Il triangolo della tensione India-Cina-Pakistan

Dopo decenni di più o meno aperta ostilità le due maggiori potenze asiatiche, India e Cina, si sono riavvicinate concludendo un importante accordo che potrebbe cambiare gli equilibri di forze nel subcontinente indiano e non solo...

E sarebbe il Pakistan, nemico storico dell’India ed alleato scomodo della Cina a pagarne le conseguenze.
Alcuni mesi fa a Pechino i capi delle due nazioni più popolose del mondo hanno deciso di aprire un nuovo valico sull’Himalaya tra Tibet ed India del Nord; la Cina ha inoltre riconosciuto l’annessione indiana del Sikkim (un piccolo regno di montagna tra Nepal e Bhutan inglobato da Nuova Delhi nel 1975).
In cambio l’India ha riconfermato che il Tibet è parte integrante della Repubblica Popolare Cinese, pur non rinunciando al sostegno alla causa del Dalai Lama e degli esuli tibetani.

L’accordo ricuce lo strappo decennale tra i due paesi acuito dall’ascesa dell’India come potenza nucleare nel 1998 in funzione principalmente di difesa contro l’arsenale atomico cinese.
Il riavvicinamento è stato anche causato dalla crescente presenza americana in Asia centrale che, anche se a breve termine, favorisce entrambi i paesi nella loro lotta contro il secessionismo islamico, a lungo andare blocca l’espansione ambiziosa della loro potenza ed influenza.

Il desiderio di migliori rapporti bilaterali ha anche ragioni strategiche: essendo Pechino alleata del regime di Islamabad,
l’India vorrebbe diminuire l’eventualità di un conflitto su due fronti, mentre la Cina, già impegnata ad est (Corea, Taiwan, isole Spratlys…) non vuole avere il rischio di un conflitto anche nel suo instabile ovest.

Uno dei primi effetti dello storico accordo è la creazione di una commissione congiunta per la fissazione di un confine definitivo e riconosciuto tra le due potenze asiatiche: infatti sia l’India che la Cina non riconoscono l’attuale frontiera (che si basa su una linea tracciata dagli inglesi nel 1904) e rivendicano vasti territori occupati dalla controparte.

Il Pakistan di Musharraf ha visto con sfavore e preoccupazione questo riavvicinamento tra i suoi due maggiori vicini e, sentendosi più esposto, ha accettato i
tentativi indiani di allentare la tensione ai rispettivi confini.
Comunque finchè il paese sarà indispensabile agli USA nella lotta al terrorismo ed al controllo dell’Afghanistan e dell’Iran è improbabile lo scoppio d’un conflitto con l’India.

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