Questo sito contribuisce alla audience di

Afghanistan: italiani attaccati (aggiornamento)

Mercoledi le 2 salme rientreranno in Italia. Berlusconi sicuro "Restiamo per la pace!"

Come, purtroppo, annunciato stamane, due nostri soldati sono morti ed altri due sono rimasti, gravemente, feriti alla gambe. Fortunatamente le loro condizioni, non li pongono in pericolo di vita. Ricordiamo che i 4 militari erano a bordo di un VTLM Lince, che occupava la quarta posizione del nucleo di testa di un autocolonna composta da circa 130 mezzi di tutte le forze I.S.A.F. (International Security Assistance Force), in viaggio di trasferimento da Herat a Bala Murghab. L’unità blindata è saltata, purtroppo, su di I.E.D. , sicuramente di svariate decine di kg di esplosivo.

L’esplosione ha comportato la morte del sergente Massimiliano Ramadù, di anni 33, di Velletri, e del caporalmaggiore, pilota del mezzo, Luigi Pascazio, di anni 25, della provincia di Bari. Feriti gravemente, invece, il caporale Cristina Buonacucina, radiofonista del mezzo, di anni 27, di Foligno, ed il primo caporalmaggiore Gianfranco Scirè, di anni 28, di Castaldaccia, Palermo. Colpiti agli arti inferiori, non sono in pericolo di vita. Cristina Buonacucina è stata trasferita nell’ospedale di Baghram - più attrezzato di quello da campo spagnolo di Herat - dove è stata operata per ridurre le fratture multiple riportate alle gambe ed alle vertebre. Il primo caporalmaggiore Scirè potrebbe essere dimesso dall’ospedale militare di Herat al massimo per dopodomani ed essere trasferito all’ospedale militare del Celio a Roma. Ad Herat, domani, sarà allestita la camera ardente per i due caduti. Il rientro delle loro salme è previsto per mercoledì.

Nella provincia di Badghis, nel nord dell’Afghanistan, dove si trova il distretto di Bala Murghab, verso cui era diretto il convoglio attaccato, sono attivi “diversi gruppi criminali ” e gli sforzi delle autorità locali sono concentrati nel contenere questa minaccia e quella rappresentata dai Talebani soprattutto nel distretto di Bala Murghab e nelle zone limitrofe, come quelle di Muqur e Qala-I-Now. Lo ha detto ad AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL il governatore di Badghis, Delbar Jan Arman, che chiama “fratelli” i militari italiani dispiegati nella provincia. Dal governatore arriva la richiesta di più truppe internazionali per la sua provincia. “Più militari - osserva - ci aiuterebbero non solo contro i Talebani, ma anche per riportare il controllo del governo nella provincia”.

Tutti e 4 i militari, coinvolti nel attentato, appartengono al 32° reggimento genio guastatori della brigata alpina ‘Taurinense ed erano arrivati, in Afghanistan, dalla caserma Montegrappa, da appena un mese. Nel contingente italiano in Afghanistan sono inseriti nella task-force Genio, unità tra i cui compiti c’è quello di controllare e bonificare gli itinerari percorsi dalle pattuglie e dai convogli militari.

A Roma, intanto, la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo in cui si ipotizza il reato di strage con finalità di terrorismo. L’indagine è affidata al pubblico ministero Giancarlo Amato che ha chiesto al R.O.S. (Raggruppamento Operativo Speciale) dei Carabinieri di relazionare quanto prima sul attentato.

Ricordiamo che, dall’inizio della missione, nel 2004, sono 24 i militari italiani che hanno perso la vita nel adempimento del loro dovere.

VTLM Lince

Il VTLM (Veicolo Tattico Leggero Multiruolo) Lince Iveco, a trazione integrale 4×4, è un mezzo che può essere impiegato in ogni ambiente operativo. Grazie al particolare studio condotto sulla sua cellula ed ai kit aggiuntivi di corazzatura, riesce a garantire al personale trasportato un’elevato livello di sopravvivenza.

