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Pseudo Pacifismo?

Domanda

A me fanno schifo tutti questi pseudo-pacifisti dell'ultima ora. Dovrebbero soltanto vergognarsi. Vorrei vederli vivere in un regime come quello irakeno e vedere quanto coraggio avrebbero a fare le loro ridicole manifestazioni là.

Risposta

Ciao Pino, grazie per avermi scritto. E' normale pensare che i pacifisiti siano degli ingrati manifestando CONTRO gli Usa ed indirettamente a favore dell'Iraq, ma l'equazione non e' cosi' facile ed immediata ed, ad una piu' attenta analisi fuorviante. Naturalmente a Baghdad e' impossibile manifestare contro il regime, ma non ha senso paragonare quel che si puo' fare in una democrazia e quel che puoi fare (praticamente niente) in una dittatura. Qualsiasi paese occidentale (e numerosi non occidentali) sono piu' liberi dell'Iraq, ma questo non significa dover essere acquiescenti di fronte alle iniziative belliche altrui. Il desiderio di pace e' universale ed e' qualcosa che puo' unire i popoli ed abbattere i fondamentalismi. Sono sicuro che le manifestazioni imponenti per la pace in Europa ed America hanno confuso e disorientato piu' gli islamici piu' fanatici (Ma come? Stanno dalla nostra parte? Si sono chiesti.... senza rendersi conto che i manifestanti non erano assolutamente dalla loro..) che l'amministrazione Bush (loro ci sono abituati). Nel movimento pacifista riconosco due grandi anime, una nobile e l'altra un po' meno. La prima e' l'avversione alla guerra ed il desiderio di diversi rapporti col resto del mondo, la seconda e' la strumentalizzazione di questa energia in funzione anti-americana, portata coscientemente avanti da numerosi gruppi e movimenti di sinistra (in Francia anche islamici). Riconoscere il valore della prima anima e rigettare in toto la seconda e' secondo me quel che bisogna fare. Naturalmente anche a me i pacifisti sembrano alquanto fuori dal mondo perche' a loro non interessa veramente dell'Iraq e non forniscono soluzioni alternative alle crisi internazionali (la guerra all'Iraq, per quanto sanguinosa e detestabile, aprira' nuovi scenari in Medio Oriente, cosa che non avrebbe assolutamente fatto una continuazione dello status quo). Naturalmente i pacifisti scendono in piazza solo quando sono impegnati gli Usa in una guerra, ma questo dipende dall'anti-americanismo di base delle maggiori forze che organizzano la mobilitazione. Scendere in piazza contro i Russi in Cecenia o il massacro in Congo o il riarmo nucleare nordcoreano non gli passa nemmeno per la mente. Per prima cosa una tale inziativa non avrebbe per loro ricadute d'immagine e maggiore influenza interne ai loro paesi; inoltre non riuscirebbero a mobilitare tutta quella gente. Dovremmo rassegnarci ad un futuro prossimo pieno di adunate oceaniche (ed ininfluenti) contro le future inziative militari Usa. Solo la nascita di un contro-movimento di piazza filo-americano potrebbe calmierare la situazione, ma lo reputo improbabile. I governi continueranno ad assecondare la piazza nominalmente anti-americana in tempo di elezioni (vedi Schroeder) ed a ignorarla quando le votazioni sono lontane.

A presto e buona navigazione sul web:-)

Vins Roboris

pin*** - 19 anni e 6 mesi fa
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