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DJ ONIRIKA

Articolo del giornalista Riccardo Sada.

DJ ONIRIKA

POCHE DONNE DJ, IN ITALIA? SUONA HOUSE, MUSICA ELETTRONICA E GLOBALE.
OTTO ANNI NELLA TENDENZA. IL SUO OBIETTIVO PRINCIPALE?
L’INFORMAZIONE: «INTESA COME DIFFUSIONE DI COMUNICAZIONE IN GENERE»
di Riccardo Sada
«Onirika mi piace, arriva da un idea che mi è balzata in testa parecchi anni fa e che comunque ha il suo significato etimologico. Poi, sotto un certo punto di vista, rispecchia il mio sound, o no?».
Eccola, Onirika. Le hanno anche riservato un articolo sul Corriere della Sera, La Stampa e Jocks Mag.
Essenzialmente, lei è una disc jockey. Vera. Pura. «Amo mixare come amo creare atmosfere particolari per chi balla nelle mie serate; sono sempre alla ricerca di pezzi che possano piacere al mio pubblico e a me naturalmente.
Musicista io? E’ una parola grossa, mi sento producer solo ora.
Il mio approccio con lo studio è stato molto naturale, lavorare su computer e su software dedicati per produrre musica è il complemento che mi mancava.
Finalmente tra circa un mese uscirà il mio primo lavoro che non mancherò di promuovere durante il mio tour italiano ed europeo».
Mario Montanari cura la sua promozione e il suo sito web, Maurizio Clemente e Checco curano il suo management.
Rapporti in esclusiva? «Certo, soprattutto per dot dj: ho pensato di dare l’esclusiva per il tour di YourName.dj perché credo che sia veramente la novità per tutti i dj del mondo. Credo molto in questa iniziativa».
Strumenti virtuali, software: un Pc, una scheda Pulsar e tantissimo software. Onirika lavora così, quando è lontana dai piatti e gli strobo.
Cresciuta a pane e Jungle Brothers (adora «I’ll House You»), l’hanno definita «la dj dark house italiana» e pensa che «dark house sia l’aggettivo più azzeccato». In Puglia? E’ La Regina.
Melodia e groove li sogna «durante la notte». I testi li scrive ispirandosi «a poeti gotici contemporanei e non». Fa i nomi di qualche collega che conosce personalmente («come Miss Groovy, la rumena Wanda, la elvetica Tatana, l’inglese Sister Bliss, ognuna pronta a dimostrare le sue potenzialità in maniera unica, anche perché gli stili proposti sono diversi») e spiega che in Italia non è facile fare la dj. «Di donne ce ne sono pochissime, il mercato è ancora… uomo. Ma anche all’estero le cose non cambiano di molto».

IL PASSATO È PASSATO e i ricordi non si cancellano. Mai. Come l’apparizione su Rai Uno a «Millennium», diretta della notte di capodanno 2000. Era un’Eurovisione.
Nel negozio in cui lavora, il Discopiù di Rimini, mostra di sapere il fatto suo.
Fa la dimostratrice per la Roland Italy, per le attrezzature Groove Gears.
Rappresentante legale del Tribe Club, un’associazione senza fini di lucro, affiliata all’Asi, l’Associazione Sportiva Italiana che opera sul territorio nazionale mediante la realizzazione di eventi musicali ed artistici in genere e il cui scopo è di offrire spazi ed occasioni per l’aggregazione giovanile, Onirika rappresenta nel triveneto la categoria dei dj nella campagna attuata dal Ser.T. e dal Ministero degli Affari Sociali in materia di sensibilizzazione sull’abuso di droghe sintetiche, Safe Night, Fatti furbo non farti male.
Partecipa ogni anno a Sib (e quando c’è, il NightWave), le fiere del mondo della notte di Rimini. Nel 2000 e nel 2001 è stata l’unica donna dj a essere stata candidata per il Bybloscar, premio assegnato dagli addetti ai lavori del mondo della notte.

ONIRIKA NASCE NEL ’95 , a Trieste. Coltiva una passione per la musica elettronica, spazia dalla psicadelia all’heavy metal, dalla new wave alla new age. Un intero anno di gavetta lo trascorre nel triveneto e nelle vicine repubbliche della Slovenia e della Croazia, tra afterhour e rave illegali, manifestazioni in cui non ha importanza il nome del dj bensì la qualità della musica si propone. Una ascesa veloce. Onirika ha cominciato a avere dei riscontri positivi dal pubblico e a girare l’Italia. Durante il corso degli anni ha sviluppato il suo genere musicale, «passando dalla techno alla tech-house, sino alla house elettronica», che attualmente la contraddistingue.

