Questo sito contribuisce alla audience di

Haiti, lo stato-paria dei Caraibi

La plebiscitaria vittoria dell'ex-sacerdote Jean Aristide nelle ultime elezioni presidenziali di Haiti, boicottate dall'opposizione, non risolve i gravissimi problemi dello Stato-Paria dei Caraibi

La repubblica francofona di Haiti si estende nella parte occidentale dell’isola di Hispaniola che condivide con la Repubblica dominicana di lingua spagnola. La sua popolazione è composta quasi completamente dai discendenti degli schiavi africani importati dai colonialisti francesi per lavorare nelle piantagioni di zucchero, ancora oggi maggior risorsa della disastrata economia haitiana.

Haiti ha ottenuto l’indipendenza dalla Francia napoleonica all’inizio del XIX secolo ed ha avuto una storia turbolenta tra colpi di stato, ingerenze esterne, tentativi espansionistici ed emigrazione di massa all’estero. Le condizioni di vita del 90% degli abitanti sono pessime ed Haiti è la nazione meno sviluppata dei Caraibi, oltre ad essere alquanto isolata, per via del suo retaggio franco-africano, dai circostanti paesi di lingua inglese e spagnola.

Nel 1986 la speranza sembrava esser tornata dopo la caduta del feroce dittatore Duvalier, da poco succeduto allo spietato padre che aveva tiranneggiati Haiti per decenni, ma l’estrema povertà e l’endemica violenza politica hanno impedito il formarsi d’una vera e stabile democrazia. Agli inizi degli anni ‘90 solo un incruento intervento militare USA ha espulso il nuovo dittatore Raoul Cedras che aveva spedestato l’appena eletto Aristide il quale, tornato in maneira così controversa al potere, si appresta ad affrontare i grandi problemi dell’isola.