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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Meeting studenti di tecnica pubblicitaria 22/23 Luglio 2006</title>
	<link>http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2006/07/263038.shtml</link>
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	<pubDate>Mon, 17 Jul 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesco Mazza</dc:creator>
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    <category>eventi</category><category>22 e 23 luglio</category><category>eventi pubblicità</category><category>perugia</category><category>tecnica pubblicitari</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;associazione culturale di Perugia &#8220;E adesso Pubblicità&#8221; ha organizzato un meeting dove parteciperanno tutti i laureati dell&#8217;Università di Tecnica Pubblicitaria di Perugia.</p>
<p>Verrà presentato un annuario con tutti i lavori e le carriere degli studenti, i quali racconteranno, per l&#8217;occasione, le proprie esperienze lavorative.</p>
<p>Se vi trovate a passare per Perugia fate un salto il 22 e il 23 Luglio.</p>
<p>Il programma potete richiederlo inviandomi una email.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20060717000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20060717000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20060717000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20060717000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fpubblicita%2Finterventi%2F2006%2F07%2F263038.shtml"/></p>
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	</item>
    
	<item>
	<title>Incontro su &quot;I mestieri della pubblicità&quot; a Siena</title>
	<link>http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2006/05/254153.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 03 May 2006 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesco Mazza</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2006/05/254153.shtml#comments</comments>
    <category>eventi</category><category>incontro pubblicità</category><category>pubblicità</category><category>università di Siena</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>La pubblicità, territorio di eccellenza dell’innovazione</STRONG><br />
<I style="mso-bidi-font-style: normal">La testimonianza dei professionisti di Publicis</I></p>
<p><I style="mso-bidi-font-style: normal"> </I></p>
<p>La pubblicità è un mondo complesso, costituito da tante professionalità diverse, che attrae per la componente di creatività che vi è spesa ma che interagisce contemporaneamente per lo sviluppo dato ai processi di innovazione nell’ambito più allargato della comunicazione.</p>
<p>Ma qual è il ruolo, nella società contemporanea, dell’agenzia di pubblicità? Quali sono le competenze richieste per lavorare come pubblicitario? Quali mestieri vi ruotano attorno?</p>
<p>Nasce per rispondere a questi interrogativi e a tutte le curiosità sul settore pubblicitario l’incontro “I mestieri della pubblicità”, organizzato dalla cattedra di Comunicazione pubblicitaria del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università di Siena, in collaborazione con la cattedra di Comunicazione pubblica, per domani, 4 maggio.</p>
<p>L’iniziativa è pensata per portare a studenti e imprese del territorio una testimonianza concreta da parte di coloro che lavorano nella pubblicità: protagonista sarà infatti Publicis, agenzia pubblicitaria leader in Europa e ai primi posti nel mondo.</p>
<p>“Per lavorare nel settore pubblicitario occorre avere uno sguardo allenato e curioso verso tutti i fenomeni di comunicazione” – ha detto la professoressa Giulia Ceriani, docente di Comunicazione pubblicitaria all’ateneo senese – “ Ci si deve nutrire di cultura ed essere preparati non solo dal punto di vista creativo ma anche da quello economico e del marketing”.</p>
<p>La professoressa Ceriani coordinerà l’incontro che si svolgerà nell’aula A del Complesso didattico San Niccolò alle ore 17, insieme al professor Maurizio Boldrini.</p>
<p>Interverranno Alasdhair Macgregor-Hastie, direttore creativo della Publicis e Luigi Accordino, senior strategic planner, figure di eccellenza del mondo professionale che forniranno una testimonianza del loro concreto approccio al lavoro di agenzia.</p>
<p>Aperta in Italia nel 1986, Publicis è attualmente una delle più importanti realtà nell’ambito della comunicazione, con più di 35000 dipendenti in 109 paesi e clienti in tutto il mondo.</p>
 
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	<description>La pubblicità, territorio di eccellenza dell’innovazione