Si stima che sia stato acquistato in 1.150 unità dal nostro ministero della Difesa. Ospita al suo interno 4 uomini più il pilota. Ha una massa a vuoto di ca 4 tonnellate e di 7 a pieno carico. Le sue dimensioni sono: 4,8 metri di lunghezza, 2 mt di larghezza e 1,95 di altezza, pur avendo, la sua base, una distanza dal terreno di 493 mm. La sua velocità è di più di 130 km/h ed autonomia di 500 km.

Il Lince, rispetto ai precedenti veicoli tattici, ad esempio al VM 90 P, è stato curato nei più piccoli particolari per permettere ai suoi occupanti di sopravvivere agli R.P.G. ed agli I.E.D.. Gli I.E.D. (improvised explosive device - ordigni esplosivi improvvisati) altro non sono che armi rudimentali che esplodono, per contatto, un tipo, od a comando, il secondo tipo, al passaggio di mezzi ruotati e cingolati, colpendo l’unità nella sua parte meno protetta, ossia il fondo. Proprio per questo il Lince è stato concepito con un fondo alto e protetto da corazzatura, per permettergli di sopravvivere, nel mutato contesto delle operazioni che viene chiamato a svolgere. Infatti, mentre negli anni ‘80, si prevedevano grandi masse di mezzi corazzati e blindati, oggi, il tipo di scontri asimmetrici, l’operare in scenari ad alto rischio, poche volte, in campo aperto, il pericolo costituito dalle armi controcarro e dagli I.E.D. e la quantità sempre maggiore di Peace Support Operations (P.S.O.) che gli eserciti occidentali sono chiamati a svolgere, richiedono un alto numero di mezzi che permettano ai propri occupanti di caversela nel migliore dei modi da improvvisi attacchi.

L’abitacolo è protetto anteriormente e posteriormente da un parafiamma, così come lateralmente sino all’altezza della cintura. Questa protezione base consente la sopravvivenza contro le mine antiuomo, mentre esistono kit aggiungitivi di corazzatura leggera per resistere a munizionamento perforante in calibro 7,62 x 54R ed un kit pesante contro mine anticarro. Le ruote sono dotate di un sistema run-flat con l’inserimento di un anello di gomma tra il copertone ed il cerchione ed i sedili sono di derivazione aereonautica e consentono di assorbire una buona parte dell’eventuale forza d’urto derivante da un’esplosione. La difesa attiva è, invece, garantita da mitragliatrici leggere e pesanti, da 5,56 e 7,62 mm dal sedile anteriore e 12,7 e superiore dalla posizione del sedile posteriore con l’armamento posto sulla ralla.

Come accennato prima, la velocità supera i 130 km/h ma può essere limitata a 110km/h per ridurre il rischio di incidenti automobilistici. Inoltre, l’equipaggio è protetto da un forte roll-bar in caso di ribaltamento, cosa molto difficile dato il suo baricentro basso e la capacità di superare pendenze laterali del 40%. Di base può superare guadi fino a 70 cm di profondità, con preparazione si arriva ad 1,20 mt. In più il Lince adotta molte tecniche mutuate dagli M.B.T. (main battle tank - carro da combattimento) per ridurre la segnatura termica e radar, vedi vernice radarassorbenti, silenziatore internamente al telaio e compressore posto sotto al motore. Il veicolo può essere aviotrasportato ed aviolanciato. Data l’eccellenza di questo mezzo, esso è stato acquistato oltre che dal nostro E.I. e dal Reggimento San Marco, anche dal British Army, Austria, Spagna, Norvegia, Belgio e Repubblica Ceca, Albania, Croazia e Slovacchia.

Purtroppo a fronte di questa eccellenza, c’è da rimarcare che a seguito di insuccessi conseguiti negli attentati precedenti con I.E.D. , ora i Taliban producono questi ordigni con svariate decine di kg di esplosivo. Contro queste cariche, ahimè, nemmeno la corazzatura di un carro pesante può fare nulla.Militari Italiani in Afghanistan e VTLM Lince

Militari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM LinceMilitari Italiani in Afghanistan e VTLM Lince