare si sfogava a gridarci parolacce (a me e a mia madre)facendomi vivere tutti i miei giorni di bambini nell'ansia di uno scoppio d'ira, ma, non so come, negli ultimi 10 anni si è trasformato in una persona normale...Boh! Questo per dirle che la mia vita ha avuto sofferenze, anche abbastanza grandi, ma ho avuto anche molte soddisfazioni nello studio, nell'amicizia, nella stima degli altri (più travagliate le storie d'amore). Questa sono io; ho cercato di presentarmi per chiederle se può consigliarmi una dieta per il corpo e per la m ente, per vivere più serenamente la vita e non farmela ignorare essendo occupata a pensare al cibo di continuo. Scusi per il disturbo e grazie A.

Risposta

Gentile A.
Specchio di Biancaneve mi piace molto forse è lo scritto da me preferito, tutti sono sentiti ma questo forse più degli altri. Ricordo anche quando l'ho scritto e il luogo, e questo per me è già una cosa eecezzionale visto che dimentico quasi tutto e ignoro il più delle volte che giorno sia e il mese...Fortunatamente l'agenda mi ricorda..Sono felice di averle trasmesso gentilezza, in fondo ognuno di noi trasmette quello che vuole ricevere e devo dire sono contento di questa esperienza su supereva che mi permette tante belle cose, ed innanzi tutto di trasmettere quello che sento e forse anche di migliorarmi in un cammino che non dovrebbe mai terminare ma trovare sempre nuovi motivi e nuove occasioni.
Devo dire che la capisco, "mangiatrice conpulsiva" devo farla un attimo sorridere ora, riguardo al peso, quando leggevo e poi guardavo alla tv i gialli di Nero Wolf desideravo essere "grasso" come lui, tale era l'ammirazione per quel personaggio, per le sue manie ma in fondo per il suo buo cuore.
Le dicevo che la capisco, sinceramente anche io oscillo molto dal peso della visita di leva di 69 kg agli 80, al vomito non sono mai ricorso, ma ho provato a saltare dei pasti, per es il pranzo, e poi la cosa è diventata una abitudine e questo mi impedisce di aumentare, credo che altrimenti avrei superato quel limite degli 80.
Io credo che dobbiamo accettare i nostri difetti di sistema, accettandoli è già un inizio per superarli in qualche modo. Sui padri e sui genitori in genere capita di tutto, ma pur senza cercare di giustificarli devo dire che i genitori sono delle persone normali a cui capita all'improvviso di divenire genitori, e i genitori aspettano sempre che la magia accada come un dono del cielo, quasi mai la fanno accadere loro.
Li capisco, non li giustifico, ma li capisco, anche perchè da genitori si portano dietro le loro frustrazioni, le loro piccolezze, le loro giustificazioni,i loro paradossi. Quello che li salva è che in genere lo fanno per noi o perlomeno si illudono che sia così, quando finalmente si decideranno ad ammettere che lo fanno per loro, be solo allora forse sarà possibile un diverso e costruttivo rapporto genitori figli. In ogni caso devo dire i loro errori il più delle volte li commettono per amore, per amore nei nostri confronti, solo che è un amore cieco, un amore col cordone ombelicale non staccato, un amore "loro" che non tiene presente il tipo e la modalità di richiesta d'amore del figlio. Forse negli anni aumenta la comprensione, ed un distacco maggiore dal loro egoismo Forse solo allora quei momenti possono divenire i igliori anni della loro e della nostra vita.
Le storie d'amore sono sempre travagliate, altrimenti non apparterebbero alla nostra sfera emotiva. Forse le storie d'amore dovrebbero avere sempre una seconda un terza una quarta chance, perchè è implicito che nella nostra vita cambiamo. Cambiano le fisionomie delle montagne e allora come non può cambiare un uomo?
Una dieta per il corpo? Qualche pasto lo salterei, mi spiego meglio salterei l'occasione del pasto, cioè il sedermi e mettermi a tavola, una volta che è iniziato il rito è difficile sottrarsi.
Ma non deve diventare un fatto cerebrale, cioè devo occupare altrimenti quello spazio, magari considerandolo un orario normale di lavoro.
In un solo pasto al giorno serale è difficile ingurgitare tutto quello che comprende pranzo e cena, credo che altrettanto direbbe Milton H Erickson.
Può essere un piccolo trucco ma può funzionare.
A livello psicologico ritengo che lo specchio di Biancaneve sia tutt'ora un modello valido perchè misura sempre l'autenticità dei miei desideri e la sintonia che devo avere con me stesso. Non è un sacrificio rinunciare a qualcosa che non in linea coi miei desideri. E' tutto lì, se ci proiettiamo in avanti nel tempo e nello spazio, valuto diversamente quello che sto facendo ora.
Può essere valido anche un modello ericksoniano quale quello in cui esiste solo quel momento di eterno presente senza un prima e senza un dopo, qualora io entri in sintonia col mio essere, comprendendo quello che desidero veramente, se desidero essere più magro, rinuncerò con sereno piacere a quel gesto di introdurre cibo e compirò un altro e differente gesto, oppure un semplice e sereno no..che è un no verso qualcosa che non voglio che mi appartenga...ma è un si vero quello che desisdero essere.
Mi volgo nella direzione del sole...che asciugherà le lacrime di ora e tutte le lacrime del mio passato.
Nessun disturbo è solo un piacere.
Gilberto Gamberini

ori*** - 16 anni e 10 mesi fa
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