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Tra ETA e Madrid il nazionalismo basco alla prova...

Una delle regioni più belle ed interessanti d'Europa, ma funestata dal terrorismo ed alle prese con drammatiche scelte sul suo futuro. Txaro continua a raccontarcela...

Ma purtroppo problemi ce ne sono ancora tanti, ad esempio la polizia basca é autonoma anche se non può occuparsi dei reati legati al terrorismo; altra questione molto sentita è quella della detenzione dei prigionieri politici a centinaia di chilometri di distanza dai Paesi Baschi, spesso in carceri vicino l’Africa.

Le urne hanno punito il nazionalismo radicale lanciando all’ETA e ad Euskal Herritarok un messaggio inequivocabile di rigetto.
Tanto è vero che il quotidiano El Pais, con il quale concordo in pieno, considera che per vincere la battaglia contro la violenza terrorista è fondamentale che i nazionalisti e i costituzionalisti siano capaci di raggiungere un accordo di fondo.

Mentre più difficile da realizzarsi è il progetto di Herri Batasuna-Euskal Erritarrok, che ha come obiettivo l’esercizio del diritto di autodeterminazione del popolo basco, con una prospettiva nettamente indipendentista.
Per questo, si ricerca la realizzazione del fronte nazionale col nazionalismo moderato e, insieme, un accordo politico tra l’Eta e il governo spagnolo, appoggiato da un vasto consenso basco.