IL SUO TRASFERIMENTO A RICCIONE è stato sicuramente fondamentale, «perché in Riviera ho fatto un buon salto di qualità, trovandomi a ricoprire il posto di resident nel club gay più importante d’Italia, soprattutto per i suoi afterhour, il Classic, e presso il privè dell’Ecu di Rimini, cominciando a lavorare in collaborazione con il Peter Pan». La musica è il vettore principale del suo credo. «E’ il motivo per cui ho fondato il Tribe Club, il circolo sorto per poter creare un circuito di utenti della notte e non, in cui la discoteca o il luogo in cui la musica viene proposta rappresenti nuovamente un punto di incontro e di confronto per coloro che vi partecipano». Un lavoro arduo, quello di comunicare nel mondo della club culture italiana. «Soprattutto in Italia, che come sempre resta un po’ indietro rispetto agli altri paesi europei ma che sicuramente lotta per tenere il passo. Il mio sito ad esempio sta crescendo di giorno in giorno, le visite sono notevoli e questo mi fa molto piacere».

IL WEB, IL NUOVO MONDO. «Definirei Internet la underground del nuovo millennio: in cui qualsiasi nuova idea o iniziativa ha sicuramente molte possibilità in più per emergere, dato che i sistemi di mercato sono decisamente diversi da quelli praticati dagli ormai comuni mezzi di comunicazione. Ben venga, quindi la diffusione musicale tramite la Rete, perché secondo me è sicuramente un mezzo che lascia ampie possibilità e dà grandissimo riscontro».

NEL PRIVATO. Da bambina preferiva ascoltare i Simple Minds o i Depeche Mode «piuttosto che le sigle dei cartoni animati». E’ cresciuta assieme al suono di Pink Floyd, U2 e Iron Maiden. Predilige le due ruote ma viaggia da sempre con una Suzuki Sv 650, anche se l’auto dei sogni è la Chevrolet Corvette, «precisamente il modello del ‘82, ma mi devo accontentare della mia Calibra per ora». Buona forchetta, ne cibo si sbizzarrisce: «non sono vegetariana ma quasi. Adoro comunque il pesce, tanto quanto amo il mare».

STA STORIA DELLA DROGA che si trova solo in discoteca pare abbia fatto il suo tempo. La gente ha aperto gli occhi. «La si trova anche per strada, a scuola, a casa, al lavoro. Se la cerchi la trovi dove vuoi. Io metterei piuttosto l’accento sulla società, che è ormai costruita su valori tanto fittizi ed evanescenti da farli dimenticare a chiunque e in primo luogo ai giovani. Diamo un senso alla vita e questa sarà più facile. Io credo che proprio attraverso la musica e la discoteca, rivalutata nel suo aspetto sociale di aggregazione giovanile, si possa dare un piccolo umile contributo, a chi magari non trova più in questa società quei valori che spingono ad andare avanti».

I COLLEGHI che apprezza di più e che decisamente hanno influito e contribuito alla sua formazione professionale sono diventati anche dei suoi grandi amici. «Sicuramente Ricky Montanari un amico, Ralf e Francesco Farfa, persone che stimo per la grande professionalità e qualità musicale. Non di meno Sandro Russo, Andreino, Ivan Iacobucci e Stefano Greppi». E fuori dal confine? «I Deep Dish per l’America e per l’Inghilterra Chus e Cheballos. Senza dubbi le novità arrivano da Timo Maas».

DISCOGRAFIA E NOVITÀ IN ARRIVO. Il primo progetto musicale di Onirika è stato realizzato con Bat 21, ovvero Mario Montanari: per l’occasione i due dj si fonderanno in una unica identità chiamata DarfFlyers. Non il solito vinile con pezzo in varie versioni ma un e.p., per l’esordio discografico della dj, il cui stile è tutto di house scura e con influenze deep. Tutto sarà unito all’anima Detroit di Mario Montanari: percussioni, bassline e poesie recitate dalla stessa Onirika: ecco gli ingredienti principali del progetto. L’etichetta che ospiterà i DarkFlyers è inglese. «Esperienze discografiche passate, nessuna; non mi sono mai sentita pronta e ispirata per un disco. Oggi, dopo quasi dieci anni di consolle in Europa, sto finalmente preparando un E.P. in perfetta simbiosi con la mia carriera attuale».

LA SCHEDA
Nome d’arte: DJ Onirika

Nome: Roberta

Cognome: Galvini

Residente a: Riccione (Rimini)

Data di nascita: 17 maggio 1970 a Trieste

Segno Zodiacale: Toro

Studi: Liceo Scientifico

Lingue: Inglese.

Hobby & Passioni: la sua Suzuki Sv650, il cane Gipsy e la gatta Gilda

Artista: Madonna

Band: Pink Floyd, U2

Remixer/Produttore: Deep Dish, Danny Tenaglia, Timo Maas

Film: Matrix, Dracula di Bram Stoker, Alien

Tipologia: Club

Stile: dark, prog house, global house e Uk house

Inizio carriera: 1993

Indirizzo: Riccione

Contatto: 0541.650420

Mobile: 333.1916223

E-Fax: 02.70039819

Management: management@housenation.dj

E-mail: dj@onirika.net

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