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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
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	<title>USA: FBI arresta spie russe sotto copertura 2/2</title>
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	<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 20:21:12 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Maurizio Romani</dc:creator>
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    <category>questioni_internazionali</category><category>una_nuova_guerra_fredda_</category><category>guide_internazionali_di_supereva</category><category>stati_uniti_d_america</category><category>attacco_all_america</category><category>guerra fredda</category><category>intelligence servizi segreti</category><category>obama medvedev</category><category>reset nuovo inizio tra stati uniti e russia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/barche_e_nautica/FBI02.jpg" class="left" border="0" width="250" height="239" alt="" />Intanto, in <strong>Russia</strong> ed a <strong>Mosca</strong>, il primo canale televisivo di stato, ha aperto la sua edizione con la notizia circa l&#8217;arresto delle presunte spie russe del <strong>SVR</strong> (<strong>servizi di sicurezza all&#8217;estero</strong>), dichiarando che gli arrestati non sono stati riconosciuti colpevoli e senza fornire nessuna dichiarazione da parte degli enti governativi russi.</p>
<p>Si ricorda che alla disgregazione della vecchia <strong>Unione Sovietica</strong>, il temuto <strong>KGB</strong> è stato sciolto. Dalle sue spoglie sono nati l&#8217;<strong>FSB</strong> (l&#8217;omologo russo del <strong>FBI</strong>) ed il super segreto <strong>SVR</strong>, che ha come campo d&#8217;azione lo spionaggio internazionale e può essere equiparato alla <strong>CIA</strong> statunitense. Ma la palma della segretezza spetta al <strong>GRU</strong>, i servizi segreti militari, dipendenti dal Capo di stato maggiore,  anch&#8217;essi ristrutturati ma che hanno mantenuto la vecchia denominazione.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/barche_e_nautica/Medvedev.jpg" class="left" border="0" width="250" height="173" alt="" />L&#8217;unica voce dell&#8217;esecutivo russo è stata quella di <strong>Lavrov</strong>, ministro degli esteri, che, in viaggio a <strong>Gerusalemme</strong>, ha, comunque, dichiarato che <strong>Mosca</strong> chiederà spiegazioni sull&#8217;accaduto, sottolineando che non c&#8217;era momento “migliore” per sbandierare lo scandalo spionistico, esploso , proprio, all&#8217;indomani del viaggio del presidente russo <strong>Dmistri Medvedev</strong>, in America del Nord, che ha incontrato l&#8217;omologo statunitense,<strong> Barak Obama</strong>, per rilanciare il <strong>reset</strong> iniziato l&#8217;anno scorso.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/barche_e_nautica/Putin.jpg" class="left" border="0" width="178" height="250" alt="" />Fa eco a <strong>Lavrov</strong>, il premier <strong>Putin</strong>, che si augura che la vicenda non danneggi i rapporti bilaterali instaurati tra i due paesi. Discutendo con <strong>Bill Clinton</strong>, ex presidente statunitense, dalla sua residenza di Novo Ogarnoyo, vicino <strong>Mosca</strong>, <strong>Putin</strong> ha aggiunto </p>
<blockquote><p>“La, a casa sua la polizia è fuori controllo, sta gettando gente in prigione. Spero che tutti i passi avanti fatti nei nostri rapporti (bilaterali) non vengano danneggiati dai recenti eventi. Speriamo fortemente che coloro che tengono ai buoni rapporti lo capiscano”,</p></blockquote>
<p> aggiungendo che, fortunatamente, esistono persone che tengono alle buone relazioni russo-statunitensi, come <strong>Clinton</strong>.</p>
<p>Dalla <strong>Casa Bianca</strong>, giungono , però, rassicurazioni. L&#8217;arresto delle spie non influenzerà il <strong>reset</strong>, il nuovo inizio, dei rapporti tra <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>Russia</strong>. Ha continuato il portavoce <strong>Robert Gibbs </strong>che il presidente <strong>Obama</strong> è stato tenuto informato sugli sviluppi delle indagini. E che nel recente incontro tra <strong>Obama </strong>e <strong>Medvedev</strong> il caso spionaggio non è stato toccato.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/barche_e_nautica/BarakObama.jpg" class="left" border="0" width="183" height="250" alt="" />Voci continuano, però, a giungere dal ministero degli esteri russo Si ritiene che l&#8217;arresto delle presunte spie sia infondato e che persegue obiettivi biasimevoli, facendo ritornare la situazione ai tempi della guerra fredda. </p>
<blockquote><p>“Non ci sono chiari i motivi che hanno spinto il ministero della giustizia Usa ad esibirsi con dichiarazioni pubbliche fatte nello spirito di passioni spionistiche dei tempi della guerra fredda&#8221;, ha dichiarato Nesterenko, portavoce del ministero degli esteri russo. Afferma, anche, che cittadini russi sarebbero stati arrestati negli Stati Uniti ma “non hanno agito contro gli interessi statunitensi”.</p></blockquote>
<p>Il 17enne, <strong>Juan Josè</strong>, intervistato, ha raccontato tutto circa l&#8217;arresto dei suoi genitori e la perquisizione in casa, ad opera del <strong><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/interventi/2010/06/usa-fbi-arresta-spie-russe-sotto-copertura-12/">F.B.I.</a> </strong>, al rientro, domenica notte, da una festa a Yonkers. La signora Vicky Pelaez, madre del giovane, di anni 55, di origini peruviane e da oltre 20 anni giornalista di Il Diario/La Prensa (Edlp), il quotidiano in lingua spagnola di New York, e suo padre, il 65enne Juan Lazaro, docente di Scienze Politiche in pensione. <strong>Juan Josè </strong>continua dicendo che gli agenti conoscevano, perfino, il suo soprannome, sapevano assolutamente tutto, che suona il piano e va a LaGuardia, fino ai nomi dei conservatori musicali dove farà domanda di iscrizione. Gli hanno chiesto se voleva frequentare un conservatorio in <strong>Russia</strong>, se parlava russo o tedesco. Gli è stato, anche, chiesto se aveva visto i genitori con grandi somme di danaro o se gli avevano impedito, a volte, di usare un determinato pc.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/barche_e_nautica/FBIagent.jpg" class="left" border="0" width="209" height="250" alt="" />Al quotidiano Il Diario/La Prensa (Edlp), l&#8217;altro figlio della coppia, il 38enne <strong>Waldo Mariscal</strong>, racconta che i genitori sono stati fermati e fatti scendere dalla loro auto per risalire su altre due macchine. Al fermo è seguita, subito dopo, la perquisizione nel abitazione, dove sono state sequestrate casse di documenti, computers ed attrezzature elettroniche varie. A <strong>Waldo</strong>, gli agenti, che hanno effettuato l&#8217;arresto, hanno domandato se i genitori fossero mai andati in <strong>Russia</strong> o se possedevano macchinari per lo spionaggio. <strong>Waldo</strong> ha, invece, dichiarato che i genitori sono tra i peggiori al pc e che non riescono nemmeno ad aprire la posta elettronica di Yahoo.</p>
<p><strong>Vicky Pelaez </strong>e <strong>Juan Lazaro</strong>, sono stati arrestati, domenica, insieme a <strong>Richard</strong> e <strong>Cynthia Murphy</strong>, a Montclair nel New Jersey, a <strong>Michael Semenko</strong>, <strong>Michael Zottoli </strong>e <strong>Patricia Mills </strong>ad Arlington in Virginia, a <strong>Donald Howard Heathfield </strong>e <strong>Tracey Lee Ann Foley </strong>di Boston e <strong>Anna Chapman </strong>di Manhattan, mentre <strong>Christopher R. Metson </strong>è stato arrestato il 29 in terra cipriota.<a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/"><img class="left" src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/BarakObama.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="367"   height="500" /></a><br clear="both" /><br />
<a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/1"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/thn_BarakObama.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="95" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/2"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/thn_FBI02.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="0" height="0" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/3"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/thn_FBI03.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/4"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/thn_FBI04.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="97" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/5"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/thn_FBIagent02.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="91" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/6"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/thn_FBIagent03.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="74" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/7"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/thn_FBIagent04.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="130" height="83" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/8"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/thn_FBIagent05.