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La tradizione dell'allevamento in Puglia

L’importanza della presenza delle masserie nel territorio regionale e dell’abitudine ad allevare animali domestici da parte dei proprietari è cosa nota, visto soprattutto quanto fosse[...]

il mulo L’importanza della presenza delle masserie nel territorio regionale e dell’abitudine ad allevare animali domestici da parte dei proprietari è cosa nota, visto soprattutto quanto fosse diffuso quest’uso nella Puglia dei secoli scorsi.

Ha però particolare interesse la scelta degli animali allevati che è stata fatta nel tempo. Indagare le motivazioni che portavano gli allevatori a preferire l’uno piuttosto che l’altro è stato oggetto di particolare attenzione da parte di vari studiosi, soprattutto tra coloro che indagano gli sviluppi economici delle scelte attuate nel mondo contadino dei secoli scorsi.

Di questo e altro si parla nel sito Vini e Sapori. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“Le Masserie nella Puglia sono tante, innumerevoli (oltre 2.000) sono aziende rurali in regime latifondistico basate essenzialmente sulla coltivazione dei campi e sull’allevamento del bestiame, testimonianze fra le più rappresentative del processo di antropizzazione dell’ambiente…

… Percorsi umani che per molti secoli, fino alle soglie del Novecento, hanno avuto un ruolo storico di primaria importanza, nel Salento Leccese sono più piccole per l’assenza del latifondo tipico del nord della Puglia, il pendolarismo così caratteristico dei braccianti salentini che per tradizione hanno sempre preferito abitare nei vicini centri urbani e raggiungere anche a piedi le campagne e i posti di lavoro ha decretato una sparuta presenza di allevamenti di animali nel nostro territorio…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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