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Grecia: manifestazioni sfociate in scontri

Assalti contro le forze dell'ordine ed uffici pubblici. 3 morti in una banca. Una delle vittime forse in stato interessante

Purtroppo, non vorremmo mai, nemmeno lontanamente, pensarci, le manifestazioni indette dai sindacati greci contro il piano di austerità, varato dal governo, sono sfociate in vili attacchi, di facinorosi, scesi in piazza, non per manifestare un’idea ma solo per usare violenza contro tutti e tutto. Ad Atene, scontri anche davanti al Parlamento, il Municipio in fiamme, la Polizia costretta a cariche di alleggerimento ed a lanci di lacrimogeni. Gli scontri affondano le borse europee.

I Vigili del Fuoco hanno trovato all’interno di una filiale del istituto di credito Marfin Egnatia Bank, o forse ai piani superiori, data alle fiamme da 4 o 5 dimostranti incappucciati, si crede appartenenti al movimento anarchico, i corpi di due uomini e di una donna. Le bombe molotov usate, hanno subito distrutto la porta in legno del istituto, al piano terra, riempiendo di fumo anche i piani superiori, occupati da appartamenti privati. Verosimilmente, altre persone potrebbero trovarsi al interno del edificio. Una si è salvata, lanciandosi da un balcone. Sono stati dati alle fiamme anche altri edifici pubblici, anche nel centro della capitale, come lo stesso Municipio. Panagiotis Papapetropoulos, portavoce della Polizia, ha affermato che i Vigili del Fuoco, supportati dalla Polizia, stanno provvedendo allo sgombero delle zone colpite da questi vili attacchi. Conclusasi la manifestazione indetta dai sindacati, ad Atene, i dimostranti hanno iniziato una fitta sassaiola contro la Polizia, dando al tempo stesso fuoco a chioschi, automobili e cassonetti della spazzatura. Gli scontri più cruenti si sono avuti di fronte al Parlamento, con la Polizia che, per evitare che i più facinorosi si introducessero al interno dello stesso, ha iniziato un deciso lancio di lacrimogeni. Giovani, a volto coperto, hanno lanciato bottiglie incendiarie in varie zone centrali della città di Atene contro le vetrine di negozi ed uffici.

Scontri si sono avuti anche a Salonicco, dove trentamila persone, tra cui moltissimi giovani con il volto coperto, hanno distrutto, nella parte settentrionale della città, bar, negozi e ristoranti. Colpita da scontri anche Patrasso. Il ministero della Difesa ha raddoppiato le misure di sicurezza all’interno di caserme ed edifici, la Polizia è in stato di allerta, tutti i permessi sono stati annullati. I giornalisti hanno sospeso lo sciopero dopo la notizia degli incidenti e delle morti correlate.

Intanto, alle 16.54, la Polizia annuncia già 4 fermi relativi al attentato incendiario che ha portato alla morte dei 3.

Il primo ministro greco, George Papandreu, ha ribadito che sono “morti ingiuste“, conseguenza della “violenza incontrollata e dell’irresponsabilità politica” ed ha invitato tutti i leader politici ad assumersi le proprie responsabilità. Allo sciopero generale, iniziato già ieri, con le 48 ore dei dipendenti pubblici, si sono uniti oggi, anche i lavoratori del settore privato, arrivando a bloccare i trasporti aerei, per tutta la giornata di oggi, 5 maggio 2010, e quello urbano delle maggiori città.

Dalla Germania, la cancelliera Angela Merkel ha affermato, contro chi continua ad accusarla di aver troppo tergiversato nel concedere aiuto alla Grecia, peggiorando la già grave situazione, che senza un concreto piano di risparmio del governo greco non era possibile concedere aiuti e se ora il governo li concede è perchè il premier, George Papandreu, ha assunto impegni ben precisi, seppur impopolari.

Intanto, a causa degli scontri esplosi nelle strade, le borse affondano. Più colpite quelle di Grecia, Portogallo e Spagna. Scontri con la Polizia ed attentati incendiari

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