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Disastro aereo a New York City

Dopo due mesi ed un giorno dagli attentati terroristici, un'altra tragedia aerea scuote la Grande Mela. Incidente o qualcosa di più temuto ed inquietante?

Un Airbus A-300 della compagnia statunitense American Airlines è precipitato, alle ore 9 di mattina di New York, nel quartiere Queens, sulla terraferma lontano da Manhattan dove si trovavano le due torri.
A bordo si trovavano ben 255 persone, 246 passeggeri e 9 membri dell’equipaggio.

Si teme che non vi siano superstiti e che tra le vittime ci siano anche 25 turisti italiani, così come ha paventato un tour operator del nord Italia. Questi ultimi avevano fatto scalo a New York sulla via della loro meta di vacanze, Santo Domingo.

L’aereo era appena decollato dall’aeroporto JFK in direzione Caraibi quando ha cominciato a perdere quota per poi schiantarsi in una zona residenziale molto vicina allo scalo aereoportuale. Almeno dodici edifici risultano in fiamme nel quartiere e vi sono vittime anche tra le popolazione locale.

Nonostante tutti temano un altro attentato rovinoso, si pensa più logicamente che si tratti di un incidente, causato da un cedimento strutturale dell’aereo, anche se la dinamica è ancora incerta e vi sono testimonianze discordanti.

L’assemblea generale dell’ONU, in corso di svolgimento coi maggiori leader mondiali presenti nel Palazzo di Vetro, è stata sospesa e la concomitanza con questo evento ha fatto temere subito un’offensiva teroristica.