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Situazione boliviana

Domanda

Vins, vorrei approfittare della tua professionalità al fine di chiederti qualche informazione più precisa e dettagliata rispetto a quella fornita dai mass-media sulla situazione boliviana attuale. P.s. adesso desideravo porre alla tua attenzione una considerazione personale di carattere generale: paradossalmente non si deve ringraziare la minaccia potenziale di una guerra nucleare se dal dopoguerra ad oggi i conflitti non si sono generalizzati rimanendo limitati e circoscritti. Anticipatamente ringraziando, cordialmente ti saluto.

Risposta

Caro Vittorio, grazie per i complimenti e per le tue osservazioni. La tua opinione sull'effetto deterrente dell'arma atomica è corretta. La sicurezza della c.d. MAD (Mutual Assured Destruction) ha impedito, assieme ad altri fattori, che si giungesse ad uno scontro diretto e devastante tra USA ed URSS. Questo effetto dissuasivo è stato rinforzato dalla consapevolezza universale degli effetti della bomba atomica dopo la distruzione di Hiroshima e Nagasaki. Si può dire che il sacrificio delle due città nipponiche ha impedito un ulteriore e più devastante conflitto successivo. Ma in realtà non è così. Per esempio durante la Crisi dei Missili a Cuba il mondo fu vicinissimo allo scontro atomico (Come dimostra mirabilmente l'ottimo film "Thirteen Days" con Kevin Costner) che fu evitato per un soffio. L'escalation nucleare rimane sempre una possibilità, ma tutti sono consapevoli che porta ad una rappresaglia talmente devastante da togliere ogni significato ad una vittoria conseguita con questi mezzi. Benchè Israele abbia l'atomica non la userà contro gli arabi ed India e Pakistan non se le scaglieranno addosso. La guerra convenzionale è molto più sicura, controllabile e circoscritta. D'altra parte quando le decisioni di far partire i missili atomici sono lasciati a pochi uomini, sai bene che anche questi ragionamenti posso venir meno.... Riguardo al Bolivia scriverò presto un articolo al riguardo. Per adesso ti dico che si tratta dello stato più povero e peggio governato del Sudamerica, non privo di risorse, ma che soffre enormemente di: 1) mancanza d'uno sbocco sul mare; 2) divisioni tra l'elite creola e la massa indigena; 3) narcotraffico. La subordinazione del paese agli USA è fortissima, ma un'economia fondata sull'esportazione di materie prime, come quella del controverso gas, non porta giovamento ai poverisismi contadini e cittadini boliviani. Invece le coltivazioni di coca li aiutano a sopravvivere.... è gente discriminata, senza un futuro, per questo sono scesi in piazza. Ora le cose possono solo migliorare e Mesa può fare molto e bene. Vedremo..... ma ti saprò dire meglio in seguito. Alla prossima! Vins Roboris

gri*** - 18 anni e 9 mesi fa
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