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/9"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/thn_FBIagent06.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="130" height="97" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/10"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/thn_FBIagent07.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="123" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/11"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/thn_FBIagent.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="108" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/12"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/thn_FBI.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="130" height="72" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/13"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/thn_Medvedev.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="130" height="90" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/14"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/blitz-del-fbi-a-caccia-di-spie-russe/thn_Putin.jpg" alt="Caccia aperta negli States alle spie" width="92" height="130" /></a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100630202112"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100630202112?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100630202112" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100630202112&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fquestioni_internazionali%2Finterventi%2F2010%2F06%2Fusa-fbi-arresta-spie-russe-sotto-copertura-22"/></p>
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	<description>Intanto, in Russia ed a Mosca, il primo canale televisivo di stato, ha aperto la sua edizione con la notizia circa l&amp;#8217;arresto delle presunte spie russe del SVR (servizi di sicurezza[...]</description>
	
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	<item>
	<title>USA: FBI arresta spie russe sotto copertura 1/2</title>
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	<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 15:10:20 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Maurizio Romani</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/FBI.jpg" class="left" border="0" width="250" height="139" alt="" />L&#8217;<strong><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/interventi/2010/06/usa-fbi-arresta-spie-russe-sotto-copertura-22/">FBI</a></strong> ha arrestato, sul suolo di casa propria, 10 presunte spie russe. Un undicesimo individuo, identificato, è riuscito ad eclissarsi prima del fermo. Lo ha annunciato il 28 giugno, la Cbs. Di questi uomini e donne, solo uno, <strong>Mikhail Semenko</strong>, ha mantenuto il proprio nome russo. Tutti gli altri, invece, hanno, ora, nomi inglesi, latino-americani od italiani ed affermano di essere cittadini statunitensi, canadesi o peruviani. Tutti gli arrestati sono accusati di cospirazione, per essersi introdotti negli <strong>Stati Uniti </strong>ed aver agito, contro lo stesso, come agenti illegali della <strong>Federazione Russa</strong>. Altra accusa, che va ad aggiungersi alla precedente, per 9 di loro, è il riciclaggio di denaro sporco.</p>
<p>Per cinque dei dieci arrestati, il giudice federale di <strong>New York</strong>, <strong>James Cott</strong>, ha confermato la custodia cautelare, mentre non ha ancora incriminato formalmente Cynthia e Richard Murphy, Juan Lazaro, Vicky Pelaez e Anna Chapman, ma ha deciso di non rilasciarli, per impedire una loro fuga.</p>
<p>Per amalgamarsi, indisturbati, nel tessuto sociale statunitense, avevano preso, già negli anni 90, nomi di cittadini USA morti e da allora hanno fornito ai servizi segreti russi, informazioni sensibili più disparate.</p>
<blockquote><p>&#8220;La loro missione era&#8221;</p></blockquote>
<p>lo rende noto il <strong>Ministero della Giustizia </strong>statunitense </p>
<blockquote><p>“ ricercare e sviluppare una rete di contatti nei circoli politici americani. Sono tutti accusati di cospirazione in favore di uno stato estero e rischiano fino a 5 anni di carcere. Per nove di loro, ai quali si aggiunge l&#8217;accusa di riciclaggio di denaro sporco, la condanna può raggiungere i 25 anni. Otto delle spie arrestate, avevano incarichi molto importanti per conto di <strong>Mosca</strong>, mentre altri due facevano parte dell&#8217;intelligence russa.&#8221;</p></blockquote>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/FBI03.jpg" class="left" border="0" width="250" height="166" alt="" />Gli arresti sono stati effettuati dal <strong>F.B.I.</strong> (<strong>Federal Bureau of Investigation</strong>), il <strong>27 giugno u.s.</strong>, a Montclair, nel New Jersey, a Yonkers, a due passi da New York, ed ad Arlington, in Virginia, proprio a ridosso di Washington e venivano seguiti da anni. Secondo fonti del <strong>Dipartimento di Giustizia</strong>, alcuni delle identità assunte appartenevano a cittadini statunitensi defunti.</p>
<p>Secondo il Times, quotidiano britannico, la donna arrestata a Boston, rispondente al nome di Tracey Linn Ann Foley, naturalizzata statunitense, era in possesso di un passaporto britannico falso, preparato, appositamente per lei, dai servizi segreti russi, che utilizzava per i suoi viaggi da e per Mosca. In un messaggio cifrato, inviatole via internet, sempre secondo il Times, la donna ha ricevuto istruzioni per ritirare il documento a Vienna e il consiglio di allenarsi </p>
<blockquote><p>“per essere in grado di rifare la firma, se necessario”. </p></blockquote>
<p>Il messaggio, aggiungeva </p>
<blockquote><p>“All&#8217;interno del passaporto troverai un memo con le raccomandazioni, distruggilo dopo averlo letto”.</p></blockquote>
<p>Per il britannico Sun, un altra spia era destinataria, invece, di un passaporto irlandese. Il governo di <strong>Dublino</strong> era stato informato che un loro documento era legato all&#8217;indagine in corso. Il destinatario era Richard Murphy, arrestato a Montclair, nel New Jersey, al quale era stato comunicato di recarsi a Roma per ritirare il documento irlandese falso.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/FBI04.jpg" class="left" border="0" width="187" height="250" alt="" />Un&#8217;undicesima presunta spia, che era latitante ed aveva assunto, in questi anni, l&#8217;identità di Cristopher R. Metsos, di anni 54, canadese, è stata arrestata all&#8217;aeroporto di <strong>Larnaca</strong> dalla polizia cipriota. Lo riferisce il quotidiano francese Le Monde, citando fonti della polizia e precisando che l&#8217;uomo si stava imbarcando su un volo per <strong>Budapest</strong>. Metson è stato rilasciato dietro il pagamento di una cauzione di <strong>20 mila </strong>dollari (circa <strong>16.400 </strong>euro), in attesa della sua estradizione.</p>
<p>Un messaggio proveniente dal quartier generale dei servizi segreti russi, intercettato dal controspionaggio statunitense, diretto proprio agli undici direbbe </p>
<blockquote><p>“siete stati inviati negli<strong> Usa </strong>per una missione a lungo termine. La vostra istruzione, i vostri conti bancari, auto e casa, hanno un solo obiettivo: riempire appieno la vostra missione, ossia cercare e sviluppare legami nei circoli politici americani ed inviarci messaggi segreti&#8221;.</p></blockquote>
<p>Il quotidiano statunitense, Washington Post, citando voci inquirenti, afferma che il gruppo di presunti agenti non sia  riuscito ad ottenere grandi informazioni nei lunghi anni trascorsi negli <strong>Stati Uniti</strong>, inquadrati in programma partito all&#8217;epoca della <strong>Guerra Fredda </strong>e che dovrebbe interessare anche altri paesi occidentali.</p>
<p>Il Piano organizzato dal <strong>SVR</strong>, il servizio di sicurezza estero russo, tendeva ad infiltrare spie per violare policy making circle, ovvero, come hanno precisato gli inquirenti, quegli ambienti che giravano intorno ad armi nucleari, politica americana nei confronti dell&#8217;Iran, Cia, politica di Capitol Hill. Fra i contatti, che alcune spie erano riuscite a stabilire, figurano un ex funzionario di alto livello della sicurezza nazionale e un ricercatore impegnato nella progettazione di armi nucleari.</p>
<p>Gli arrestati si scambiavano borse arancioni identiche, incrociandosi sulle scale delle stazioni ferroviarie. Passaporti falsi. Messaggi via radio, ad onde corte. Un nascondiglio per i contanti sotto terra, situato in un campo, nello stato di <strong>New York</strong>. Una coppia di Yonkers, si presume i Pelaez/Lazaro, si era recata in un paese sudamericano, dove sono stati ripresi mentre prelevavano borse di denaro in contante e passavano messaggi scritti con inchiostro invisibile, in un parco pubblico.</p>
<p>Infine, come gran finale, sabato, una delle presunte spie ha lasciato una busta con<strong> 5mila </strong>dollari in contanti, inserita in un giornale, in un parco alla periferia di Arlington, in Virginia, dove vivevano tre delle persone arrestate.</p>
 
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	<description>L&amp;#8217;FBI ha arrestato, sul suolo di casa propria, 10 presunte spie russe. Un undicesimo individuo, identificato, è riuscito ad eclissarsi prima del fermo. Lo ha annunciato il 28 giugno, la Cbs.[...]</description>
	
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	<title>Corea del Nord, il nostro arsenale nucleare crescerà</title>
