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Terremoto anche in Puglia

La situazione dei comuni pugliesi dopo il terremoto. Ultimo aggiornamento venerdì 15 novembre.

Anche in Puglia, regione confinante col Molise, il terremoto ha procato danni, soprattutto nel foggiano, dove in 17 comuni sono state segnalate lesioni e 700 persone sono rimaste senza casa e ospitate nelle tendopoli.

I comuni gravemente danneggiati sono: Casalnuovo Monterotaro, Celenza Valfortore, Carlantino, San Marco Lacàtola e Pietra Montecorvino.

Mediamente danneggiati: Casalvecchio di Puglia, Lucera, Motta Montecorvino, Volturino, Castelnuovo della Daunia.

Lievemente danneggiati: Serra Capriola, Chieuti, Alberona, Roseto Val Fortore, San Paolo di Civitate.

Sono ancora in corso verifiche per valutare i danni a Torremaggiore e San Severo.

E’ stato evacuato un intero quartiere del centro storico di San Paolo di Civitate. Il sindaco ha sottoscritto una convenzione con un ristorante della zona e ha disposto che i senza tetto possano essere ospitati nelle canoniche delle chiese. Le tende per gli sfollati sono poche e il freddo si fa sempre più pungente.

Il sindaco ha chiesto ai parroci di non suonare le campane per evitare che le vibrazioni possano ulteriormente danneggiare le chiese e le strutture vicine.

Prevista l’installazione di una tendopoli nella piazza di Casalnuovo Monterotaro. Sono arrivate una ventina di roulotte, distribuite nelle campagne e altre tende.

Il 13 novembre Guido Bertolaso, responsabile nazionale della protezione civile e Raffaele Fitto na hanno visitato il centro storico e hanno poi incontrato i sindaci dei 18 comuni interessati. Non arriveranno container e a breve, secondo Fitto e Bertolaso; gli oltre mille sfollati pugliesi avranno un contributo dallo Stato e dalla Regione.

A Carlantino la popolazione è preoccupata dopo l’ingrandirsi della preesistente frana a monte della diga di Occhito che ha costretto il sindaco a emettere numerose ordinanze di sgombero. La frana parte dal rione Toppo e termina nell’invaso. Il primo cittadino non esclude di far sgomberare l’intero quartiere.

Nel frattempo i 31 senza tetto di San Severo sono stati ospitati nella tendopoli allestita dalla Protezione Civile nel piazzale antistante il palazzetto dello sport e la Asl Foggia ha messo a disposizione una ambulanza 24 ore su 24.

Il ministro dell’economia e delle finanze Giulio Tremonti firmerà il 15 novembre il decreto con cui saranno estesi ai comuni foggiani danneggiati gli sgravi fiscali già previsti per i comuni del Molise.

E’ nata intanto una disputa alla scuola materna ed elementare Gabelli di Foggia. I tecnici del Comune, hanno riscontrato diverse crepe ed una fessura sul soffitto, anche se l’ufficio tecnico comunale dice che non si ravvisa pericolo di ulteriore caduta, avendo già provveduto al puntellamento, servono comunque lavori di manutenzione incompatibili con l’attività didattica. E qui è nato l’equivoco, perchè non si lascia intendere se l’inagibilità sia immediata o corrispondente ai lavori di manutenzione. Il dirigente scolastico ha fatto comunque entrare gli alunni nella scuola e i genitori si sono ribellati.

Il terremoto ha lasciato segni anche nel Nord Barese.

Uno stabile del centro storico di Trani, già in cattive condizioni, è stato dichiarato inagibile e otto famiglie sono state fatte evacuare. Gli sfollati sono stati dirottati in due alberghi della città.

Buone notizie per Vito e Pompeo, i due bambini ricoverati al Policlinico di Bari. Pompeo continuerà a fare la spola tra il Policlinico e l’ospedale San Paolo di Bari per proseguire il trattamento con ossigeno terapia. Le sue condizioni comunque migliorano e a regalargli un sorriso ci ha pensato una telefonata del suo idolo Christian Vieri.

Sta meglio anche Vito che è stato trasferito dal reparto di Rianimazione a quello di Chirurgia Pediatrica, anche se la prognosi non è stata ancora sciolta.

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