Questo sito contribuisce alla audience di

Stadio San Nicola

Una suggestiva struttura, unica nel suo genere in Europa, dedicata al santo patrono della città.

Lo stadio San Nicola fu costruito fra il 1987 e il 1990 per i mondiali di calcio del 1990 quando Bari, insieme ad altre 11 città d’Italia, ospitò le manifestazioni sportive, ed ebbe l’onore di essere lo scenario della partita in l’Italia si aggiudicò il terzo posto.
Venne inaugurato con l’amichevole Bari - Milan (punteggio 2-0 per il Bari con gol di Scarafoni e Monelli). Oltre ai mondiali e alle partite del Bari, lo stadio ha anche ospitato la finale di Coppa Campioni nel 1991 e numerosi concerti e manifestazioni.
Il nome dello stadio fu decretato da un referendum popolare, che decise di dedicarlo al santo patrono.

La struttura, unica nel suo genere in Europa, è stata progettata e costruita ex novo dall’Arch. Renzo Piano (per intenderci, colui che ha progettato il Centro “Pompidou” di Parigi). Dispone di 58.000 posti di cui 27.000 nella tribuna superiore coperta, 26.000 nella gradinata inferiore, e i rimanenti distribuiti fra tribuna d’onore, tribuna stampa e tribuna per radiocronisti e telecronisti, con perfetta visibilità da qualsiasi posto. Gli spettatori vengono fatti affluire direttamente dalla fascia mediana dello stadio, che corrisponde a uno stacco tra i due livelli di gradinate.
La struttura è costituita da due anelli concentrici, il primo a livello del terreno ed un altro a livello superiore, sganciato dal resto della struttura, mentre il campo di gioco è posto su una superficie posta più in basso rispetto al livello del terreno.
L’impianto garantisce la massima sicurezza, in quanto dotato di un sistema di scale di accesso e di deflusso, poste a brevissima distanza una dall’altra.
Elementi accessori sono i terreni per l’allenamento, le palestre, gli spogliatoi, i locali per arbitri, per allenatori, ecc.
Anche se distante dal centro cittadino, le vie di accesso dalla citta’, dai centri vicini e dagli svincoli della vicina autostrada sono spaziose e funzionali.

La costruzione dello stadio San Nicola ha rappresentato anche l’occasione per ripensare un’intera zona. La struttura fa parte di un vasto parco urbano e di una cittadella dello sport. Una grande pineta circonda tutta l’area: un luogo di sosta e svago per quanti arrivano in anticipo. Ultimamente ha assunto anche la funzione di luogo di ritrovo per le famiglie baresi che, munite di tavolini e sedie pieghevoli, vi si recano per trascorrere le serate estive al fresco e in compagnia. Anche la struttura del parcheggio non è casuale, è stato progettato a raggio per evitare che si creino ingorghi.
Come ha dichiarato il progettista, lo sforzo principale è stato quello di definire il rapporto dell’oggetto architettonico con l’intorno, la parte esterna dello stadio è stata concepita come un grande oggetto quasi posato sul terreno, anche se in realtà dista tre metri dal suolo. Alcuni l’hanno definito “Una conchiglia sospesa nel verde”, altri “Un fiore nel deserto” ironizzando sul fatto che è situato in una zona desolata, a me di sera sembra una grande astronave in procinto di atterrare.