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Arrestato il boss del Gargano

Li Bergolis era tra i 30 latitanti più pericolosi d'Italia

li bergolis La faida del Gargano ha oltre 30 anni ed ha lasciato una scia di sangue impressionante.

Impressionò per esempio quanto avvenne il 28 marzo 1981 quando scomparve un’intera famiglia. Tre figli (17,16, e 5 anni) , padre e madre sparirono da Sannicandro Garganico.

Ma la faida scoppiata tra le famiglie dei Libergolis e degli Alfieri-Primosa che cominciò per la contesa su un pascolo prese successivamente le caratteristiche di lotta per affermarsi in varie attività criminose.

Negli anni la faida superò i confini di Monte Sant’Angelo per spostarsi anche in Lombardia, naturalmente per difendere interessi economici.

Di questo e altro si parla nel sito Il Sole 24 Ore. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“Ha solo 32 anni, ma era già entrato nella lista dei 30 latitanti più pericolosi d’Italia. Franco Li Bergolis, capo delle cosche del Gargano, è stato arrestato domenica mattina dai carabinieri. Poco dopo le 6, una quarantina di uomini del reparto operativo di Foggia e del Ros di Bari hanno fatto irruzione in un piccolo appartamento nel centro di Monte Sant’Angelo: il boss era insieme alla moglie e alla figlia, e lunedì avrebbe dovuto festeggiare l’anniversario di matrimonio. Sul comodino teneva una calibro 7.65 - matricola abrasa e proiettili in abbondanza - ma non ha opposto resistenza….”

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