La testimonianza dei professionisti di Publicis
 
La pubblicità è un mondo complesso, costituito da tante professionalità diverse, che[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>PER GLI STUDENTI</title>
	<link>http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2005/03/203658.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 23 Mar 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesco Mazza</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2005/03/203658.shtml#comments</comments>
    <category>analisi_pubblicit_</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Ho intenzione di pubblicare in questa sezione le analisi delle pubblicità (dal punto di vista semiotico, di marketing, etc.) che realizzerete per conto vostro o in aula, ovviamente sottoscritte con i nomi di tutti i partecipanti.<br />
Col tempo potremo indire anche una gara e scegliere un vincitore.<br />
Potrete richiedere l&#8217;inserimento di un lavoro di gruppo (meglio) o anche lavori effettuati singolarmente.<br />
Sto preparando un volantino che potrete stampare e appendere nelle bacheche delle vostre facoltà.<br />
Se avete idee e consigli a riguardo, mi raccomando, scrivetemi o contattatemi.<br />
La facoltà di Comunicazione pubblicitaria di Pesaro e Urbino si sta già attivando, quindi mi raccomando fate passaparola!!! Vi aspetto numerosi!</p>
 
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	<title>Impariamo a coinvolgere il cliente.</title>
	<link>http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2005/03/200786.shtml</link>
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	<pubDate>Fri, 04 Mar 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesco Mazza</dc:creator>
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    <category>pillole_per_promuoversi_da_soli</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Negli anni &#8216;30, l&#8217;azienda giapponese inaugurò questo approccio rivoluzionario, invitando i membri del suo customer club a dei corsi di make-up. Sempre la Shiseido è stata la prima a lanciare la pratica, oggi normalissima, di offrire consigli di bellezza tramite estetiste specializzate dislocate nel repparto profumeria dei grandi magazzini.<br />
Tutti coloro che acquistavano un prodotto Shiseido venivano iscritti, previo consenso, in un database. Ogni mese i clienti ricevevano una rivista e degli opuscoli suglle ultime novità riguardo i prodotti di bellezza.<br />
Inoltre, venivano invitati a visitare centri di bellezza o a provare nuovi prodotti nel punto vendita. A fine anno, coloro che avevano raggiunto un monte di spesa prestabilito, ricevevano un dono.<br />
Una componente importante del programma di assistenza Shiseido fu rappresentato dalle 10.000 consulenti di bellezza che operavano nei punti vendita su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Oggi i soci del club specificano nei dettagli le loro esigenze esteriche su un apposito modulo che possono consegnare alla consulente Shiseido più vicina, per ottenere consigli di bellezza personalizzati.</p>
<p>Nell&#8217;82 la Shiseido lancia la Shiseido card, una specie di carta di credito utilizzabile in tutti i suoi punti vendita. All&#8217;epoca era una cosa assolutamente innovativa ed era diventata uno stauts symbol. Dopo sette anni il suo uso venne esteso a carta di credito Nicos/Visa universalmente accettata.</p>
<p>Nel &#8216;95 la Shiseido sbarca in internet con un sito innovativo raggiungendo le 350 mila visite in un anno. Oltre ai consigli di bellezza, alle informazioni sui prodotti alla storia dell&#8217;azienda e ai dati del rapporto annuale, il sito offre anche una notevole possibilità di interazione, proprio come nella realtà! Un gruppo di 80 impiegati è in grado di operare in e-mail per inviare un ringraziamento immediato ad ogni commento o richiesta di informazioni, e per fornire una risposta esauriente non appena possibile.<br />
Grazie ad internet la Shiseido è così riuscita a trasportare il contatto diretto on-site a contatto diretto on-line, portando avanti il concetto base di marketing relazionale, fondamento della politica aziendale. <Internet è considerato - spiega il portavoce dell'azienda Ushio Terashima - un importante mezzo di comunicazione addizionale che va ad aggiungersi ai canali già esistenti e che ci aiuterà a raggiungere coloro che non sono ancora nostri clienti.></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20050304000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20050304000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20050304000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20050304000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fpubblicita%2Finterventi%2F2005%2F03%2F200786.shtml"/></p>
