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Normativa sull'etichettatura olio extra vergine d'oliva

Alcune indicazioni della normativa restano invariate e sono obbligatorie

etichettatura L’olio pugliese si è sempre distinto per qualità ed anche per questo è molto richiesto nel mondo.

E’ quindi un prodotto importantissimo per l’economia della regione e dell’Italia tutta che, ricordiamolo, è il maggior produttore di olio dell’intera area mediterranea. La quantità supera infatti i 6 milioni di quintali e la tendenza e in crescita.

Questo patrimonia va difeso con un’adeguata etichettatura e in particolare l’olio extra vergine d’oliva. La normativa è utile sia conosciuta dagli addetti ai lavori e per “rinfrescare la memoria” viene in aiuto Internet.

Di questo e altro si parla nel sito TeatroNaturale.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

“La normativa sull’etichettatura dell’olio d’oliva, come di tutti i prodotti alimentari, è piuttosto complessa.
Vi sono infatti normative orizzontali, come il Dlgs 109/1992, che anche il comparto olivicolo deve rispettare e leggi specifiche, quali il Reg. CE 1019/2002, poi consolidato e integrato col Reg. CE 182/2009.
A seguire questi regolamenti comunitari vi sono i decreti attuativi italiani, come il Dlgs 225/2005, sulle sanzioni, e il DM 10 novembre 2009 che recepisce l’etichettatura d’origine obbligatoria…”

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