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La Road Map oppure il caos...

Gli USA sembrano voler fare sul serio per risolvere la moderna guerra dei cent'anni tra israeliani e palestinesi. Il viaggio di George Bush Jr. in Medio Oriente aveva accesso speranza, ma kamikaze, assassimi mirati, attentati e massacri quotidiani rischiano di far fallire quest'ennesima esile speranza di pace. In tal caso le conseguenze sarebbero devastanti...

La c.d. Road Map per la pace, promossa dal fantomatico Quartetto (Usa, UE, ONU e Russia), è in realtà lo sforzo americano di disinnescare la perenne mina palestinese prima che intacchi i suoi sforzi di plasmare un nuovo Medio Oriente.

Senza una regione arabo-islamico pacificata e pacifica non si potrà vincere la battaglia contro il terrorismo internazionale, Bush e Powell lo sanno bene, ed è la lotta contro Israele ad infiammare tutti i mussulmani contro l’Occidente, questo il nodo gordiano del futuro evitabile scontro di civiltà tra Ovest e Est…. quindi la Road Map deve avere successo!

I tentativi di sabotarla erano scontati ed erano stati dichiarati apertamente da Hamas e soci, quindi bisogna ora lavorare per bloccare ogni attentato e la prevedibile reazione israeliana.
Il premier palestinese Abu Mazen ed il suo capo della sicurezza Mohammed Dahlan sono ancora troppo deboli per imporre la linea del cessate-il-fuoco all’esasperata società (armata) palestinese ed hanno bisogno di tutto l’aiuto possibile.

Ariel Sharon, di fronte alle sue clamorose aperture rigettate dai coloni e buona parte del suo stesso partito, non può dimostrarsi debole di fronte al terrorismo e quindi risponderà spietatamente ad ogni attacco.
Israele, con la Road Map fa concessioni ai palestinesi mettendo in gioco la propria sicurezza, quindi proprio per questo non deve dimostrare che questa sicurezza è già in pericolo.

Avrà successo la Road Map?

Difficile, ma non impossibile… ma se questo ennesimo piano di pace non si realizzerà tempi foschi aspettano il Medio Oriente: la quasi certa caduta di Abu Mazen, nuovi e più sanguinosi attentati terroristici, l’espulsione di Arafat, una sempre maggiore repressione militare israeliana fino all’invasione della stessa Striscia di Gaza con la distruzione sul terreno dei maggiori gruppi terroristici (ma non di tutti e non completamente), ma anche dell’ultimo moncone di Stato Palestinese.

In quel momento con oltre 3 milioni di palestinesi umiliati, sotto coprifuoco e senza una leadership credibile le possibilità di pace saranno ancora più remote ed il macello mediorientale continuerà mettendo a repentaglio qualsiasi piano di stabilizzazione americano.

No, la Road Map non deve fallire..