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	</item>
    
	<item>
	<title>Gran Galà della Pubblicità</title>
	<link>http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2005/02/198279.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 16 Feb 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesco Mazza</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2005/02/198279.shtml#comments</comments>
    <category>associazioni_pubblicitarie</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>In diretta dall&#8217;Alcatraz di Milano,<STRONG> </STRONG><STRONG>Martina Stella, Walter Nudo e Sergio Muniz</STRONG> presentano la decima edizione del Galà della pubblicità. L&#8217;evento dedicato alla creatività pubblicitaria decreterà, attraverso l&#8217;assegnazione del Premio Mezzominuto d&#8217;oro, il migliore spot del 2004. </p>
<p>I tre giovani conduttori rappresentano infatti perfettamente la &#8220;spot generation&#8221; che con la pubblicità è cresciuta e con la quale ha un rapporto sciolto e libero, fatto di curiosità ma anche di senso critico. La loro presenza è innovativa, partecipe e ironica, proprio come nello stile di tutto lo show.</p>
<p><STRONG>Ad inizio Gala, gli 8 spot saranno abbinati a due a due con un&#8217;estrazione</STRONG>. Quindi il pubblico da casa procederà alla loro eliminazione diretta con il televoto, tramite Sms o il box interattivo. Gli spot diventeranno quattro, poi due. Infine il vincitore. </p>
<p>&#8220;<EM>Era necessario velocizzare il meccanismo altrimenti il telespettatore si stanca</EM> - ha spiegato <STRONG>Riccardo Cioni</STRONG>, ideatore del programma - <EM>La formula reality in questo senso funziona&#8221;.<br />
</EM><br />
Celebrità del piccolo e grande schermo, della moda, dello sport parteciperanno infatti a sorpresa premiando o introducendo le migliori campagne dello scorso anno. Sicura la presenza di <STRONG>Joaquin Cortes</STRONG>. </p>
<p><STRONG>LE NOVITA&#8217;</STRONG><br />
La più grande novità della decima edizione sta proprio nella formula dinamica, moderna e spettacolare che vedrà il continuo coinvolgimento del pubblico da casa. </p>
<p>Attraverso il telefono, i telespettatori potranno infatti decretare il migliore spot del 2004. </p>
<p>Il Gala si inserisce, così, perfettamente nella capitale della pubblicità italiana dove hanno sede le maggiori agenzie e le case di produzione.  Con i suoi 365 spot girati in città nel 2004 (tra studi e location esterne) si può dire che a Milano si realizza uno spot al giorno.</p>
<p>Per quanto concerne l’assegnazione del Premio, per la prima volta dopo nove edizioni, il GALA DELLA PUBBLICITÀ adotterà un sistema di scontri diretti. Gli 8 spot in nomination (selezionati dall’Art Director Club Italiano) si affronteranno preventivamente a coppie, con abbinamenti estratti a sorte in diretta. Di questi 8 spot, solo 4 entreranno in semifinale e i 2 che ne usciranno vincitori si affronteranno direttamente contendendosi l’ambita clessidra del MEZZOMINUTO D’ORO.</p>
<p><STRONG>Gli Spot in nomination per il MEZZOMINUTO D&#8217;ORO di quest’anno sono: </STRONG></p>
<p>1 <A class=blu_12px onclick="{window.open('/VideoMol/video/video3784.shtml','Video','height=402,width=616,menubar=0,resizable=0,scrollbars=0,status=0'); return false}" href="http://www.mediasetonline.com/VideoMol/video/video3784.shtml">&#8220;GIACCA&#8221; SKY CINEMA</A><br />
2 <A class=rosso_12px onclick="{window.open('/VideoMol/video/video3785.shtml','Video','height=402,width=616,menubar=0,resizable=0,scrollbars=0,status=0'); return false}" href="http://www.mediasetonline.com/VideoMol/video/video3785.shtml">&#8220;GIULIO&#8221; TELECOM VIDEOTELEFONO</A><br />
3 <A class=blu_12px onclick="{window.open('/VideoMol/video/video3786.shtml','Video','height=402,width=616,menubar=0,resizable=0,scrollbars=0,status=0'); return false}" href="http://www.mediasetonline.com/VideoMol/video/video3786.shtml">&#8220;SNAILS&#8221; PIRELLI REAL ESTATE</A><br />
4 <A class=rosso_12px onclick="{window.open('/VideoMol/video/video3787.shtml','Video','height=402,width=616,menubar=0,resizable=0,scrollbars=0,status=0'); return false}" href="http://www.mediasetonline.com/VideoMol/video/video3787.shtml">&#8220;RIDAMMI TUTTO QUELLO CHE TI HO DATO&#8221; TOTOGOL</A><br />
