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Le frontiere calde della Cina sulla terra

Ad est la Cina ha buoni partner economici, ma non veri alleati, visti gli stretti legami di Giappone e Tigri asiatiche coi rivali USA; invece ad ovest le prospettive sembrano più interessanti, anche se maggiori sono i rischi.

Infatti le regioni occidentali della Cina, remote e poco popolate, sono abitate da fiere e riottose minoranze etniche che resistono da 50 anni alla cinesizzazione forzata imposta dal governo comunista che ha favorito la colonizzazione delle loro terre da parte di milioni di cinesi Han. Oppressi sono i tibetani buddisti(appoggiati dall’India e dagli USA) ed i mussulmani turcofoni del Sinkiang.

Comunque il dominio cinese sembra saldo e la recente risoluzione delle contese sulla frontiera siberiana con la Russia potrebbe favorire un’alleanza tra Pechino e Mosca. Entrambe combattono minoranze islamiche secessioniste e s’oppongono all’ingerenza occidentale nei propri affari interni, ma il loro legame è instabile e temporaneo visto che i timori cinesi d’un ritorno della potenza russa in Asia centrale ed Estremo oriente e quelli russi di una preponderanza demografica ed economica cinese nella sguarnita Siberia non sono venuti meno. Soprattutto la Russia avrebbe da perderci in un alleanza con la Cina che la metterebbe in contrasto con un Occidente che, anzi, si sta dimostrando fin troppo comprensivo con la guerra di riconquista cecena.

Nell’Asia centrale ex-sovietica le influenze russa, islamica ed americana sono molto maggiori di quella della Cina che, tra l’altro, diffida delle nuove nazioni che sono già un esempio da seguire per le sue minoranze kazache ed uzbeke. La Cina, come alleata storica del Pakistan a cui ha fornito anche assistenza nucleare, è coinvolta anche nel duro scontro in atto nel subcontinente indiano. Teme, però, un eventuale guerra che sarebbe vinta dalla più potente India che potrebbe anche chiederle la restituzione del Ladakh, un impervia provincia himalayana annessa dai cinesi dopo la breve e vittoriosa guerra del 1962. L’India, d’altronde, ospita e protegge gli esuli tibetani ed aspira alla leadership in Asia, elementi che disturbano molto la Cina.

In conclusione, oltre alla stremata Corea del Nord ed all’incontrollabile Russia, la Cina non dispone di veri alleati in Asia e solo una politica estera meno conflittuale coi vicini e con gli USA, meno centrata sulle sue rivendicazioni ed una minore oppressione delle minoranze interne può portare ad un miglioramento delle sue relazioni col resto del mondo.
Ed evitare la tanto paventata “nuova guerra fredda”….