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I cittadini primi attori del processo decisionale

Nato in Brasile, a Porto Alegre, il Bilancio Partecipativo ha conquistato in Italia una nuova generazione di amministratori locali che lo hanno adottato come carta d’identità del rinnovamento amministrativo. Ce ne parla il mio amico Marco Celi.

Il Brasile, ed in particolare la Municipalità di Porto Alegre, si sono imposti nel ruolo di “esempio da seguire” nei riguardi dell’applicazione del c.d. Bilancio Partecipativo.
Questo è un processo attraverso cui i cittadini decidono direttamente, attraverso questionari, assemblee di quartiere o generali, le opere e gli investimenti che gli enti locali devono effettuare.

L’applicazione di questa nuova forma di bilancio potrà essere effettuata nella fase di redazione del Bilancio Sociale, in quella di Bilancio Ambientale ed in quella dei Bilanci di Genere.
Sperimentato per la prima volta a metà degli anni novanta nella Municipalità di Porto Alegre, il Bilancio Partecipativo si sta rapidamente diffondendo in Europa (circa 500 municipalità hanno attuato l’esperimento) e, soprattutto, in Italia, dove più di cento comuni hanno finora aderito alla Carta del Nuovo Municipio.

L’idea di far convocare ai sindaci dei vari comuni assemblee aperte a tutti i cittadini, su base tematica e territoriale, al fine d’identificare congiuntamente le priorità in riguardo alle scelte di bilancio, ha catturato l’interesse di migliaia di persone che vedono in questo nuovo modello il mezzo tanto ricercato per dar modo ad ogni “classe sociale” di partecipare attivamente allo sviluppo del processo politico-decisionale.

I miglioramenti che le nuove tecnologie informatiche possono portare a questa nuova esperienza, fanno aumentare le speranze relative al buon fine dell’iniziativa; infatti con lo sviluppo di tutte le tecniche dell’Information Technology e dell’E-Government saranno presto disponibili forum on-line ai quali tutti i cittadini potranno partecipare.

Il Bilancio Partecipativo è un altro esempio di come il mondo debba tener conto di tutte le iniziative, anche di quelle provenienti da Paesi in via di Sviluppo, per realizzare ed ottimizzare il proprio processo di avanzamento.