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	<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 16:22:16 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Maurizio Romani</dc:creator>
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    <category>questioni_internazionali</category><category>estremo_oriente</category><category>potenze_nucleari</category><category>guide_internazionali_di_supereva</category><category>questione_coreana</category><category>38 parallelo</category><category>armi atomiche</category><category>potenze nucleari</category><category>pyongyang e seoul</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/JSA01.jpg" class="left" border="0" width="250" height="153" alt="" />La <strong>Corea del Nord </strong>annuncia, senza mezzi termini, che provvederà a rafforzare il proprio arsenale nucleare. Ad annunciarlo è la <strong>Kcna</strong>, l&#8217;agenzia ufficiale, in un comunicato stampa, in seguito, sembra, alla discussione avuta dal presidente statunitense, <strong>Barak Obama</strong>, a <strong>Toronto</strong>, con il pari grado cinese, <strong>Hu Jintao</strong>, il quale “<em>in modo molto franco</em>” ha avuto da dire sul comportamento “<em>bellicoso</em>” di <strong>Pyongyang</strong>, “<strong>inaccettabile</strong>” per la comunità internazionale.</p>
<p>A solo un giorno di distanza, dalla richiesta di <strong>Pyongyang</strong> a <strong>Seoul </strong>di indire una conferenza militare ad alto livello per discutere sul affondamento della corvetta sudcoreana <strong>Cheonan</strong>, risalente al marzo scorso, e per il quale la <strong>Corea del Nord</strong> si è sempre dichiarata estranea, <strong>Pyongyang</strong>, per contrastare, quella che definisce, “<em>la politica ostile degli Stati Uniti e le minacce militari</em>” verso la nazione comunista, sbandiera l&#8217;annuncio che incrementerà l&#8217;arsenale nucleare con un “<em>metodo nuovo</em>”, non meglio identificato.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/JSA.jpg" class="left" border="0" width="186" height="250" alt="" />L&#8217;annuncio è giunto in seguito al recente declassamento di documenti segreti che dimostrano che gli <strong>Stati Uniti </strong>avevano studiato attacchi nucleari contro il <strong>Nord</strong>. Continua un portavoce del ministero degli Esteri nordcoreano, che la <strong>Corea del Nord </strong>aveva ragione  quando decise di migliorare ed incrementare il proprio arsenale nucleare come deterrente nei confronti di potenziali aggressioni nucleari esterne. Il portavoce continua affermando che i recenti, nonché pericolosi, avvenimenti nella penisola coreana, confermano la necessità che la <strong>Corea del Nord </strong>sviluppi il proprio arsenale e lo rinnovi con un nuovo metodo di sviluppo contro la minaccia militare e la continua aggressiva politica statunitense nei confronti della <strong>Corea del Nord</strong>.</p>
<p>Di certo c&#8217;è che l&#8217;arsenale nucleare di <strong>Pyongyang</strong> si basa su testate al plutonio ed uranio ma il regime comunista, a maggio scorso, ha annunciato di poter produrre una reazione di fusione nucleare capace di essere utilizzato per la realizzazione di una ad idrogeno. Gli esperti rimangono, tuttavia, scettici al riguardo, definendolo come un colossale <strong>bluff</strong>, in quanto la tecnologia per la realizzazione della fusione nucleare richiede ancora decenni di sviluppo.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/JSA02.jpg" class="left" border="0" width="250" height="182" alt="" />Voci provenienti dal esecutivo comunista, continuano affermando che gli <strong>Stati Uniti </strong>hanno portato armamenti pesanti nella <strong>Joint Security Area</strong> (<strong>JSA</strong>), la zona demilitarizzata al confine tra le 2 <strong>Coree</strong>, e minacciano pesanti misure militari se non verranno ritirati al più presto.</p>
<p>Un comunicato <strong>Kcna</strong>, agenzia ufficiale del regime, riferisce attraverso la pubblicazione di una relazione di una missione ufficiale di <strong>Pyongyang</strong>, che le forze armate statunitensi hanno introdotto, nel <strong>Truce Village</strong>, leggi <strong>Joint Security Area </strong>(<strong>JSA</strong>), presso il sito di <strong>Panmunjon</strong>, armi pesanti, alle ore 7.25 (la mezzanotte e venticinque, ora di Roma) del <strong>26 giugno</strong>. Il trasporto di armi pesanti, nella zona demilitarizzata, “<em>è una provocazione premeditata con lo scopo di innescare un grave conflitto militare</em>”. Il comunicato dell&#8217;agenzia ufficiale continua “<em>Gli USA devono ritirare tutte le armi già portate nella zona. Se non sarà soddisfatta la richiesta, l&#8217;esercito del Nord prenderà dure contromisure militari</em>.”</p>
<p>Tale avvertimento è stato reso noto, subito dopo il comunicato del ministero degli Esteri nordcoreano relativamente alla voglia di incrementare ed ammodernare, in modo nuovo,  il proprio arsenale nucleare per contrastare la politica ostile statunitense e le loro minacce militari.</p>
<p>Si ricorda che il sito di <strong>Panmunjon</strong>, sorvegliato sia da forze statunitensi, sotto l&#8217;egida dell&#8217;<strong>ONU</strong>, che da quelle nordcoreane, è stato il luogo che, nel <strong>1953</strong>, ha visto la firma della tregua che pose, finalmente, la fine alla <strong>Guerra di Corea</strong>, iniziata nel <strong>1950</strong>.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100628162216"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100628162216?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100628162216" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100628162216&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fquestioni_internazionali%2Finterventi%2F2010%2F06%2Fcorea-del-nord-il-nostro-arsenale-nucleare-crescera"/></p>
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	<title>Afghanistan: il generale McChrystal lascia</title>
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	<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 09:58:14 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Maurizio Romani</dc:creator>
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    <category>questioni_internazionali</category><category>guide_internazionali_di_supereva</category><category>stati_uniti_d_america</category><category>afghanistan</category><category>in evidenza</category><category>presidente afghano hamid karzai</category><category>presidente statunitense barak obama</category><category>strategia contingente internazionale isaf</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/GenSMcChrystal.jpg" class="left" border="0" width="165" height="250" alt="" />Il generale <strong>Stanley McChrystal </strong>ha preferito dimettersi. Dopo l&#8217;intervista rilasciata al <strong>Rolling Stones</strong>, nella quale suoi collaboratori avevano criticato alcuni rappresentanti più in vista dello staff dell&#8217;amministrazione <strong>Obama</strong>, il generale è stato richiamato a Washington per conferire sul increscioso episodio.</p>
<p>Il presidente statunitense, con rabbia, pur ammettendo che <strong>McChrystal</strong> ha dimostrato &#8220;<em>chiaramente scarso giudizio</em>&#8221; con le sue dichiarazioni, ha, però, precisato di voler comunque parlare con lui, prima di prendere ogni eventuale decisione. E nessuna opzione, circa il suo futuro, è esclusa. </p>
<p>Il comandante in capo <strong>ISAF</strong>, però, era già stato richiamato alla <strong>Casa Bianca</strong>, dopo la pubblicazione del articolo bomba. Nonostante le scuse pubbliche. Anche all&#8217;ambasciata <strong>USA</strong>, a Kabul, sanno dell&#8217;articolo ma hanno rilasciato un secco <strong>no comment</strong>. </p>
<p><strong>McChrystal</strong> non è nuovo ad eventi del genere. É già la seconda volta che viene richiamato per chiarire la sua posizione. La prima volta, in ottobre, incontrò il presidente <strong>U.S.A. </strong>, sul <strong>AIR FORCE ONE</strong>, a Copenaghen, durante una pausa per la riunione sulle Olimpiadi. Allora, lo scomodo oggetto del veloce incontro, fu un discorso, tenuto dallo stesso, al Istituto di Studi Strategici di Londra, nel quale il generale aveva difeso la strategia degli ingenti rinforzi in <strong>Afghanistan</strong>, allontanandosi dalla politica della riduzione degli obiettivi, decisa dalla <strong>Casa Bianca</strong>, in una riunione alla quale aveva partecipato anche il generale in video conferenza. All&#8217;epoca, il portavoce <strong>Robert Gibbs</strong>, aveva commentato che “<em>Il presidente voleva avere l&#8217;opportunità di sentirlo di persona</em>” durante i 25 minuti del colloquio privato.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/RobertGates.jpg" class="left" border="0" width="250" height="167" alt="" /><strong>McChrystal</strong>, dopo la pubblicazione dell&#8217;articolo, si è preso, istantaneamente, una bella lavata di testa telefonica dai suoi superiori del <strong>Pentagono</strong>. <strong>Robert Gates</strong>, ministro della <strong>Difesa</strong>, ha, pubblicamente, rimproverato <strong>McChrystal</strong> “<em>È imperativo che quanti prendono parte al dibattito sulle strategie in Afghanistan lo facciano in totale franchezza ma anche in totale riservatezza</em>&#8220;.ed aveva giudicato l&#8217;intervista del generale &#8220;<strong>un grave errore</strong>&#8220;, manifestando &#8220;<strong>preoccupazione</strong>&#8221; per il suo contenuto e sottolineando che non si possono fare progressi nella guerra in Afghanistan &#8220;<em>se non vi è unità di intenti</em>&#8220;. Al <strong>Congresso</strong>, già in molti, volevano la sua testa.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/KarzaiMcChrystal.jpg" class="left" border="0" width="250" height="179" alt="" />In suo favore ha, però, parlato <strong>Hamid Karzai</strong>, presidente afghano, affermando senza mezzi termini che “<em>McChrystal è il miglior comandante che gli Stati Uniti abbiano mandato nei nove anni di presenza</em>&#8221; della <strong>Coalizione </strong>internazionale in<strong> Afghanistan</strong>. Ed ha continuato aggiungendo “<em>McChrystal è una persona di grande integrità e che possiede una profonda comprensione del popolo e della cultura afgani</em>&#8220;, augurandosi che il generale non venga sostituito nell&#8217;incarico. Il portavoce, <strong>Waheed Omar</strong>, ha aggiunto che &#8220;<em>il presidente appoggia in modo convinto McChrystal e la sua strategia in Afghanistan, ritenendo che sia la migliore individuata finora per questo conflitto</em>&#8220;.</p>
