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Mi chiede aiuto

Domanda

gentile dottore buon pomeriggio, le scrivo per sentire un suo punto di vista circa ciò che mi accade. Ho un'amica, una persona di 45 anni, sposata con due figli uno sposato e padre e un adolescente. Tempo fa è stata sofferente a causa di una forte depressione e ipocondria (sofferenza che secondo il mio punto di vista non è mai passata). Ringraziando il Creatore grazie ad uno psichiatra terapeuta e a psicofarmaci è uscita dalla fase acuta anche se non è mai riuscita ad abbandonare i psicofarmaci. Ora è rimpiombata nella depressione più nera, non è in grado di accettare risposte positive da nessuno e non accetta consigli e quando mi sente o vede continua a dirmi: "aiutami a togliermi qualcosa". Non riescoa capire la sua richiesta e non so come poterla aiutare, ultimamente minaccia di uccidersi e il marito (mio carissimo amico) sta soffrendo tantissimo. Cosa posso fare? voglio poter fare qualcosa. Credo nell'empatia e le dirò che ritengo di essere una persona con la capicità di "sentire" l'altro e credo che la mia amica senta questa mia capacità di "compartecipare", cosa posso fare o dire? mi perdoni so che chiedo troppo ma se riesce a darmi una traccia, un input le sarei veramente grata... Patrizia

Risposta

Gentile Signora le rispondo volentieri, anche se ho pochi elementi da poter valutare e mi manca una valutazione di insieme e de visu della situazione.La depressione della sua amica fa pensare ad un fatto cronico, ad un problema che la mantiene e la alimenta, lei ha qualche idea di che cosa si sia trattato in passato? (quando lei dice ha avuto la depressione tempo fa)
Gli psicofarmaci molte volte sono necessari. Ma li sta assumendo ancora? o li ha sospesi di sua iniziativa? E che diagnosi aveva fatto lo psichiatra all'epoca?
Mi permetto di suggerire che sarebbe opportuno se possibile ricontattare quello psichiatra che è anche terapaeuta e che ha saputo entrare nella fiducia della sua amica ed è stato così bravo da tirarla fuori da una situazione acuta come quella, che ora si è ripresentata in forma ancora più drammatica.
La frase che la sua amica le dice "aiutami a togliere qualcosa" non riesco ad interpretarla, non ho elementi a sufficenza per farlo.
In questa fase acuta di malessere e di depressione profonda con minaccie di uccidersi che attraversa la sua amica credo sia necessario un intervento urgente prima di tutto farmacologico (se non assume più i farmaci dati in precedenza) (o di cambiamento di quei farmaci se li assume ancora con farmaci più idonei al momento attuale)
Ritengo sia necessario portarla nel suo ineresse e in quello di tutti, lei e dei suoi famigliari, portarla urgentemente ad un centro ospedaliero attrezzato con reparto di psichiatria per i trattamenti più urgenti (o un centro di salute mentale CSM) e poi se possibile ricontattare lo psichiatra terapeuta col quale aveva instaurato un rapporto di fiducia.
In questa fase così drammatica credo che per il benessere di tutti sia necessario questo intervento urgente.
Questo intervento lo consiglerei anche se la sua amica non lo vuole fare, in certi momenti è necessario anche prendere decisioni e decidere, se la sua amica non riesce a farlo da sola.
La saluto cordialmente
Gilberto Gamberini

pat*** - 16 anni fa
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