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La Georgia tra Russia e Stati Uniti

Come se non bastessero i problemi interni, la Georgia deve anche barcamenarsi tra l'unica superpotenza mondiale ed il suo gigantesco vicino ed ex-padrone...

La riconquista della Cecenia nel 1999-2000 da parte di Putin ha stretto la pressione sulla Georgia, solo in parte controbilanciata dal crescente appoggio Usa.

Dopo l’11 settembre truppe USA sono entrate in Georgia per addestrare le forze armate locali e dare la caccia ai terroristi; inoltre lo strategico oleodotto Baku-Ceyhan passa proprio per il terminale georgiano di Supsa permettendo all’olio nero dell’Asia centrale di giungere all’Occidente senza passare né per il territorio russo, né per quello iraniano.

Questa eventualità è molto pericolosa per la Russia, che perderebbe il monopolio sulla distribuzione del petrolio centrasiatico, e quindi la caduta del regime di Shevarnadze è sicuramente ben vista dal governo Putin.
Il nuovo governo provvisorio di Tiblisi, comunque, non rinnegherà gli accordi militari e petroliferi con Washington, ma sicuramente limiterà gli appoggi all’insurrezione cecena e l’opposizione alla politica russa nel Caucaso.

Mosca dispone ancora di basi e truppe in Georgia e non intende ritirarle ed inoltre può ricattare il suo vicino meridionale con lo spauracchio secessionista.
Il ministro degli esteri russo Ivanov ha incontrato i leader autonomisti di Abkhazia, Ossezia del Sud ed Azaria (provincia costiera sudoccidentale al confine turco con capoluogo Batumi) e sicuramente non permetterà ad un futuro forte governo georgiano di sottometterle al potere centrale.

Gli Stati Uniti e l’Europa hanno accolto bene la nuova leadership georgiana e sono molto sospettosi delle mosse russe che potrebbero far crollare la Georgia creando nuovo caos nel Caucaso in una zona strategica per i rifornimenti energetici dell’Occidente e vicina all’instabile Medio oriente.
Tra poche settimane ci saranno nuove elezioni in Georgia per eleggere un nuovo presidente investito dal popolo ed un nuovo parlamento libero; il compito del nuovo governo si preannuncia, però, molto impegnativo.