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Continua la caccia in Afghanistan

La guerra contro il regime talebano ed i miliziani di Al-Qaeda è finita in Afghanistan. Continua, però, la ricerca di terroristi latitanti e capi talebani nascosti, ma soprattutto quella del mullah Omar e di Osama Bin Laden...

Le milizia locali pashtun ed i marines americani continuano le loro operazioni nelle regioni orientali, a ridosso del confine pakistano, e meridionali del paese asiatico.
Centinaia di capi ed ufficiali talebani sono ancora liberi, tornati ai propri villaggi o nascostisi nelle montagne, mentre gli odiatissimi arabi di Bin Laden sono romai in trappola e si rifugiano in grotte e montagna.

Questa è attualmente la guerra in Afghanistan: una grande caccia all’uomo che mira ad impedire che i combattenti islamici si rifugino in Pakistan, Kashmir o Asia centrale dove potrebbero riorganizzarsi e continuare la loro lotta destabilizzante.

Osama bin Laden sembra essersi volatilizzato e molti sospettano che si sia rifugiato nell’area tribale del Pakistan nord-occidentale, mentre il deposto leader supremo dei Talebani, il mullah Mohammed Omar, si troverebbe nell’impervia provincia meridionale di Helmand protetto dai pashtun locali.

Alcuni giorni fa il mullah monocolo è sfuggito in maniera rocambolesca (addirittura in moto!) all’inseguimento delle forze del governo di Hamid Karzai (che ha rinnovato l’impegno a catturarlo) e questo fa pensare che la sua latitanza stia per finire.

A Kabul il nuovo governo cerca, nel frattempo, di riorganizzare un paese totalmente distrutto e le cui maggiori città sono ancora in mano ai signori della guerra dell’Alleanza del Nord ed ai capi tribali pashtun.

Intanto continuano i bombardamenti americani (che spesso colpiscono civili o miliziani governativi) ed a Kandahar sono addirittura scoppiati scontri bande rivali con numerose vittime.
Il dispiegamento delle forze internazionali procede molto lentamente.

Anche perchè in molte zone la guerra continua