5 <A class=blu_12px onclick="{window.open('/VideoMol/video/video3788.shtml','Video','height=402,width=616,menubar=0,resizable=0,scrollbars=0,status=0'); return false}" href="http://www.mediasetonline.com/VideoMol/video/video3788.shtml">&#8220;PRESA&#8221; ENEL CORPORATE</A><br />
6 <A class=rosso_12px onclick="{window.open('/VideoMol/video/video3789.shtml','Video','height=402,width=616,menubar=0,resizable=0,scrollbars=0,status=0'); return false}" href="http://www.mediasetonline.com/VideoMol/video/video3789.shtml">&#8220;IMPOSSIBLE IS NOTHING - LAYLA&#8221; ADIDAS ISTITUZIONALE</A><br />
7 <A class=blu_12px onclick="{window.open('/VideoMol/video/video3790.shtml','Video','height=402,width=616,menubar=0,resizable=0,scrollbars=0,status=0'); return false}" href="http://www.mediasetonline.com/VideoMol/video/video3790.shtml">&#8220;GANDHI&#8221; TELECOM</A><br />
8 <A class=rosso_12px onclick="{window.open('/VideoMol/video/video3791.shtml','Video','height=402,width=616,menubar=0,resizable=0,scrollbars=0,status=0'); return false}" href="http://www.mediasetonline.com/VideoMol/video/video3791.shtml">&#8220;DANCER&#8221; CITROEN C4</A></p>
<p><EM>Clicca sul titolo per vedere lo spot<br />
</EM><br />
<STRONG>La foto in alto è di Photomovie-Chieregato; Le foto in Gallery e in basso sono di V. Di Cillo</STRONG></p>
<p><STRONG>Mercoledì 16 alle 21.05</STRONG></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20050216000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20050216000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20050216000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20050216000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fpubblicita%2Finterventi%2F2005%2F02%2F198279.shtml"/></p>
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	<description>In diretta dall&amp;#8217;Alcatraz di Milano, Martina Stella, Walter Nudo e Sergio Muniz presentano la decima edizione del Galà della pubblicità. L&amp;#8217;evento dedicato alla creatività[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Advexpress</title>
	<link>http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2005/01/194817.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 26 Jan 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesco Mazza</dc:creator>
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    <category>newsletter_pubblicit_</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>ADVexpress (<A href="http://www.advexpress.it">www.advexpress.it</A>), la prima agenzia di informazione in tempo reale sul mondo della comunicazione con circa 50 lanci al giorno e 5000 utenti unici che ogni giorno si collegano al sito.<br />
Il marchio è oggi controllato da <B>ADC-Agenzia della Comunicazione, </B>società fondata da <B>Salvatore Sagone</B> e <B>Giulio Bortolussi</B>. ADC ha da subito sposato la strategia <B>Click &#038; Paper</B> che propone il web per l&#8217;informazione quotidiana, l&#8217;interattivita&#8217;, e l&#8217;immediatezza; la carta per l&#8217;approfondimento, la formazione, la riflessione.<br />
L&#8217;offerta dei contenuti si è infatti arricchita con la proposta editoriale del <B>Libro della Comunicazione</B>, una selezione delle notizie più importanti pubblicate sul sito, e dei <B>Quaderni della Comunicazione</B>, approfondimenti monotematici mensili su argomenti di particolare interesse: dagli Eventi alle Sponsorizzazioni, dai Centri media e Concessionari e alle Agenzie di Pubblicità, dall&#8217;Esterna al Marketing Relazionale. Ogni anno viene inoltre proposto <B>l&#8217;Annual sulla Creatività</B> dedicato alle migliori campagne pubblicitarie on air nei 12 mesi precedenti. </p>
<p>ADC offre, infine, contenuti su mezzi digitali per conto terzi (Newsletter, Siti, Intranet, CD Rom ) e cartacei (Periodici, Edizioni speciali, House Organ &#8230;) La mission con cui ADC si propone ai propri utenti mira a dare all&#8217;azienda che investe in comunicazione gli strumenti informativi più innovativi per meglio scegliere i propri partner e per comunicare in maniera piu&#8217; efficace con i propri target.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20050126000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20050126000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20050126000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20050126000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fpubblicita%2Finterventi%2F2005%2F01%2F194817.shtml"/></p>
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	<description>ADVexpress (www.advexpress.it), la prima agenzia di informazione in tempo reale sul mondo della comunicazione con circa 50 lanci al giorno e 5000 utenti unici che ogni giorno si collegano al sito.