<p>Nel incontro che si terrà alla <strong>Casa Bianca</strong>, il generale non avrà vita facile. Troverà ad accoglierlo, infatti, tutti i bersagli colpiti dall&#8217;intervista rilasciata dal proprio staff.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/ObamaMcChrystal.jpg" class="left" border="0" width="250" height="174" alt="" />Il generale si era immediatamente scusato: &#8220;<em>E&#8217; stato un errore che riflette scarsa capacità di giudizio. Ho enorme rispetto e ammirazione per il presidente Obama e per il suo team di sicurezza nazionale</em>&#8220;. <strong>McChrystal</strong> aveva telefonato ai bersagli della sua ironia per scusarsi.</p>
<p>Nell&#8217;intervista, infatti, il generale dice, per mezzo del suo, silurato, portavoce, di essere deluso nei confronti di <strong>Barak Obama </strong> &#8220;<em>poco preparato e poco impegnato</em>&#8220;, paragona ad &#8220;<em>un clown</em>&#8221; il consigliere per la sicurezza nazionale <strong>James Jones</strong>, equivoca sul vice-presidente <strong>Biden</strong> con giochi di parole osceni sul suo cognome, marchia di &#8220;<em>tradimento</em>&#8221; l&#8217;ambasciatore Usa, a<strong> Kabul</strong>, <strong>Karl Eikenberry </strong>per un memo segreto passato ai media, ha commenti di disprezzo nei confronti di altri membri dell&#8217;amministrazione Obama, compreso l&#8217;inviato speciale per l&#8217;<strong>Afghanistan</strong> e il <strong>Pakistan</strong>, <strong>Richard Holbrooke </strong>(&#8221;un animale ferito&#8221;).</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/JosephBidenvicepres.jpg" class="left" border="0" width="250" height="165" alt="" />Nella situazione generale, non c&#8217;era momento peggiore per scatenare questo putiferio. Per quanto riguarda <strong>Washington</strong>, <strong>Obama</strong> è già alle prese con la difficile quanto non immediatamente risolvibile marea nera, un disastro ambientale che ha fatto scendere il consenso di <strong>Barak</strong>, visto inizialmente come un uomo risoluto. Per quanto riguarda, invece, l&#8217;<strong>Afghanistan</strong>, è alla prime mosse l&#8217;offensiva estiva, che dovrebbe permettere di riprendere <strong>Kandahar</strong> e l&#8217;intera sua regione. Questa situazione obbliga il presidente statunitense ad operare in maniera dura contro il comandante ISAF. Anche a costo di modificare la strategia in corso, in una guerra che diventa, giorno dopo giorno, sempre più difficile e che è diventata anche la più lunga della democrazia statunitense.</p>
<p>Non si può proprio dire che <strong>McChrystal</strong> sia stato fortunato nel suo impegnativo, quanto breve, al  momento, incarico. Un anno fa, quando ottenne il comando, subentrò al posto del silurato generale <strong>David McKiernan</strong>, responsabile di non applicare, sul campo, una strategia convincente e dispensatrice di vittorie. Comunque, appena in carica, lo stesso <strong>McChrystal</strong> si rese responsabile di una bella campagna mediatica nel chiedere ingenti quantitativi di rinforzi, proprio mentre<strong> Obama</strong>, invece, pensava al da farsi. Errore cancellato, come detto prima, da una chiacchierata, a <strong>Copenaghen</strong>, sul <strong>AIR FORCE ONE</strong>. Allora, si era affermato, il suo peccato era stato dire in pubblico ciò che avrebbe dovuto esternare in privato e negli ambienti adatti. Ora lo stesso errore, con questa intervista al <strong>Rolling Stones</strong>.<a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/generale-stanley-mcchrystal/"><img class="left" src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/generale-stanley-mcchrystal/EikenberryObamaMcChrystal.jpg" alt="Comandante in capo forze ISAF" width="432"   height="287" /></a><br clear="both" /><br />
<a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/generale-stanley-mcchrystal/1"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/generale-stanley-mcchrystal/thn_EikenberryObamaMcChrystal.jpg" alt="Comandante in capo forze ISAF" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/generale-stanley-mcchrystal/2"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/generale-stanley-mcchrystal/thn_GenSMcChrystal.jpg" alt="Comandante in capo forze ISAF" width="86" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/generale-stanley-mcchrystal/3"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/generale-stanley-mcchrystal/thn_GeneraleJamesLJones.jpg" alt="Comandante in capo forze ISAF" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/generale-stanley-mcchrystal/4"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/generale-stanley-mcchrystal/thn_HolbrookeKarzaiMcChrystalEikenberry.jpg" alt="Comandante in capo forze ISAF" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/generale-stanley-mcchrystal/5"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/generale-stanley-mcchrystal/thn_JosephBidenvicepres.jpg" alt="Comandante in capo forze ISAF" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/generale-stanley-mcchrystal/6"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/generale-stanley-mcchrystal/thn_KarzaiMcChrystalGates.jpg" alt="Comandante in capo forze ISAF" width="130" height="86" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/generale-stanley-mcchrystal/7"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/generale-stanley-mcchrystal/thn_KarzaiMcChrystal.jpg" alt="Comandante in capo forze ISAF" width="130" height="93" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/generale-stanley-mcchrystal/8"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/generale-stanley-mcchrystal/thn_McChrystalwithafghansoldier.jpg" alt="Comandante in capo forze ISAF" width="87" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/generale-stanley-mcchrystal/9"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/generale-stanley-mcchrystal/thn_McChrystalwithLtBundermannforhissilverstar.jpg" alt="Comandante in capo forze ISAF" width="130" height="106" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/generale-stanley-mcchrystal/10"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/generale-stanley-mcchrystal/thn_McChrystal.jpg" alt="Comandante in capo forze ISAF" width="130" height="96" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/generale-stanley-mcchrystal/11"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/generale-stanley-mcchrystal/thn_ObamaMcChrystal.jpg" alt="Comandante in capo forze ISAF" width="130" height="90" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/generale-stanley-mcchrystal/12"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/generale-stanley-mcchrystal/thn_RHolbrooke.jpg" alt="Comandante in capo forze ISAF" width="130" height="93" /></a><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/galleria/generale-stanley-mcchrystal/13"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/generale-stanley-mcchrystal/thn_RobertGates.jpg" alt="Comandante in capo forze ISAF" width="130" height="86" /></a></p>
 
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	<title>Kirghizistan: la violenza sulle donne fa degenerare la situazione</title>
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	<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 10:36:56 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Maurizio Romani</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/benpaarmann.jpg" class="left" border="0" width="250" height="188" alt="" />Il <strong>Kirghizistan</strong> è uno stato orientale e come la vicina <strong>Cina</strong>, è sempre stato visto come una regione misteriosa. Essendo molto lontano da noi, raramente ci ha interessato, salendo agli onori, anzi agli orrori della cronaca se non per gli scontri dei tempi passati e di questi giorni.</p>
