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..a proposito dell'Estado Novo

Domanda

Ciao Vins, rispondo alla tua faq riguardo a Getulio Vargas e all'Estado Novo. Come dicevi, Vargas andò al potere con un colpo di Stato nel 1930 dopo che Prestès aveva vinto le elezioni. Riuscì a creare un sistema di controllo sindacale abbastanza complesso, e, in pratica fu quello che "traghettò" il Brasile verso un'economia che non dipendesse esclusivamente dal caffè. Non mantenne le promesse elettorali, nè riuscì a portare la legalità in Brasile. Un movimento costituzionalista tentò, nel 1932, di rovesciarlo, ma la mancanza di coordinamento tra le truppe del Sud e quelle del Mato Grosso non riuscirono ad arrivare in tempo a sostenere gli insorti di Sao Paulo. Vargas si appoggiò ad un movimento di estrema destra, l'Açao Integralista, che si rifaceva alle idee razziste e fasciste di Hitler e Mussolini. In contrapposizione nacque l'Aliança Libertadora che riuniva democratici, liberali, socialisti e comunisti. Nel 1935 Vargas dichiarò fuorilegge questa coalizione, arrestandone i leaders. nel 1937 alla scadenza del mandato attuo' un golpe che abolì la costituzione, i partiti, incluso l'Açao Integralista (nel 1938 quando tentarono un golpe)che lo aveva sostenuto, promulgò una nuova Costituzione, l'Estado Novo,e iniziò una politica di ristrutturazione sindacale (da cui ebbe il consenso fino al 1954 anno del suo suicidio), estremamente centralizzata. Alla scadenza del suo mandato concede l'amnistia e, il PCB (Partico comunista brasiliano) ritorna, nel 1946 nella legalità. Il leader Prestes cerca di fare entrare in guerra il Brasile contro le forze dell'Asse. Credo che questo, più che da Prestes, fosse suggerito dagli USA che mal vedevano gli affari economici tra il Brasile e la Germania nazista, complici soprattutto le varie comunità tedesche in Brasile, che avevano finanziato e sostenuto prima l'Açao Integralista e poi lo stesso Vargas nella creazione di uno stato sul modello di quello tedesco e italiano. Va anche detto che gli USA cercavano in tutti i modi di investire in Brasile per estrarre materie prime necessarie alla continuazione della guerra.Le truppe brasiliane che operarono in Italia, (a Pistoia c'è un cimitero di guerra brasiliano) rispondevano ad un preciso obiettivo politico di Vargas: chiudere con le velleità nazi-fasciste (pur conservandone metodi e strutture), avvicinarsi agli USA, quali vincitori, ed avere, così, il proseguimento dello status quo della sua politica, mediante anche concessioni di politica economica che favorissero le imprese USA. La politica di Vargas fu un misto di populismo, repressione del dissenso politico, gestito con un equilibrio machiavellico che lo portò, nonostante il suo mandato fosse scaduto, a governare fino al 1954 (era stato rieletto nel 1951). Il PCB fu nuovamente dichiarato fuorilegge nel 1947. Nei 10 anni seguenti, si succedettero Kubitschek, e altri di cui non ricordo il nome, fino al colpo di stato militare del 1964. Una curiosità: nei libri di Jorge Amado (che tra l'altro fu uno dei 15 deputati comunisti eletti nel parlamento brasiliano), ricorre spesso il periodo della dittatura di Vargas. Alcuni dei suoi libri riportano interessanti appendici e note storiche su quel periodo che aiutano, non poco, a comprendere quale fosse la portata dell'Estado Novo nei confronti sia della nascente borghesia culturale e intellettuale brasiliana, che nelle classi lavoratrici. Ci sentiamo. Un saluto. Andrea (woquini)

Risposta

Ciao Andrea, grazie per tutte queste informazioni su Vargas ed Estado Novo, veramente interessanti. La competizione tra Asse ed USA nel Sudamerica degli anni '30 e '40 fu accesa e gli USA non avevano campo aperto come si pensa oggi. Il modello politico italo-tedesco era molto popolare e soprattutto il nazionalismo anche economico. Inoltre tutti i leader sudamericani sapevano che piegarsi agli USA era per sempre, mentre invece Hitler e Mussolini erano troppo lontano. Nel dopoguerra, infatti, pur avendo (tranne il Brasile che mandò truppe seriamente) dichirato guerra per finta alla Germania, accolsero migliaia di ex-nazisti (tedeschi, austriaci, croati, ucraini, ungheresi) che costruiirono folte e dinfluenti comunità negli stati del Sudamerica. Anche scienziati nazisti furono assunti da Peròn per il velleitario, ma noin troppo, programma atomico argentino. M aquesta è un'altra storia.... volevo chiederti poi in quali situazioni perse il potere Vargas? Ciao e buona giornata

Vins Roboris

woq*** - 20 anni e 8 mesi fa
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