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Nuovo presidente in Colombia! Nuova politica?

Il favorito Alvaro Uribe Velez ha vinto al primo turno le elezioni presidenziali nel paese più controverso e violento del Sudamerica. Ora l'aspetta un compito da far rabbrividire...

Sconvolta da oltre 30 anni dal conflitto civile tra governo, paramilitari di destra e guerriglia di sinistra, la Colombia affronta sembra aver fatto una scelta decisa a favore dell’intransigenza e della restaurazione dell’ordine votando in massa per il candidato della destra liberale, Alvaro Uribe già al primo turno.

Il neo-presidente sostituisce Andrès Pastrana, promotore di una coraggiosa, ma sfortunata politica di negoziato coi ribelli armati delle FARC, promettendo la linea dura con la guerriglia e la lotta alla violenza ed all’illegalità nel paese più violento del mondo, assieme al Sudafrica.
Ogni anno in Colombia vengono commessi oltre 25.000 omicidi, la maggior parte nel corso degli scontri della guerra civile ed ai danni di contadini inermi, e 3500 persone vengono rapite dalla guerriglia e dalle squadre della morte, e spesso non vengono mai liberate.

Anche uno dei candidati alla presidenza, la militante ambientalista e dei diritti civili Ingrid Betancourt, si trova da tre mesi nelle mani delle FARC (Fuerzas Armadas y Revolucionarias de Colombia), mentre il presidente eletto è sfuggito a ben 11 attentati durante la sua vita.
Non fu così fortunato il padre, un proprietario terriero della provincia di Antioquia, ucciso dalle FARC venti anni fa; quindi c’è anche un motivo personale della determinazione di Alvaro Uribe nell’estirpare la guerriglia.

Ma è di questo che ha bisogno la Colombia?

Un bagno di sangue per conseguire un’incerta ed instabile vittoria militare?

Sicuramente no; Uribe nelle sue prime dichiarazione sembra che voglia addirittura coinvolgere le Nazioni Unite nelle trattative, ma l’appoggio incondizionato degli USA ed i suoi legami sempre negati ma provati coi paramilitari di destra fanno temere un’escalation bellica.
La guerriglia però è molto forte, dispone di migliaia di uomini e nelle immense foreste del paese non è assolutamente battibile, anche se l’esercito colombiano riceve rifornimenti, armi ed addestramento dagli Stati Uniti nell’ambito del contestato “Plan Colombia“.

Vedremo, nel frattempo la Colombia vive una breve nuova speranza nel timore di un’ennesima resa dei conti…