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La tragedia del popolo Saharawi

Da 27 anni un popolo lotta per l'indipendenza dopo esser passato da un colonialismo all'altro, dall'occupazione secolare di una potenza europea all'annessione unilaterale di un bramoso vicino africano.

Con la fine del regime franchista nel 1975 anche i residui domini coloniali spagnoli avevano i giorni contati.
L’anno seguente la giovane democrazia spagnola abbandonò i possedimenti d’oltremare, tra cui il c.d. Sahara Occidentale, un esteso territorio desertico di fronte alla Isole Canarie, stretto tra Marocco a nord, Algeria ad est e Mauritania a sud.

Il popolo saharawi non venne consultato e la c.d. Marcia Verde portò migliaia di marocchini nella loro terra promessa ed a richiederne l’annessione al regno di Hassan II.
Quest’ultimo si accordò con la Mauritania per spartirsi l’ex-colonia, mentre l’ONU dichiarava illegale che un altro stato, dopo Timor Est, passasse da un’oppressione ad un’altra.
L’esercito di Rabat occupò il Sahara Occidentale, mentre coloni marocchini vi si stabilivano in massa.

La resistenza del Fronte POLISARIO iniziò quasi subito con l’appoggio decisivo dell’Algeria, mentre migliaia di Saharawi, per sfuggire ai combattimenti ed alla repressione, andavano ad ingrossare i campi profughi nel Sahara algerino.
Nel 1979 il Polisario costrinse la Mauritania a rinunciare alle sue pretese espansionistiche e bloccò il Marocco in un sanguinoso stallo, pur non riuscendo a scacciare il meglio armato e più numeroso esercito marocchino.

Dopo anni di guerra, negoziati falliti e mutamenti di alleanze a tutt’oggi il Sahara occidentale è diviso tra un zona nord, sotto solida occupazione marocchina, ed una zona meridionale controllata dal Polisario, completamente devastata dal conflitto.

Il referendum sull’indipendenza promosso dalle Nazioni Unite non si è mai svolto ed un contingente ONU separa per ora i contendenti.

Il Marocco non vuole cedere la sua conquista, soprattutto ora che gas e petrolio si sono sono affiancati alla tradizionale risorsa saharawi dei fosfati.
Il Polisario vuole l’indipendenza e non accetta nemmeno una larga autonomia sotto sovranità marocchina, compromesso che Rabat comunque difficilmente accetterebbe.

La situazione sembra senza via di uscita, anche se gli USA e la Spagna, a sua volta ai ferri corti con Rabat, spingono per una soluzione del conflitto ed il popolo Saharawi è allo stremo dopo molti anni di guerra dimenticata.