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Potenze nucleari comuniste ed ex

La potenza atomica dell'ex-blocco comunista ha lasciato il posto, dopo il collasso dell'URSS, ad una situazione potenzialmente pericolosa, ma finora abbastanza stabile. ma per quanto tempo ancora?

LaRussia ha ereditato il potenziale e le responsabilità nucleari dell’Unione Sovietica e si è ripresa le testate atomiche piazzate in Bielorussia, Ucraina e Kazakhstan. Queste tre giovani nazioni, al momento dell’indipendenza o poco dopo, hanno rinunciato agli arsenali messi dal precedente governo comunista di Mosca sui loro territori.

La tanto paventata dispersione di materiali ed esperti atomici ex-sovietici verso Paesi del Terzo Mondo desiderosi d’avere la Bomba non c’è stata, anche se i programmi nucleari di Cina, India e, forse, Iran hanno beneficiato della caduta dell’Urss… intanto nella disastrata Russia lo stato della ricerca del mantenimento delle esistenti strutture atomiche è preoccupante e gravi incidenti, come a Chernobyl nel 1986 e la recentissima tragedia del sommergibile atomico Kursk, ribadiscono la necessità di un aiuto occidentale affinchè la sicurezza ambientale e militare non vengano messe a repentaglio.

La Cina dispone dal 1964 di un suo arsenale, molto inferiore per qualità e quantità a quello dei vicini russi, e conduce i suoi esperimenti nel deserto del Sinkiang nella più grande segretezza, oltre a collaborare in questo campo con pakistani e nordcoreani. Anche questi ultimi hanno tentato di costruire la Bomba, ma la gravissima crisi del paese oltre alla ferrea opposizione americana e degli altri Stati dell’area, li ha, per ora fermati. Corea del Sud, Giappone e Taiwan, pur avendo le risorse tecniche per entrare nel club nucleare si sono affidati, volenti o nolenti, alla protezione americana contro le atomiche comuniste negli anni della Guerra Fredda e non sembrano, per ora, intenzionate a rinunciare a questo comodo e sicuro ombrello. Per quanto riguarda Cuba, invece, l’accordo USA-URSS susseguante alla crisi dei missili del 1962 gli ha impedito di considerare l’opzione nucleare, del resto intollerabile per i vicini statunitensi. I veri pericoli, comunque, vengono da altri paesi…