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Il Sud dà il meglio di sé al Centro-Nord

Questa volta volgiamo lo sguardo all’intero Sud e in particolare al livello di sviluppo degli ultimi 11 anni e ai lavoratori e laureati meridionali con il massimo dei voti che sistematicamente[...]

Lavoratori che escono dalla fabbrica
Questa volta volgiamo lo sguardo all’intero Sud e in particolare al livello di sviluppo degli ultimi 11 anni e ai lavoratori e laureati meridionali con il massimo dei voti che sistematicamente emigrano verso il Centro-Nord. In 11 anni sono stati 700mila ad abbandonare il Mezzogiorno.

Ma passiamo a dati più recenti: la regione Puglia risente molto di questa “emorragia”; ha infatti visto partire 12.200 abitanti solo l’anno scorso. Di questo e altro si parla nel sito Il Sole 24 Ore. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

Un’Italia spaccata in due, con un Centro-Nord che attira i flussi migratori e li smista al suo interno e un Sud che espelle giovani e manodopera per rimpiazzarli con pensionati, e stranieri. È l’immagine che emerge dal Rapporto Svimez 2009, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno.

Un dato spicca su tutti: tra il 1997 e il 2008 circa 700mila persone hanno abbandonato il Mezzogiorno. E, lo scorso anno, le regioni meridionali hanno perso oltre 122mila residenti a favore di quelle del Centro-Nord, a fronte di un rientro di circa 60mila persone.

E, oltre l’87% delle partenze, ha origine in tre regioni: Campania, Puglia, Sicilia. L’emorragia più forte è in Campania (-25mila), seguita dalla Puglia (-12,2mila) e dalla Sicilia (-11,6 mila)…

Per continuare lalettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi