Questo sito contribuisce alla audience di

Venezuela, un ex-golpista come presidente

L'attuale e persistente crisi petrolifera ed il prepotente ritorno dell'Opec sulla ribalta internazionale sono dovuti anche all'attivismo del presidente venezuelano Hugo Chavez che ha appena ospitato l'ultimo vertice dell'organizzazione dei paesi produttori di petrolio.

Chavez, dopo la sua clamorosa elezione a capo dello Stato mediante una serie di plebisciti popolari, ha fatto adottare al paese sudamericano una nuova costituzione interventista in economia e presidenzialista in politica, ha di fatto delegittimato lo già screditato vecchio parlamento e sta imponendo un suo regime personale al Venezuela, nazione ricca e promettente, ma afflita da gravi disuguaglianze sociali, corruzione e criminalità.

Il colonnello Chavez ha fatto parlare per la prima volta di sè nel 1992 durante un fallito colpo di Stato militare a Caracas.
Uscito alcuni anni dopo, grazie ad un’amnistia, dal carcere si è gettato nella lotta politica con un programma demagogico ed ambizioso, scagliandosi contro i politicanti corrotti ed incapaci e la delinquenza dilagante. Un suo famoso e significativo manifesto elettorale lo mostrava, eloquentemente, nei panni di Rambo! Pochi mesi fa è stato rieletto agevolmente presidente superando un suo ex-compagno di golpe.

Anche in politica estera Chavez si è distinto con le sue sorprendenti aperture alla Cuba castrista ed atteggiamenti nazionalistici e d’indipendenza dalla schiacciante influenza statunitense nel suo Paese. E’ poi intervenuto nella crisi colombiana sia positivamente, favorendo i negoziati tra governo e guerriglie, sia negativamente, chiudendo un occhio sulle attività dei ribelli marxisti dell’ELN sul confine venezuelano. Ed ora il grandioso summit dell’OPEC a Caracas, benchè oscurato dagli storici eventi di Jugoslavia e Medio Oriente, lo ha consacrato come uno dei maggiori leader del Terzo Mondo.