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L'ombra dello Scudo Spaziale

George W. Bush è determinato a realizzare il più avanzato sistema missilistico di difesa della storia, ma le altre potenze non ci stanno...

Un missile partito dalla Micronesia (nel Pacifico Occidentale) ha intercettato una testata vuota partita dalla California e le Guerre Stellari sognate da Ronald Reagan non sono più un sogno… quell’impatto riuscito (dopo due tentativi falliti) è costato 220 miliardi di lire ed ha causato ira e preoccupazione tra i rivali dell’egemonia globale degli Usa.

Russia e Cina, che proprio in questi giorni hanno firmato un patto d’amicizia e collaborazione a Mosca, hanno denunciato la violazione americana del trattato ABM del 1972 ed il rischio di una nuova corsa agli armamenti che inneschi un ritorno alla Guerra Fredda.

Anche gli alleati europei ed il Giappone sono dubbiosi, se non contrari, all’ambizioso piano di difesa missilistica degli americani. Bush sosteine che un trattato come l’ABM, nato nel mondo bipolare degli anni ‘70 è inadatto alle minacce nucleari del 2000: il club atomico si è allargato e terroristi di vario tipo potrebbero accedere ad armi di distruzione di massa.

Quindi lo Scudo Spaziale proteggerebbe l’intero territorio continentale degli Usa da missili nucleari stranieri, ma lascerebbe scoperta l’Europa e l’Asia orientale. Le altre potenze sanno che un tale progetto renderebbe l’America invulnerabile e le farebbe conquistare definitivamente l’egemonia mondiale, ancora più che oggi. E questo non sta bene sia a nemici, ex-nemici ed addirittura amici