Il[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Intervista a Giancarlo Livraghi di Gandalf.it</title>
	<link>http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2004/12/191093.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 29 Dec 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesco Mazza</dc:creator>
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    <category>diventare_pubblicitario</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Quando e come è nato Gandalf?</STRONG></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono in rete dal 1992. Negli anni seguenti varie cose mie erano state pubblicate online (oltre che, come accadeva da molto più tempo, in libri e riviste). Più tardi, nel 1997, nacque il sito gandalf.it – che, da allora, continua a crescere. Naturalmente ci sono anche contenuti degli anni precedenti, che erano nati in modo diverso e poi sono stati riprodotti nel sito. Ha un nucleo di frequentatori che lo seguono da anni, ma è divertente constatare come persone nuove lo trovino per una varietà di percorsi insoliti e imprevedibili – un’ennesima conferma del fatto che “le vie della rete sono infinite”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><STRONG>Gli obiettivi di Gandalf?</STRONG></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Essere utile ai lettori. Offrire a chi li vuole strumenti per pensare, per capire, per comunicare. All’inizio concentrava l’attenzione sulle potenzialità della rete (allora poco diffusa e conosciuta) senza mai rinunciare a una prospettiva più ampia. Ora è orientato verso i temi che riguardano la comunicazione e la cultura umana, anche indipendentemente dall’internet. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il sito non ha alcuna finalità o contenuto “commerciale”. È libero da ogni condizionamento politico o ideologico e da interessi di qualsiasi specie. Non per questo è un’eccezione. Le risorse libere e indipendenti non sono sempre le più visibili, ma sono meno rare di quanto immagini chi crede che in rete possano sopravvivere solo le attività “con fine di lucro”. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><STRONG>La rete è libera?</STRONG></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In molte parti del mondo ci sono (oltre a situazioni generali di censura e controllo dei sistemi di informazione) ostacoli a un libero uso dell’internet. Quando e dove non è condizionata da fattori estranei, la rete è intrinsecamente libera. Si moltiplicano dovunque (anche in Italia) i tentativi di condizionarla, centralizzarla, ridurla all’obbedienza. Finora nessuno è riuscito a ingabbiare la libertà dell’internet, ma è bene tenere gli occhi aperti, perché i tentativi continuano e continueranno. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><STRONG>Le appiattite informazioni, filtrate dai media tradizionali, immettendosi nelle reti cablate si spogliano della imposta monotonia per tuffarsi nei colori dell’obiettività raccolti dalle mille voci della rete. Tutto questo è rumore, democrazia o cosa?</STRONG></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In qualunque cosa si “immettano” i media tradizionali mantengono le loro caratteristiche. I fatti dimostrano quanto sia illusoria l’ipotesi che possano cambiare atteggiamento, natura e comportamento solo perché si servono di tecnologie diverse. Il problema non è tecnico, è culturale. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quelli che Michael Crichton, dieci anni fa, chiamava “mediasauri” tendono all’estinzione perché non solo sono ancorati alle loro vecchie abitudini, ma soffrono anche di una sempre più sclerotica involuzione e degenerazione. Il problema è che, purtroppo, continuano a dominare la situazione, che sta diventando sempre più simile a uno scenario paleontologico. “Jurassic Park” non è un’isoletta tropicale: è lo zoo informativo in cui viviamo. Questa, naturalmente, è un’ennesima conferma del potere della stupidità (e della stupidità del potere).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><STRONG>Qual è e come è cambiata negli anni la percezione della comunicazione per il Livraghi studioso, filosofo, giornalista, scrittore, comunicatore e tecnologo?</STRONG></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Tecnologo”&#8230; non troppo. Le mie competenze tecniche sono limitate. Cerco di capire il ruolo delle tecnologie dal punto di vista di chi le usa – cioè in una prospettiva umana. Credo che sia importante capire la varietà delle risorse disponibili e la molteplicità dei loro impieghi: saper usare indifferentemente una matita o un computer, un radar o un compasso, un libro o un sito web, scegliendo lo strumento più adatto secondo la situazione. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sostanza di ciò che vuol dire comunicazione non è cambiata negli ultimi diecimila anni. Un fatto importante, e spesso trascurato, è che si può imparare molto sulla situazione di oggi studiando l’evoluzione dei sistemi di comunicazione dai tempi delle caverne ai nostri giorni. C’è un testo piuttosto lungo su questo argomento che è stato pubblicato nel marzo 2004 (“Cenni <A href="http://gandalf.it/storia/storia.htm">di storia dei sistemi di comunicazione</A>”) e una sintesi molto più breve in un articolo dell’agosto 2004 “<A href="http://gandalf.it/arianna/olimpia.htm">Il computer di Archimede</A>”).