<p>Come detto, il paese è sconvolto da un&#8217;ondata di feroci scontri a livello etnico che vede la maggioranza kirghiza attaccare, violentare ed uccidere la minoranza uzbeka. Nessuno è al sicuro. Uomini, donne, anziani e bambini vengono sistematicamente perseguitati dal <strong>10 giugno </strong>scorso. Il tutto ha avuto inizio come ritorsione ad un iniziale scontro tra, sembra, un gruppo di uzbeki ed un altro di kirghizi, in un casinò di <strong>Osh</strong>, seconda città del paese. Il giorno dopo, i compari del gruppo kirghizo, armati di fucili, asce, coltelli e bastoni hanno iniziato a mettere a ferro e fuoco tutto ciò che era di etnia uzbeka. Ad <strong>Osh</strong> e <strong>Jalalabad</strong> e nei villaggi delle enclavi uzbeche, della fertile regione agricola meridionale del <strong>Fergasa</strong>. Addirittura sembra che le forze governative, filo <strong>Bakyev</strong>, abbiano aiutato gli irregolari kirghizi, contro gli uzbeki, fedeli al attuale governo.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/TigrMartinTalbot.jpg" class="left" border="0" width="250" height="168" alt="" />Da allora è successo davvero il finimondo. Donne e bambini inseguiti e uccisi per le strade, i loro cadaveri abbandonati tra le macerie delle case incendiate. Le uniche proprietà intonse sono quelle contrassegnate dalla scritta ‘kyrgyz’, a indicare che quelli sono kirghisi. Le cifre ufficiali parlano di <strong>197 morti </strong>e quasi <strong>2000 feriti </strong>ma, secondo stime, i morti potrebbero essere, anche, <strong>10 volte </strong>tanto. É, infatti, prassi della zona seppellire i morti prima del tramonto. Gli uzbeki per il terrore di essere uccisi, non vanno più nemmeno negli ospedali. Si prevedono fino a <strong>400mila</strong> profughi che si ammassano al confine, chiuso, con l&#8217;<strong>Uzbekistan</strong>, dove, invece, hanno potuto trovare rifugio i primi <strong>75mila</strong> fortunati.</p>
<p>Alla guida del paese, dal aprile scorso, dopo la cacciata del ex presidente <strong>Kurmanbek Bakiyev</strong>, è la signora <strong>Roza Otumbaieva</strong>, una diplomatica che si è data alla politica già da diverso periodo. C&#8217;è da dire, che l&#8217;attuale premier e presidente ad interim, è l&#8217;unica donna dell&#8217;<strong>Asia</strong> centrale a ricoprire un ufficio di così alto impegno. Segno questo di un&#8217;elevata considerazione della donna nella società kirghiza. Infatti, esse sono rappresentate a livello politico, sono ben integrate nella vita economica, la loro costituzione riconosce diritti alla pari con gli uomini. La legge kirghiza contro la violenza sulle donne è la più progredita di tutta l&#8217;<strong>Asia</strong>.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/women.jpg" class="left" border="0" width="250" height="171" alt="" />Però, nonostante questo progresso civile, leggendo i bollettini di guerra di questi giorni, ascoltando le testimonianze di sfollati, ci accorgiamo che sono esseri indifesi, senza diritti e che vengono brutalmente violentate e seviziate, a piacimento. Non esistono più davanti alla legge umana.</p>
<p>Sono i primi bersagli di quanto di più bieco l&#8217;odio razziale e l&#8217;ignoranza umana sono in grado di fare.</p>
<p>Profughe, tramite Radio Free Europe, hanno raccontato che alla frontiera, per garantirsi il passaggio in zona più tranquilla, hanno dovuto pagare il pedaggio ai soldati. Se per un uomo il pizzo è di<strong> 500 dollari</strong>, per una donna la tangente sale a <strong>2000</strong>. Perché, è stato risposto loro, le donne uzbeke, in questi giorni, sono vittime di stupri, sevizie ed altre atrocità, i bersagli numero uno delle violenze e come tali devono pagare di più per garantirsi l&#8217;inviolabilità.</p>
<p>Le meno fortunate, ad <strong>Osh</strong>, a <strong>Jalalabat</strong>, nello loro case, sono state violentate ed uccise. Alle più fortunate hanno asportato i seni. I loro bambini assassinati. Eppure la loro legge parla chiaro. Pari diritti con gli uomini. Già, solo che la legge non veniva applicata nemmeno prima degli inizi degli scontri. Violenze domestiche e rapimenti per matrimoni combinati erano al ordine del giorno, anche prima del 10 giugno ultimo scorso. Dalle autorità, questi reati nemmeno venivano considerati come tali. Quasi fossero delle marachelle.</p>
<p>Addirittura Human Rights Watch, in un report del<strong> 2009</strong>, ci parla di pestaggi, matrimoni eterosessuali forzati, torture fisiche e violenze psicologiche ai danni di lesbiche e bisessuali. Sequestrate e rinchiuse in una stanza e li violentate, per giorni, da diversi uomini con l&#8217;intenzione di guarirle dalla loro stranezza. Per farle diventare normali.</p>
<p>Non possiamo quindi stupirci, anche se si rimane basiti, che, se, in pieno <strong>2000</strong> inoltrato, in periodi di calma e serenità possa succedere questo, in casi di scontri interetnici e di follia allo stato puro, i più bassi istinti riescano a governare quelle bestie di pseudo uomini. E mi vergogno a chiamarli bestie per rispetto degli animali.</p>
 
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	<title>Kirghizistan: la situazione nel paese continua a peggiorare 2/2</title>
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	<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 15:15:17 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Maurizio Romani</dc:creator>
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    <category>questioni_internazionali</category><category>ex_unione_sovietica</category><category>guide_internazionali_di_supereva</category><category>conflitti interetnici</category><category>emergenze umanitarie</category><category>minoranze etniche</category><category>violazioni diritti umani</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/Kirghizistan_01.jpg" class="left" border="0" width="250" height="132" alt="" />Intanto, nel clima di tensione dilagante, l&#8217;ambasciata tedesca fa sapere, tramite il ministro degli esteri <strong>Guido Westerwelle</strong>, di aver evacuato 89 stranieri da <strong>Osh</strong> con il supporto delle autorità statunitensi. Il gruppo, composto da 40 europei, tra cui nessun italiano, e 31 statunitensi, 11 svizzeri e 7 tra brasiliani e sudcoreani è stato trasferito, nella notte scorsa, nella capitale <strong>Bishkek</strong>, con due voli charter. Il ministro <strong>Westerwelle</strong>, ha spiegato che l&#8217;operazione è stata organizzata dal suo ministero, in quanto il governo tedesco è l&#8217;unico ad avere una delegazione nel paese kirghizo, che ne è la coordinatrice. Inoltre <strong>Berlino </strong>ha stanziato aiuti a disposizione degli sfollati per un totale di <strong>500mila</strong> euro.</p>
<p>Confermato, per il giorno <strong>27 giugno</strong>, il <strong>Referendum Costituzionale</strong>, nonostante la grave situazione attuale. L&#8217;ex ministro degli Esteri del <strong><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/interventi/2010/06/kirghizistan-la-situazione-nel-paese-continua-a-peggiorare-12">Kirghizistan</a></strong>, <strong>Alikbek Gekshenkulov</strong>, ora leader del <strong>Partito Akiykat</strong>, aveva detto che <em>&#8220;a causa degli avvenimenti nel sud della Repubblica, si dovrebbe rimandare il referendum per il progetto di nuova costituzione&#8221;</em>. Ricordiamo che la premier <strong>Roza Otumbaieva </strong>ha ricevuto il mandato di leader ad interim fino al 2011: nell&#8217;ottobre di quell&#8217;anno si dovrebbero tenere le elezioni presidenziali.</p>
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<p>A <strong>Jalalabad</strong>, gli hotel che si affacciavano sulle piazze centrali si sono sbriciolati negli incendi appiccati durante gli scontri. Interi palazzi sono stati rasi al suolo, molte case sono inagibili. Secondo quanto riferito dal corrispondente della France Press, l&#8217;accesso alla città e alle zone circostanti è diventato molto difficile e la situazione della sicurezza è totalmente fuori controllo anche se nelle ultime ore la situazione sembra essere tornata alla calma.</p>
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<p><strong>Pascale Meige Wagner</strong>, responsabile delle operazioni della <strong>Croce Rossa </strong>nell’Asia centrale, ha riferito di numerose persone bloccate nelle loro abitazioni a causa dei disordini. “<em>Temono di uscire. Tra loro ci sono persone rimaste ferite ma senza accesso ai servizi sanitari. C’è anche la difficoltà a reperire viveri</em>”, ha commentato. Aspre le accuse dell’Onu contro i fautori delle violenze. L’<strong>Alto Commissario per i Diritti Umani</strong>, <strong>Navi Pillay</strong>, ha parlato di “<em>uccisioni indiscriminate, anche di bambini e di abusi sessuali sulla base dell’appartenenza etnica</em>”.</p>
<p>L&#8217;attuale esecutivo, temendo che gli scontri possano allargarsi anche al nord del paese, ha fatto schierare reparti militari intorno alla capitale <strong>Bishkek</strong>, mentre al interno opera la Polizia che ha già tratto in arresto oltre 100 persone accusate di voler fomentare scontri e violenza in città.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/KurmanbekBakiyev.jpg" class="left" border="0" width="250" height="174" alt="" />Le colpe degli scontri vengono addossate al ex presidente <strong>Kurmanbek Bakiyev</strong>. </p>
