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CIAFF

Biografia dei CIAFF, mobster-core, che il 24 maggio si esibiranno in concerto allo Stop Over Pub di Giovinazzo. Materiale gentilmente concesso da DJ UndeR|-|ScorE from (((A.S.P.))) collective.

Già dal titolo e dalla copertina dovreste capire cosa vi aspetta, ma se
volete ve ne parlo
meglio… I Ciaff, side-project di due delle più conosciute bands
dell’underground
napoletano, Undertakers e 4 Dear Life Corp., stupiscono per il pauroso
impatto sonoro
(supportato da buone individualità tecniche) che riescono a produrre e
che non lascia
spazio all’immaginazione: si stenta a credere che sono solo in tre! E a
questo punto
bisognerebbe vederli assolutamente in azione dal vivo.
La prima traccia è preceduta da una registrazione (credo originale) di
un annuncio dello
speaker di una certa “Radio Milano Liberata” dell’avvenuta liberazione
del capoluogo
lombardo dai fascisti e dai tedeschi, ma questo non è l’unico inserto
che troveremo nel corso del disco… Comincia la musica, ed in pratica
ci troviamo di fronte ad un un gruppo “crossover”, ma non propriamente
nel senso di Incubus e Limp Bizkit (per carità!) quanto piuttosto nel
senso di Biohazard e Brujeria! (ci siamo capiti, no?); hardcore e metal
si fondono insieme in un’unico, monolitico blocco, che prevede però
parti più estreme di death e di grind nonchè il “groove” di un basso
tecnico e “slappato” tipico del sound dei Suicidal Tendencies dei tempi
d’oro. Non mancano dei suggestivi cori femminili (in puro stile gothic
metal!) ed altre variazioni sul tema… Delle due voci - che urlano d’odio e
disprezzo verso le istituzioni e le regole dei borghesi e che incitano
alla rivolta contro l’autorità e le ingiustizie dei potenti (peccato
però che i testi non siano inclusi nel cd) - una è sempre estremamente
brutale, e va da momenti maggiormente “rappati” fino ad arrivare al
“growl”, mentre l’altra è più pulita: l’incastro è riuscitissimo.
Se dovessi fare il nome di una act internazionale attuale al quale
paragonarli, bè, direi
che ricordano per molti versi i Blood For Blood; di sicuro per
l’atteggiamento duro ed
intransigente e per lo stile musicale, ma anche per l’attitudine,
diciamo così,
“anti-sociale” e “politically uncorrect” che sbandierano…
Sorpresa per il brano numero 8, che è una sensazionale e
divertentissima cover di Song
2 dei Blur (chi non se la ricorda?) letteralmente brutalizzata dai tre
ceffi partenopei!
I 40 minuti circa del disco terminano con una traccia fantasma che è
tutta un programma
(un’altro segno che i ragazzi, alla fine, non si prendono troppo sul
serio…)
una registrazione di Mussolini che fa uno dei suoi proverbiali
proclami, ed i Ciaff che
intervengono di tanto in tanto con rutti, scoregge e ad altri
effetti…!
Un cd che farà la felicità di chi di solito mastica roba pesante!
Prendete e mangiatene pure, è roba buona…
Dalla Terra Della “Pizza Connection” Napoli, Il Progetto Ciaff Nasce
All’inizio Dell’estate
Del 2000, Come Comune Esperienza Tra Rico Big G/One , Singer Della
Brutal Core Band Undertakers
E Buch Natrella Ex Bassista Degli Undertakers E Chitarrista Dei 4 Dear
Life.
Ciaff Rappresenta La Reale Espressione Dell’odio E Del Disgusto
Sociale;
Le “Lyrics” Sono Politicamente Scorrette E Sono Totalmente Contro Il
Concetto
Di “Regola” Che Pervade Ogni Aspetto Dell’essere Umano. Usando Un
Accento
“Anglo-Cafono”, I Ciaff Colpiscono Senza Forma Di Rispetto Verso Le
Buone Maniere;
Da Un Punto Di Vista Strettamente Musicale La Band È Devota Al Brutal,
All’ Hardcore Ed Anche All’ Hip Hop Estremo. Potremmo Dire Che I Six
Feet Under
Incontrano Gli Agnostic Front Che Incontrano I Bio Hazard; Un Vero
Crossover
Non Lo Stupido “Adidas Rock”. Ciaff È La Nuova Realta’: Irriverente;
Dopo
Il Primo Demo I.L.F. , I Ciaff Realizzano Il Debut Cd “The Southern
Command Of Violence”
La Produzione È Totalmente Eseguita Da Buch Natrella , Giovane
“Sfottuto” Ingegnere
Del Suono, Tutti Gli Spezzoni Ed Intro Sono Stati Scelti Da Rico Big
G/One,
Totalmente Assoggettato Allo Spaghetti Western E Agli Hong Kong.