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche in tempi recenti, le cose cambiano meno velocemente di quanto può sembrare – e raramente in modo lineare, prevedibile o coerente. Se ci sono fenomeni di evoluzione, ce ne sono altri di involuzione o arretramento culturale. È facile, purtroppo, constatare come la moltiplicazione delle risorse coincida con un vistoso decadimento dei contenuti e della qualità di comunicazione. Sembriamo un po’ ubriacati dall’abbondanza, siamo palesemente confusi dalla spasmodica moltiplicazione di aggeggi e congegni di discutibile funzionalità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti fenomeni mi portano a credere che, da almeno vent’anni, la qualità della comunicazione, dell’informazione e della cultura stia degenerando. Ma è sbagliato generalizzare. Siamo in una fase turbolenta e complessa, di cui non è facile capire il percorso. Credo che si debba continuare a imparare ogni giorno, sfidare continuamente le nostre convinzioni, cogliere le scintille disperse, ma non inesistenti, che brillano nell’oscurità di questa lunga eclissi dei valori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><STRONG>Nel suo libro “</STRONG><A href="http://stupidita.it/"><STRONG>Il potere della stupidità</STRONG></A><STRONG>” scrive che «Affrontarla, conoscerla, capirla è il primo e fondamentale passo per ridurre il suo insidioso potere». Le chiedo, quale potere ha la stupidità?</STRONG></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ha un potere enorme – e catastrofico. Diceva Robert Heinlein nel 1941: «non attribuire a consapevole malvagità ciò che può essere adeguatamente spiegato come stupidità». Come osservava Carlo Cipolla nel 1988 «lo stupido è il tipo di persona più pericolosa che esista». La stessa constatazione è stata fatta anche in altri contesti – ed è una diffusa nozione di buon senso. La storia di tutti i tempi, come la cronaca quotidiana, dimostra che nessun comportamento umano ha una capacità distruttiva paragonabile a quella della stupidità. Eppure c’è un’incredibile scarsità di studi e approfondimenti su questo tema (<A href="http://gandalf.it/offline/maremoto.htm">http://gandalf.it/offline/maremoto.htm</A>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Naturalmente il mio libro non ha la pretesa di risolvere radicalmente il problema, perché la stupidità non è eliminabile. Ma non è invincibile – conoscerla e capirla è il modo migliore per limitarne e i danni (e, quando possibile, evitarne in anticipo le peggiori conseguenze).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><STRONG>Possiamo ipotizzare che programmi televisivi come “Il fatto” di Enzo Biagi e “Sciuscià” di Michele Santoro siano scomparsi perché allenavano gli spettatori a individuarla?</STRONG></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono scomparsi perché sgraditi al potere dominante. Anche se l’evidenza sembra indicare il contrario, nessuno può essere irrimediabilmente condannato a essere stupido. Per quanto imperversante sia il potere della stupidità, e per quanto possa sembrare desiderabile a chi detiene il potere rendere “le masse” il più possibile stupide e ottenebrate, è difficile costringere perennemente un conduttore televisivo (o a qualsiasi altro “operatore culturale”) a fare cose stupide o a trattare il pubblico da stupido. Lo fanno perché ci credono, perché ne hanno voglia, perché immaginano che sia quello l’unico modo per farsi ascoltare, perché si illudono di affermare la propria superiorità coltivando la stupidità altrui (o anche, semplicemente, perché sono così stupidi da non sapere di esserlo). </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il problema è che il sistema (non solo in televisione) è disperatamente “autoreferenziale”. Il circolo vizioso della stupidità fa sì che, a forza di trattare il prossimo da stupido, si diventa stupidi – e la spirale continua a sprofondare verso il rimbecillimento universale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><A href="http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2004/12/191097.shtml">Continua</A> -></p>
<p>&nbsp;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20041229000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20041229000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20041229000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20041229000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fpubblicita%2Finterventi%2F2004%2F12%2F191093.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Quando e come è nato Gandalf?
&amp;nbsp;
Sono in rete dal 1992. Negli anni seguenti varie cose mie erano state pubblicate online (oltre che, come accadeva da molto più tempo, in libri e riviste). Più[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Intervista a Giancarlo Livraghi di Gandalf.it</title>
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	<pubDate>Wed, 29 Dec 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesco Mazza</dc:creator>