<p><strong>Bakiyev</strong>, destituito in aprile, era fuggito nel sud del paese, dove ha un grosso ascendente sulla popolazione. Attualmente dovrebbe trovarsi in<strong> Bielorussia</strong>. L&#8217;arresto di un suo collaboratore, avrebbe portato alla luce un complotto per destabilizzare l&#8217;attuale premier ad interim e per boicottare il prossimo referendum. Epicentro della crisi le città sud-occidentali di <strong>Osh</strong> e <strong>Jalalabad</strong>, dove bande di miliziani armati compiono ogni genere di surprusi contro la minoranza uzbeka. Secondo <strong>l’Alto Commissariato ONU </strong>per i rifugiati gli scontri sembrano orchestrati e rischiano di estendersi.</p>
<p>“<em>Ci aspettiamo provocazioni di questo tipo anche nelle regioni di Chiusk e Bishkek </em>– ha dichiarato il vice ministro dell’interno, <strong>Almazbek Otumbayev </strong>– <em>ma ormai siamo pronti a farvi fronte</em>”.</p>
<p><strong>Bakiyev</strong> è originario della zona in cui sono iniziati gli scontri ed era salito al potere con la cosiddetta rivoluzione dei tulipani, nel <strong>2005</strong>. Da <strong>Minsk</strong> chiede l’invio delle truppe dell&#8217;<strong>Organizzazione per il Trattato della Sicurezza Collettiva </strong>di cui fanno parte <strong>Russia</strong>, <strong>Bielorussia</strong>, <strong>Uzbekistan</strong>, <strong>Kazakhstan</strong>, <strong>Tagikistan</strong> e <strong>Armenia</strong>, oltre al <strong>Kirghizistan</strong>. Secondo <strong>Bakiyev</strong>, l’<strong>OTSC</strong> sarebbe dovuta intervenire già ad aprile, quando venne cacciato dalla presidenza.</p>
<p>Giunge notizia da <strong>Londra</strong>, che il figlio minore del presidente, <strong>Maxim Bakiyev</strong>, è stato arrestato per corruzione e perché sospettato di fomentare le violenze. A <strong>Bishkek</strong> la notizia è accolta con gioia da ogni strato delle popolazione.</p>
<p>“<em>Secondo me l’arresto di Maxim Bakiyev è giusto</em> – dice una fruttivendola – <em>Deve tornare e rispondere dei suoi atti</em>”.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/Medvedev.jpg" class="left" border="0" width="250" height="165" alt="" />Quale che sia la situazione, il governo russo, corteggiato da entrambe le parti, fa sapere che, il conflitto, in corso in <strong>Kirghizistan</strong>, è una questione interna ed un eventuale invio di una missione di polizia internazionale verrà discussa soltanto lunedì insieme alle ex repubbliche sovietiche della regione, e in consultazione con l&#8217;<strong>Onu</strong>. Quindi nonostante, come sembra, <strong>Mosca</strong> abbia orchestrato le dimostrazioni di inizio aprile, la cacciata del presidente <strong>Kurmanbek Bakijev </strong>e l&#8217;avvento di un governo filorusso, e che ora abbia la possibilità di riprendersi il <strong>Kirghizistan</strong>, <strong>Medvedev</strong> sceglie la prudenza, limitandosi solo alla protezione delle sue istallazioni in <strong>Kirghizistan</strong>.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100618151517"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100618151517?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100618151517" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100618151517&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fquestioni_internazionali%2Finterventi%2F2010%2F06%2Fkirghizistan-la-situazione-nel-paese-continua-a-peggiorare-22"/></p>
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	<title>Kirghizistan: la situazione nel paese continua a peggiorare 1/2</title>
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	<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 19:35:35 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Maurizio Romani</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/Kirghizistan.jpg" class="left" border="0" width="250" height="132" alt="" />Ha parlato, a<strong> Ginevra</strong>, <strong>Christian Cardon</strong>, portavoce della <strong>CICR</strong> (<strong>Comitato Internazionale Croce Rossa</strong>), affermando che “<em>i morti negli scontri, in <strong><a href="http://guide.supereva.it/questioni_internazionali/interventi/2010/06/kirghizistan-la-situazione-nel-paese-continua-a-peggiorare-22">Kirghizistan</a></strong> meridionale, sono diverse centinaia. E&#8217; difficile avere dati precisi</em>&#8221; ma &#8220;<em>pensiamo che, in questa sanguinosa crisi, si possa parlare di centinaia di morti</em>.” </p>
<p>La situazione nel sud del paese resta tesa, a causa degli scontri interetnici tra khirghizi ed uzbeki, che in pochi giorni hanno costretto diverse decine di migliaia di civili alla fuga. I profughi si trovano in condizioni disumane, alla mercè di ogni angheria e bisognosi di tutto: riparo, cibo, cure mediche e acqua. Alcuni hanno trovato alloggio in moschee, case rurali e fattorie. <strong>Cardon</strong> ha precisato che il <strong>CICR</strong> ha rafforzato, sin dai primi giorni della crisi, la sua presenza nelle provincie di <strong>Osh</strong> e <strong>Jalalabad</strong> ed ha, in previsione, la distribuzione di viveri a 100mila persone al giorno. Inoltre, nella giornata di ieri, 16 giugno 2010, è arrivato un cargo con materiale per i feriti e, purtroppo, sacchi per i morti. Sempre secondo funzionari della <strong>Croce Rossa</strong>, al confine con l&#8217;<strong>Uzbekistan</strong>, sono ammassate decine di migliaia di persone ivi bloccate.</p>
<p><object width="425" height="344">
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<p>L&#8217;<strong>Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati </strong>(<strong>UNCHR</strong>) si è mobilitato per far fronte alla situazione ed ha annunciato l&#8217;avvio di un ponte aereo umanitario. Il primo di 6 cargo organizzati per il ponte aereo, con 600 tende leggere, dovrebbe decollare domani da <strong>Dubai</strong>, con 40 tonnellate di aiuti umanitari per gli sfollati. Gli altri restanti 5 voli consegneranno coperte, materassi, set da cucina e teli di plastica. L&#8217;Alto Commissariato sta, inoltre, lavorando per predisporre un secondo ponte aereo per trasportare nella regione alcuni team per le emergenze. In una nota il <strong>UNCHR</strong>, ha spiegato che fino a che l&#8217;ordine precostituito non verrà ristabilito, sempre più civili fuggiranno dalle proprie abitazioni per trovare rifugio nelle campagne o per attraversare il confine con l&#8217;<strong>Uzbekistan</strong>.</p>
<p><object width="425" height="344">
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<p><object width="425" height="344">
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<p>A seguito delle giornate di scontri senza quartiere, la <strong>Rosa Otunbaieva</strong>, premier ad interim, dopo la fuga del aprile scorso del presidente <strong>Bakiev</strong>, ha chiesto al presidente <strong>Medvedev</strong> di inviare truppe russe da interporre tra i rivoltosi. In un suo intervento, rivolto ai cittadini della capitale, la premier, ha precisato che <em>&#8220;Il nostro decreto sull&#8217;uso delle armi contro i provocatori nel Paese non viene applicato pienamente, in quanto l&#8217;esercito non ha forze sufficienti e gli agenti di polizia sono demoralizzati.&#8221;</em> La <strong>Otumbayeva</strong>, ha tenuto a precisare che <em>“i militari non vogliono sparare, se non costretti, per non colpire i civili, dato che nel sud, tutti si conoscono e molti hanno rapporti di parentela tra loro. Il governo provvisorio kirghizo chiederà alle truppe russe di vigilare, in primo luogo, sulle centrali elettriche, i ponti, gli acquedotti ed altri impianti nevralgici per l&#8217;economia del paese!”</em></p>
 
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	<title>Continua, in Afghanistan, la mattanza di soldati ISAF e civili locali</title>
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	<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 22:01:12 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Maurizio Romani</dc:creator>
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    <category>guide_internazionali_di_supereva</category><category>afghanistan</category><category>attentati kamikaze taliban</category><category>esecuzione ad opera di al-qaeda di bambino 7 anni</category><category>ordigni esplosivi improvvisati ied</category><category>strage matrinomio di agente polizia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/AB212ICOISAF.jpg" class="left" border="0" width="250" height="166" alt="" />Purtroppo, in <strong>Afghanistan</strong> la situazione è sempre la stessa. Agguati, scontri, esecuzioni continuano senza sosta e ai danni delle forze occidentali della coalizione <strong>ISAF</strong>, presenti nel paese orientale per permettere il ritorno alla democrazia ed alla civiltà, ed ai danni della popolazione civile che agli appartenenti ai corpi di polizia locale. É in atto una guerriglia continua, che i <strong>taliban</strong> eredi, in brutta copia, dei <strong>mujahidin</strong>, hanno imparato nei lunghi anni della stessa tragica guerriglia contro le forze di occupazione sovietiche, numericamente e tecnologicamente soverchianti, come accade oggi. Il primo tragico accadimento, è successo ieri. Nel distretto di <strong>Sangin</strong>, roccaforte dei <strong>talebani</strong>, nella provincia meridionale dell&#8217;<strong>Helmand</strong>, un elicottero <strong>ISAF</strong> è stato abbattuto da un razzo antiaereo lanciato dai <strong>taliban</strong>. Morti purtroppo i quattro membri d&#8217;equipaggio. A confermare la notizia è stato <strong>Daud Ahmadi</strong>, portavoce del governatore della provincia. <strong>Qari Yousuf Ahmadi</strong>, parlando, invece, a nome dei ribelli e rivendicandone la paternità, ha dichiarato che “<em>nell&#8217;incidente sono morti 20 soldati stranieri</em>&#8220;.</p>
