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La vittoria incompleta sara' completata?

Com'e' la situazione effettiva in Iraq? Quali regioni sono turbolente e pericolose e quali piu' sicure? E che succedera' se non si raggiunge presto una soluzione?

La situazione sul campo, comunque, non è tragica come la descrivono i mass-media: intere province sono tranquille e la ricostruzione è ben avviata; le zone curde sono sicure e filo-americane; le tante temute insurrezioni degli sciiti al centro-sud non ci sono state.

Ad essere pericolosissime sono alcune grandi città (Baghdad, Mosul, Najaf, Kerbala…), ma soprattutto l’intera zona della regione centrale conosciuta come triangolo sunnita: è un’area abitata principalmente da arabi sunniti e dalla quale proveniva l’elite del partito Baath al potere con Saddam.
Il triangolo parte dai quartieri sunniti di Baghdad fino a Tikrit a nord (origine della famiglia del dittatore) ed a Ramadi ad ovest includendo luoghi ormai famigerati come Baquba e Falluja.

Questa è la zona dove avvengono il maggior numero di attacchi ed uccisioni, ma in realtà 1, 2 vittime quotidiane non scalfiscono un’armata tecnologica di 100.000 soldati come quella Usa né la situazione sul terreno, ma proprio l’eliminazione giornaliera di almeno un soldato americano dimostra l’intento propagandistico di queste azioni: si vuole che ogni giorno sui media americani vi sia notizia di morti dall’Iraq.

Se il consenso interno crollerà e le truppe saranno ritirate le prospettive saranno cupe: il governo provvisorio di Baghdad non riuscirà ad imporsi e l’Iraq cadrà nell’anarchia e nella guerra civile (curdi contro arabi a Mosul e Kirkuk con probabile intervento turco; iracheni sciiti contro sunniti al centro e nella capitale, lotte intestine tra sciiti moderati ed estremisti nelle città sante di Najaf e Kerbala e nel sud con infiltrazioni iraniane).

gli attacchi terroristici anti-occidentali s’intensificheranno in tutto il Medio Oriente e non solo; ciò che è avvenuto in Iraq sarà tentato di nuovo in Afghanistan o in Cecenia; l’Intifada palestinese riprenderà violenta così come la durissima repressione israeliana; i regimi arabi vacilleranno e forse capitoleranno fino al giorno in cui i terroristi, procuratisi armi chimiche o nucleari, non compieranno uno spaventoso attentato dalle conseguenze imprevedibili per il mondo intero.