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    <category>diventare_pubblicitario</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Le nuove tecnologie hanno permesso la nascita di televisioni, radio e giornali indipendenti gestiti e autogestiti da reti umane rese visibili da bit e codice html. Con tutto questo passaparola, secondo lei per quanto sarà ancora possibile, in questo mondo, dichiarare il falso?</STRONG></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Temo che dichiarare il falso sia non solo una cosa possibile, ma anche una pratica largamente diffusa, oggi come in ogni prevedibile futuro. Il problema non è solo la proliferazione di falsità che, a forza di essere ripetute, sembrano vere. È anche una diffusa disponibilità a credere in ogni sorta di cose inverosimili, perché seguire e imitare è molto più facile che pensare. Oggi, ovviamente, tutto questo è meno perdonabile, perché non siamo costretti a subire, non siamo condannati all’ignoranza. Ma l’ignoranza piace, la moda seduce, l’obbedienza è comoda. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il passaparola è sempre stato uno strumento fondamentale di comunicazione – e non ha perso importanza né valore nell’era dei “mass media”. (Vedi “<A href="http://gandalf.it/storia/storia01.htm">Il passaparola</A>”). Il fatto nuovo è che con i sistemi di rete si sono enormemente allargate le possibilità di dialogo personale. Ma, anche in questo caso, lo strumento non basta. Usiamo il passaparola per rompere la barriera della disinformazione o per ripetere le solite banalità? La scelta è nostra – e non è sempre facile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><STRONG>Le appiattite informazioni, filtrate dai media tradizionali, immettendosi nelle reti cablate si spogliano della imposta monotonia per tuffarsi nei colori dell’obiettività raccolti dalle mille voci della rete. Tutto questo è rumore, democrazia o cosa?</STRONG></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’obiettività è sempre relativa. Anche chi si esprime con piena sincerità, e non manipola le notizie, può sbagliare. Ognuno di noi ha le sue opinioni – e ha il diritto, se non il dovere, di esprimerle come ritiene più opportuno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È vero che la rete, per chi ne sa scoprire l’infinita varietà, è più libera e meno condizionata dei sistemi centralizzati – e, in generale, dei “mezzi di massa”. Ma ciò non vuol dire che tutto ciò che si trova in rete sia oro colato. Proprio perché ognuno è libero di mettere online ciò che vuole, è inevitabile che fra le “mille voci della rete” ci siano anche quelle stonate – per intenzionale deformazione, inconsapevole errore o banale ripetizione delle stesse panzane e fatuità che invadono la cultura dominante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Insomma bisogna saper scegliere. Proprio perché nessuno può imporre a un sistema complesso e molteplice come la rete una linea di idee o di comportamento, sta a ognuno di noi capire di chi ci possiamo fidare e con chi ci interessa avere un dialogo. È interessante, può essere affascinante, ma è impegnativo. Nel mondo un po’ ottuso e banalizzato in cui viviamo, sembra che pensare con la propria testa sia diventato un esercizio difficile, fastidioso, quasi indesiderabile. Non basta scoprire l’esistenza della rete per uscire dal sonno della ragione. Bisogna anche essere capaci di aprire li occhi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><STRONG>L’internet, oltre a essere femmina, è anche comunista?</STRONG></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se per “comunista” intendiamo uno schieramento politico, la risposta è no. Nell’internet, se non è censurata, c’è posto per tutte le opinioni. La rete è repressa violentemente in paesi che si dichiarano comunisti, come la Cina, e con altrettanta durezza in regimi di diverso colore politico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se invece ci riferiamo a al concetto di comunità, all’idea di qualcosa che appartiene a tutti e di cui nessuno è proprietario, questo attributo si adatta bene alla natura della rete – quando è usata con intelligenza, libertà, apertura mentale e rispetto reciproco.</p>
<p>&nbsp;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20041229000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20041229000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20041229000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20041229000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fpubblicita%2Finterventi%2F2004%2F12%2F191097.shtml"/></p>
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	<description>Le nuove tecnologie hanno permesso la nascita di televisioni, radio e giornali indipendenti gestiti e autogestiti da reti umane rese visibili da bit e codice html. Con tutto questo passaparola, secondo[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Intervista a Danilo Chiantia</title>
	<link>http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2004/12/191108.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 29 Dec 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesco Mazza</dc:creator>
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    <category>pubblicit_on_line</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Come ti definiresti e perché?</B></p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal">&nbsp;</B></p>
<p>Sono un consulente Web Marketing on line in outsourcing. Cosa vuol dire? Sono un consulente on line al cento per cento, sempre disponibile a portata di mouse per i miei partner in caso di bisogno tramite tre messenger e la posta che scarico di continuo (per lo meno cinque volte al giorno). </p>
<p>In outsourcing perché lavoro prevalentemente per Web Designer e Webmaster oltre ad altri professionisti della Rete che si possono avvalere della mia collaborazione per rivendere i miei servizi e per realizzare al meglio i siti Web che realizzano per i propri clienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><STRONG>Lavori da sempre come homeworker. Parlaci di questa realtà.</STRONG></p>
<p><STRONG>&nbsp;</STRONG></p>