<p>Altre vittime. Questa volta, 3 agenti di polizia afghani, morti, quando la loro autopattuglia è saltata in aria su un <strong>I.E.D.</strong> nella provincia di <strong>Ghazni</strong>. Morto, purtroppo, un altro soldato occidentale, in un&#8217;altra esplosione, di cui ancora non sono state rese note le generalità.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/11.jpg" class="left" border="0" width="250" height="166" alt="" />Addirittura, preso di mira un matrimonio. Unica colpevolezza, lo sposo, rimasto ferito, è un agente di polizia. La strage perché coinvolti nell&#8217;esplosione almeno <strong>40</strong> invitati, periti in seguito alle ferite riportate, ed almeno <strong>77</strong> i feriti. Anche qui, con la tecnica del kamikaze, un attentatore si è fatto esplodere, durante la cerimonia, in mezzo alle centinaia di invitati. La festa si stava svolgendo a <strong>Nangahaan</strong>, nel distretto di <strong>Arghanbad</strong>. L&#8217;attentatore suicida, si è appreso, si è diretto verso la zona dove erano riuniti gli uomini, forse supponendo che si trattasse di colleghi dello sposo. La tv locale, continua a lanciare appelli per la donazione di sangue. Anche il capo di Stato Maggiore delle Forze Armate U.S.A., l&#8217;ammiraglio <strong>Mike Mullen</strong>, durante una cena dell&#8217;<em>Asian</em> <em>Society</em>, a Washington, ha voluto ribadire che, a seguito di atti di simile barbarie, cresce &#8220;<em>la determinazione degli Usa nel combattere i talebani e trasformare l&#8217;Afghanistan in un paese vivibile</em>&#8220;. Giungono però voci di smentita circa la paternità dell&#8217;attentato da parte dei <strong>taliban</strong>.</p>
<p>Ma quello che non può essere taciuta è l&#8217;esecuzione di un bimbo di <strong>7</strong> anni, ad opera di miliziani <strong>taliban</strong>, accusato di essere una spia governativa e delle forze occidentali. A renderlo noto, è stata la tv iraniana in lingua inglese <strong>Press TV</strong>. Funzionari del governo afghano, hanno affermato che il bambino è stato catturato nel distretto di <strong>Sangin</strong>, nella provincia del <strong>Helmand</strong>. <strong>Amadi</strong>, portavoce del governatore locale, definendo orrendo il delitto, non ha, però, precisato riguardo alle modalità dell&#8217;esecuzione. Confermando le dichiarazioni dei parenti del bambino, lo stesso portavoce ha dichiarato che lo stesso è stato ucciso nel villaggio di <strong>Heratiyan</strong>. Fino ad ora i <strong>talebani</strong> non hanno commentato la vicenda. C&#8217;è da ricordare che <strong>Al-Qaeda</strong> non è nuova a bassezze del genere. Già in  <strong>Sudan</strong>, tra il <strong>1992</strong> e il <strong>1996</strong>, un bambino di <strong>13 </strong>anni, che era ricattato dai servizi segreti sudanesi per un video in atteggiamenti ambigui con altri ragazzi, fu ucciso da <strong>Ayman al-Zawahiri</strong>, braccio destro del leader di <strong>Al-Qaeda</strong>.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100610220112"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100610220112?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100610220112" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100610220112&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fquestioni_internazionali%2Finterventi%2F2010%2F06%2Fcontinua-in-afghanistan-la-mattanza-di-soldati-isaf-e-civili-locali"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Purtroppo, in Afghanistan la situazione è sempre la stessa. Agguati, scontri, esecuzioni continuano senza sosta e ai danni delle forze occidentali della coalizione ISAF, presenti nel paese orientale[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>I pacifisti della Mavi Marmara 2/2</title>
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	<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 17:23:09 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Maurizio Romani</dc:creator>
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    <category>questioni_internazionali</category><category>guide_internazionali_di_supereva</category><category>israeliani_e_palestinesi</category><category>mavi marmara freedom flotilla</category><category>risoluzioni onu unifil</category><category>stato ebraico ed intifada hamas</category><category>striscia di gaza egitto ed israele</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/questioni_internazionali/01_02.jpg" class="left" border="0" width="250" height="163" alt="" />Lo stesso generale <strong>Avi Benayahu</strong>, portavoce dell&#8217;esercito israeliano, ha precisato che ignora chi abbia dato l&#8217;ordine di aprire il fuoco ma si può ben immaginare che, pur trattandosi di professionisti addestrati, dopo l&#8217;aggressione ricevuta e continuata, operata con spranghe, coltelli ed armi da fuoco, militari gettati dal parapetto del ponte come carta straccia, come mostrano video presenti sui più disparati portali web, ad un commando possa, anche, essere scappato il primo colpo ebraico, con le conseguenze che tutti sappiamo.</p>
<p>Al di la del singolo, increscioso, episodio e delle morti correlate, che poi, o siano 19 od una soltanto, la gravità non cambia, dobbiamo considerare che le colpe non sono soltanto dello stato israeliano. Intorno ad <strong>Israele</strong> ed alla <strong>Striscia di Gaza</strong>, gira un intreccio di relazioni politiche, economiche e chissà di cosa altro che non ci permette di venire a capo della situazione. </p>
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<p>Il primo errore fu quello di sbarcare ed abbandonare gli ebrei nel <strong>48</strong>, finalmente, nella loro terra promessa. Perché non si sapeva cosa altro farne. Spero mi scuserete tutti. Di aver equipaggiato gli israeliani, da un lato, ed i paesi arabi, da un altro, di tutti gli ultimi ritrovati in campo bellico. Di aver fomentato guerre e scaramucce varie per imporre la propria influenza nell&#8217;area in questione. Ed, in ultimo, di aver giocato, e mi riferisco soprattutto agli altri paesi arabi, sulla pelle di oltre un milione di palestinesi che, oggi, vive in un&#8217;indigenza estrema, disoccupazione, fame e miseria, in una delle aree più popolate della<strong> Terra</strong>. Ci troviamo di fronte, come già affermato da molti, ad una <em>prigione a cielo aperto</em>, della dimensione di <strong>45 km </strong>di lunghezza per un&#8217;estensione che va dai <strong>5</strong> ai <strong>12 km</strong>.</p>
<p>Connivenze, volute o createsi naturalmente e senza essere state ratificate, esistono, tra stati, autorità regionali, organismi internazionali e, persino, da parte della dirigenza palestinese. Detto chiaramente, per quanto forte possa essere <strong>Israele</strong>, esso non potrebbe continuare a controllare i confini (terrestri, aerei e navali), l&#8217;anagrafe, le tasse, le importazioni di acqua ed energia elettrica.</p>
<p>Uno dei paesi dell&#8217;area con il quale <strong>Israele</strong> ha rapporti più che ottimi, per svariati motivi, è l&#8217;<strong>Egitto</strong> di <strong>Hosni Mubarak</strong>. Non dimentichiamoci che, però, anche gli altri paesi dell&#8217;area fanno la loro parte. Gli egiziani, ad esempio, controllano uno dei valichi nel sud della <strong>Striscia</strong>, quello di <strong>Rafah</strong>. Si tratta per lo più di un valico per i civili, anche se, in alcune occasioni, è stato consentito il passaggio di merci. Ma di piccoli quantitativi ed in rari momenti. I grandi convogli non sono mai stati autorizzati a passare e nemmeno i vari attivisti di svariate <strong>O.N.G.</strong> ottengono il permesso. Come mai? </p>
<p>Da quando <strong>Hamas</strong> ha il potere, in seguito ad un colpo di stato e si parla, ormai, del <strong>2006</strong>, <strong>Israele</strong>, con l&#8217;aiuto egiziano, ha imposto il blocco totale su <strong>Gaza</strong>. All&#8217;epoca, fu l&#8217;<strong>Italia</strong> la prima ad intervenire in zona con l&#8217;<strong>Operazione Leonte</strong>, poi rilevata da <strong>UNIFIL2</strong>, seguendo la <strong>Risoluzione ONU 1701/2006</strong>, che ribadiva la <strong>1680/2005</strong>, che ribadiva la <strong>159/2004 </strong>e così via. Tutte queste direttive altro non vogliono che, oltre agli stati ufficiali, non esistano altre autorità, non ci siano altre forze armate oltre quelle nazionali, la si smetta con gli attacchi terroristici più disparati e che venga rilasciato il <strong>caporale Shalit</strong>, detenuto da terroristi e non da autorità costituite. Di fronte a tutto questo, come accennato, operano i <strong>Caschi Blu</strong>, l&#8217;<strong>esercito libanese</strong>, in pessimo stato, e la <strong>IDF israeliana</strong>, proprio per interrompere il flusso di armi e missili che da ad <strong>Hamas</strong> la possibilità di continuare a minare la stabilità della zona. </p>
