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Gli irrequieti aspiranti (?) all'Unione Europea

Oltre a candidati virtuosi per l'entrata nella comunità europea vi sono nazioni che, per ora o ancora a lungo, hanno ancora poche chances di coronare questa loro ambizione.

Al momento sono improponibili, per esempio, le candidature degli Stati ex-sovietici e balcanici in preda a pesanti crisi economiche e politiche, governati da regimi semi-autoritari o, addirittura, in conflitto coi vicini o con le proprie minoranze interne: Ucraina, Bielorussia, Moldavia, Jugoslavia, Albania, Bosnia (sia la parte serba, che quella croato-mussulmana) e Macedonia sono Stati europei solo geograficamente.

Potenti nazioni, invece, come la Russia e la Turchia si vedranno a lungo sbarrata la porta dell’ Europa (sempre se vogliano realmente entrarvi…), perchè col loro peso demografico e militare sbilancerebbero troppo i rapporti di forza dentro l’Unione. Inoltre le loro barcollanti economie sono incompatibili con lo stato d’avanzato sviluppo dell’Occidente. Anche ragioni politiche (democrazie vigilate, violazioni pesanti dei diritti umani, le dure repressioni di Curdi e Ceceni) e culturali (sia la Russia, ex-comunista ed imperialista, che, soprattutto, la Turchia islamica sono ritenute estranee all’Europa) concorrono alla loro sostanziale esclusione.

Un caso a parte è quello della Croazia: finito il regime di Tudjman un nuovo governo più democratico e la risoluzione delle sue controversie coi suoi vicini ex-jugoslavi porterebbe Zagabria, forte economicamente ed importante strategicamente, ad essere un candidato ideale per l’ammissione. Vi sarebbero anche dei paesi mediterranei tra i candidati: Malta sarà presto ammessa, mentre Marocco e Tunisia, benchè siano tra gli Stati più avanzati dell’Africa, scontano l’indubbia arretratezza economica e democratica , oltre al fardello-spauracchio islamico.

Più articolata è la situazione di Cipro, divisa tra una parte indipendente, greca, ed un protettorato turco. La zona libera è moderna ed occidentale, ma la sua ammissione, caldeggiata da Atene, è malvista dalla Turchia che teme la definitiva emarginazione della sua parte di Cipro. La sola speranza è che il raggiungimento di un accordo di pace e riunificazione porti entrambe le parti nell’Unione Europea.

In definitva, tranne la Russia ed i paesi islamici, anche gli altri Stati europei, se risolveranno i loro gravi problemi interni ed esterni, potranno aspirare fondatamente all’entrata nell’Europa unita del futuro.