<p>Lavoro ormai da anni sempre e solo da casa. Ho imparato sbagliando potrei dire visto che in questo settore, soprattutto in Italia, non esiste molto fermento. E’ così che di recente ho realizzato una guida su come lavorare on line da casa. La distribuisco gratuitamente a chi me la chiede via mail in formato .pdf o leggibile con Word. Basta scrivere a <A href="mailto:webmarketer@tin.it">webmarketer@tin.it</A> </p>
<p>Lavorando on line da casa riesco ad occuparmi dei clienti privati, dell’outsourcing, ed ora anche dell’e-learning che mi sta dando soddisfazioni ed anche in breve tempo. Posso, inoltre, dedicarmi alla realizzazione di articoli, manuali e molto altro ancora comodamente da casa mia mantenendo contatti persone da tutta Italia ed, in alcuni casi, anche dall’estero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><STRONG>Come sei entrato a contatto a contatto con il mondo del Web Marketing? Parlaci delle tue prime esperienze? </STRONG></p>
<p><STRONG>&nbsp;</STRONG></p>
<p>Per puro e semplice caso. Tutto è iniziato leggendo un libro di Philip Kotler, “Marketing Management” durante un’estate. In quello stesso periodo stavo imparando ad usare il computer. Comunicavo molto con la posta elettronica. Ricordo in particolare una mail di Maurizio Goetz di <A href="http://www.vsm.it/">http://www.vsm.it/</A> che mi spronò a continuare gli studi di Web Marketing. Ed ora eccomi qui: una passione è diventata un lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Le Guide di Supereva ti hanno aiutato anche in ambito lavorativo?</B></p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal">&nbsp;</B></p>
<p>Se dicessi di no sarei un bugiardo. Certamente prima delle Guide avevo giudei contatti ma le Guide hanno aumentato il numero dei miei contatti, soprattutto nel settore dell’e-learning. Il fatto di far parte delle Guide mi ha reso più “rispettabile”, a tutto mio vantaggio anche a livello di curriculum vitae.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questi risultati sono per me un motivo in più per impegnarmi per migliorare le Guide puntando ad innalzare il Page Rank già variabile da quattro a cinque per le mie due Guide <A href="http://guide.supereva.it/motori_ricerca/">http://guide.supereva.it/motori_ricerca/</A> e <A href="http://guide.supereva.it/e_commerce/">http://guide.supereva.it/e_commerce/</A> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal">Che progetti hai per il futuro?</B></p>
<p><B style="mso-bidi-font-weight: normal">&nbsp;</B></p>
<p>Potrei rispondere semplicemente che punterò sempre più al posizionamento del mio sito e di altri miei siti o cose di questo genere ma il vero obiettivo sta nel vedere cosa il futuro prospetta e cogliere le opportunità al balzo per non rimanere indietro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda la formazione ho un obiettivo parzialmente folle. Dopo aver completato dei corsi di Web Marketing ed E-commerce che mi sono stati commissionati punto a migliorare le mie conoscenze in fatto di sviluppo html. Sto parlando di Asp, php e simili. Qualcuno già starà pensando “Questo è pazzo!” ma se ho imparato html e css perché mai non dovrei imparare il resto?&nbsp; Eheh!</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20041229000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20041229000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20041229000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20041229000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fpubblicita%2Finterventi%2F2004%2F12%2F191108.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Come ti definiresti e perché?
&amp;nbsp;
Sono un consulente Web Marketing on line in outsourcing. Cosa vuol dire? Sono un consulente on line al cento per cento, sempre disponibile a portata di mouse per[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Cosa bisogna inserire nel curriculum (e saper utilizzare!)</title>
	<link>http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2004/12/190817.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2004/12/190817.shtml</guid>
	<pubDate>Sun, 26 Dec 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Francesco Mazza</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/pubblicita/interventi/2004/12/190817.shtml#comments</comments>
    <category>software_da_conoscere</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Essere pubblicitario non vuol dire soltanto essere un pozzo di idee, avere&nbsp;capacità progettuali e capacità relazionali.<br />
E&#8217; anche importante conoscere i mezzi per realizzare&nbsp;e produrre ciò che si ha in mente. Capire e conoscere, quindi, per poter anche guidare e supervisionare chi si occuperà della fase esecutiva del progetto.<br />
Il computer è il mezzo attualmente utilizzato per qualsiasi realizzazione di progetti pubblicitari, sia che parliamo di pubblicità audio-visiva, sia di pubblicità su stampa.<br />
I&nbsp;software utilizzati per fare montaggi video, creare effetti speciali, volantini, siti web, sono innumerevoli. Nei vari link che seguono,&nbsp;potrete conoscerli e scaricarvi le versioni gratuite di prova.<br />
La maggior parte di questi software, una volta scaricati ed installati, contiene il proprio manuale di utilizzo cliccando sul &#8220;?&#8221;.<br />
Buono studio!</p>
 
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	<description>Essere pubblicitario non vuol dire soltanto essere un pozzo di idee, avere&amp;nbsp;capacità progettuali e capacità relazionali.
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