<p>Oggi, gli abitanti della<strong> Striscia</strong>, continuano a non poter lasciare <strong>Gaza</strong> senza preventivo benestare egiziano che deve essere, però, approvato da <strong>Gerusalemme</strong> e vidimato da <strong>AP</strong> (<strong>Autorità Palestinese</strong>). Il <strong>Cairo</strong> sta distruggendo numerosi tunnel che collegano <strong>Gaza</strong> con il <strong>Sinai</strong> e nei quali si contrabbandano non solo armi ma anche beni di prima necessità. Sta costruendo una parete d&#8217;acciaio sotterranea, della lunghezza di <strong>14 km</strong>, con integrati i più sofisticati congegni di sorveglianza per rilevare la costruzione e/o la presenza di tunnel nelle vicinanze.</p>
<p>Perché succede questo? Opera solo delle pressioni di <strong>Washington</strong> che, ogni anno, stanzia ingenti fondi a favore del <strong>Cairo</strong>? Forse si ma non solo. La cosa sicura è che l<strong>&#8216;Egitto</strong> mira a mantenere stabile, ?, la situazione politica della regione ed ad impedire che <strong>Hamas</strong>, suo dirimpettaio, riesca a creare uno stato islamico autonomo, che attiri le simpatie di una popolazione che non vede di buon occhio una dirigenza così marcatamente filo occidentale. Inoltre, grazie ad una politica clientelare ed una accesa campagna stampa, <strong>Israele</strong> viene dipinto come l&#8217;unico responsabile della situazione attuale. E lo stesso discorso si può applicare, anche alle monarchie degli altri stati della regione, che non godono di più consenso popolare di quanto non ne abbia <strong>Mubarak</strong>.</p>
<p>Ricordiamoci che la verità, dove ci sono interessi, non sta mai da una parte sola.</p>
<p><a href="http://fotogaleri.hurriyet.com.tr/GaleriDetay.aspx?cid=36575&#038;p=1&#038;rid=2">Foto relative al ferimento e rapimento di un soldato israeliano durante i fatti della Mavi Marmara.</a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100609172309"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100609172309?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100609172309" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100609172309&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fquestioni_internazionali%2Finterventi%2F2010%2F06%2Fi-pacifisti-della-mavi-marmara-22"/></p>
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	<title>I pacifisti della Mavi Marmara 1/2</title>
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	<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 16:22:50 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Maurizio Romani</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><object width="432" height="385">
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<p>Nella notte a cavallo tra 30 ed il 31 di maggio, tra le 4.30 e le 5.00, una piccola squadra, composta di 8 navi, denominata <strong>Freedom Flotilla</strong>, è stata intercettata e fermata, come succede da diversi anni, da unità della Marina militare israeliana, davanti a quella tristemente nota come la <strong>Striscia di Gaza</strong>. Quello che non era mai successo, sino ad ora, è che i fanti di marina ed i commandos, eliportati sin la, una volta a bordo, fossero attaccati a forza di spranghe, coltelli e, sembra, armi da fuoco. Questi <em>pacifisti&#8230; </em>perchè è di<em> pacifisti </em>che parliamo, vero? Dicevo, questi pacifisti che avevano l&#8217;ottima intenzione di portare rifornimenti di acqua e cibo e materiali da costruzione per i poveri abitanti della succitata striscia, oltre a non aver ottemperato alla richiesta di fermarsi perchè venissero ispezionati documenti e carico, hanno, anche, accolto in malo modo il personale di Tsahal, comandato all&#8217;ispezione. Abbordata la prima nave del convoglio, la <strong>Mavi Marmara</strong>, che era anche la più grande, i soldati sono stati assaliti, con i tragici risvolti che tutti conosciamo. <strong>19 morti </strong>e <strong>10 feriti</strong>, tra cui anche 5 israeliani. Ora l&#8217;esecutivo dello stato di <strong>Israele</strong>, e con esso tutta la nazione ebraica, è alla gogna mediatica. Ogni organizzazione, organo d&#8217;informazione, stato del pianeta, cavalcando l&#8217;onda della notizia, addita <strong>Gerusalemme</strong> come grave irresponsabile e responsabile di un eccidio senza portata. </p>
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<p>Prima di farsi prendere dall&#8217;<em>entusiasmo</em> perchè, però, non analizzare, con calma, l&#8217;evolversi dei fatti?</p>
<p>Il convoglio della <strong>Freedom Flotilla</strong>, sapeva già che non li avrebbero lasciati passare. Sapevano già che le regole d&#8217;ingaggio, stabilite da <strong>Israele</strong>, per il controllo di imbarcazioni sospette, ove possibile, prevedono l&#8217;intervento in acque internazionali, perchè non è concesso l&#8217;ingresso in acque territoriali di pacifisti ed affini per ovvi motivi di sicurezza. Anche se, a tuttoggi, ancora non sappiamo l&#8217;esatta ubicazione del avvenimento.</p>
<p>Da quando sono stati firmati gli accordi di <strong>Oslo</strong>, nel <strong>1993</strong>, <strong>Israele</strong> ha mantenuto il controllo delle acque territoriali davanti alla <strong>Striscia di Gaza </strong>per una distanza di ca. <strong>20 miglia</strong>. E da allora esercita controlli su tutto il traffico da e per <strong>Gaza</strong>, per prevenire l&#8217;ingresso di armi e di materiali da costruzione, utilizzati, soprattutto, per costruire bunker, da dove lanciare missili sulle cittadine israeliane, per realizzare tunnel, costruiti per aggirare i controlli dei valichi di frontiera, sbucando al di qua del confine israeliano, e colpire le forze di sicurezza ebraiche alle spalle e compiere attentati, con le ormai classiche tecniche dei giubbotti esplosivi o delle autobombe ai danni di civili inermi. </p>
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<p>Eppure per più di una settimana, ai &#8220;<em>pacifisti</em>&#8221; erano state prospettate più opzioni per risolvere il problema, senza dover incorrere in incidenti. La soluzione più giusta, a mio modesto parere, era quella offerta da <strong>Noam</strong>, padre del caporale israeliano,<strong> Gilad Shalit</strong>, ormai prigioniero a <strong>Gaza</strong> dal <strong>2006</strong>, rapito, proprio, da un commando di terroristi palestinesi, sbucati, da un tunnel, alle spalle del posto di controllo che il militare presidiava. La mediazione offerta dal povero <strong>Noam</strong>, avrebbe permesso, con l&#8217;ausilio del governo di<strong> Gerusalemme</strong>, l&#8217;arrivo dei rifornimenti via terra, attraverso i valichi di frontiera. Addirittura, il governo turco, proprietario della <strong>Mavi Marmara</strong>, durante le fasi della tentata mediazione, aveva, anche, inviato a <strong>Gerusalemme</strong>, un comunicato nel quale minacciava gravi ritorsioni nel caso di un intervento ai danni del convoglio.</p>
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<p>Ma i <em>pacifisti</em>, forti degli appoggi internazionali, hanno preferito percorrere la loro strada. Hanno rifiutato al povero <strong>Noam Gilat</strong>, che aveva chiesto loro, dato che parliamo di gente dotata di una bontà superiore alla media, di recapitare al figlio un suo pacco ed alcune sue lettere. Ma la loro bontà d&#8217;animo per questo non esiste. Eppure la <em>Convenzione di Ginevra </em>contempla, eccome, la possibilità. Invece, queste brave persone, hanno rifiutato ogni tentativo di mediazione. Hanno imbottito la navi del convoglio di ogni tipo di personaggio possibile ed immaginabile, giornalisti, politici di alto rango, prelati, ed hanno spinto i soldati a rispondere al fuoco di cui erano fatti segno. Il loro intento, e nemmeno tanto velato, era, proprio, quello di creare, ad arte, una risposta dura delle forze impiegate sul campo per il controllo e sventolare al mondo intero la cattiva fede di <strong>Israele</strong>.</p>
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<p>Ricordo che <strong>Gerusalemme</strong> ha sempre dato la più ampia disponibilità a togliere l&#8217;assedio a <strong>Gaza</strong>, purchè si rispettassero delle semplici condizioni. Condizioni mai accettate da <strong>Hamas</strong>, nonostate lo stato ebraico abbia, di propria spontanea volontà,  abbandonato l&#8217;occupazione di una parte della <strong>Striscia</strong> stessa. Ma questo ritiro unilaterale, invece, non ha fatto altro che ringalluzire gli animi dei palestinesi. La piena autonomia e la ripresa di ogni attività terrestre, aerea e navale sarebbe possibile nel giro di soli due giorni se, appunto, le autorità palestinesi ratificassero la fine degli attacchi kamikaze e con missili Al-Qassam, contro le loro città ed i loro cittadini, sia civili che in armi,  riconoscessero lo stato di <strong>Israele</strong> e liberassero, finalmente, il povero caporale <strong>Shalit</strong>.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20100609162250"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20100609162250?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20100609162250" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20100609162250&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fquestioni_internazionali%2Finterventi%2F2010%2F06%2Fi-pacifisti-della-mavi-marmara"/></p>
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