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La tradizione della Settimana Santa in Puglia

La tradizione vuole la Puglia come terra di fervente spiritualità. Riti medievali o ancora più antichi vengono replicati nella Settimana Santa un po’ dappertutto. Prendiamo per esempio quanto[...]

settimana santa
La tradizione vuole la Puglia come terra di fervente spiritualità. Riti medievali o ancora più antichi vengono replicati nella Settimana Santa un po’ dappertutto.

Prendiamo per esempio quanto proposto a Taranto e in particolare la “nazzecata”. Chi avrà modo di assistervi noterà coppie di “perdùne” procedere in modo lento, quasi esasperato, in atto di cordoglio al fine di rendere ancora più manifesto il lutto dovuto alla morte del Cristo, il tutto accompagnato da canti funebri particolarmente toccanti.

Di questo e altro si parla nel sito Settimana Santa In Puglia. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“Una dimensione fortemente teatrale e scenica rimane ancora assai evidente in alcune manifestazioni paraliturgiche che scandiscono la Quaresima e la Settimana Santa in Puglia. Si pensi alle numerose processioni “dell’incontro” che hanno luogo in molti centri della regione e nella Capitanata in particolare.

A S. Severo le due processioni della Madonna e del Cristo flagellato seguono percorsi diversi sino a sfiorarsi, alle prime luci dell’alba del Venerdì Santo, nella piazza principale: la Vergine riconosce il Figlio ma non può abbracciarlo perché la grande croce del crocifero scalzo viene issata per impedire l’incontro sottolineando l’ineluttabilità del disegno divino ed esasperando il pathos degli astanti emotivamente provati dalla drammaticità della scena…”

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

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